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Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

LIBRI IN USCITA: Progedit srl edizioni

1 Settembre 2011

Progedit srl
Via De Cesare, 15
70122 Bari
tel 080/5230627 fax 080/5237648
www.progedit.com
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Gentili amici,

per il rientro suggeriamo alcuni dei nostri libri di maggior successo dei mesi scorsi.

Tutto il catalogo è in rete. Per eventuali ordini, potete acquistare on line, contattarci telefonicamente, via fax o via mail.

Grazie per la cortese attenzione                                                                             Progedit

 

SAGGISTICA STORICA  

 
 Federico Pirro
   
 Uniti per forza
1861-2011
  Collana: Storia e Memoria
   
¬† 2011, III ed, pp. 192, √Ę‚Äö¬¨ 20.00
ISBN: 978-88-6194-096-3
 
Il libro
Quali furono le profonde motivazioni che hanno portato e poi sancito l√䬾Unit√† dell√䬾Italia? E quali furono le reazioni e gli effetti dei provvedimenti sul territorio e sull√䬾intera popolazione? Di fronte alle odierne minacce scissioniste della Lega e ai molteplici nodi sull√䬾identit√† italiana, emerge la necessit√† di scandagliare, attraverso una rivisitazione documentata, il processo che, a partire dal 1861, determin√≤ l√䬾unificazione del mosaico territoriale italiano. Con l√䬾ausilio di una corposa antologia, in questo volume, l√䬾autore ripercorre il secolo e mezzo trascorso, illuminando personaggi, fatti e luoghi dell√䬾identit√† e rispolverando una ricca ed esaustiva documentazione conservata in armadi con le ante rivolte contro il muro, o troppo frettolosamente riposta negli stessi, come sempre accade, quando vanno preservate comode versioni ufficiali. Una rivisitazione critica di uno squarcio fondamentale della storia del nostro paese che, allo scoccare dei 150 anni serve a tutti, soprattutto ai giovani, per conoscere avvenimenti documentati, indagare e completare ricostruzioni troppo lontane dalle ragioni degli sconfitti.
 
L’autore
Federico Pirro √® stato caposervizio alla “Gazzetta del Mezzogiorno”; dalla fondazione e per molti anni, corrispondente da Bari della “Repubblica”; capo redattore della sede Rai di Bari. Gli √® stato assegnato nel 1997 il premio Saint-Vincent di giornalismo per una serie di servizi televisivi sull√䬾immigrazione albanese. Impegnato a lungo nel sindacato di categoria, ha ricoperto l√䬾incarico di vice presidente nazionale della Federazione della Stampa. Fra i libri pubblicati, “Vilipendio di cadavere. La Dc barese nei giorni del dopo Moro” (1981), “Informare o dire la verit√†?” (2000), “Il generale Nicola Bellomo. Liber√≤ Bari dai tedeschi, venne fucilato dagli inglesi” (2004), “La fame violenta. L√䬾eccidio delle sorelle Porro” (2005), “Bari brucia. Trent√䬾anni di crimini culminati nel rogo del Petruzzelli” (2008).

 

 
 Federico Imperato
   
 Aldo Moro e la pace nella sicurezza
La politica estera del centro-sinistra. 1963-1968
  Collana: Storia e Memoria
   
¬† 2011, pp. 248, √Ę‚Äö¬¨ 25.00
ISBN: 978-88-6194-007-9
 
Il libro
Quale fu il ruolo che svolse Aldo Moro nella politica estera praticata dall’Italia negli anni del centro-sinistra? In questo volume, l’autore, utilizzando in gran parte una documentazione inedita proveniente da diversi archivi italiani e stranieri, ricostruisce la politica estera italiana, analizzando l’azione dei tre governi guidati da Moro che si susseguirono tra la fine del 1963 e la fine della legislatura, nel 1968, soffermandosi in modo particolare proprio sull’operato dello statista pugliese. Moro fu uno dei protagonisti della fase politica del centro-sinistra, ponendosi come attivo mediatore tra le diverse anime della coalizione, in particolare tra l’atlantismo di stampo tradizionale predicato da Saragat e dai settori di destra della DC, e l’approccio pi√Ļ ambizioso e spregiudicato di Fanfani, desideroso di ampliare il raggio d’azione della diplomazia italiana, da una dimensione regionale a una esposizione di ambito mondiale. Aldo Moro matur√≤ una spiccata sensibilit√† per i problemi internazionali, che sarebbe emersa pienamente tra la fine degli anni Sessanta e la prima met√† del decennio successivo, quando, in qualit√† di ministro degli Esteri, guid√≤ l’azione internazionale dell’Italia in quella fase definita dagli storici della ‚Äúgrande Distensione‚ÄĚ.
 
L’autore
Federico Imperato √® dottore di ricerca in Storia delle Relazioni e delle Organizzazioni Internazionali e collabora nell’attivit√† scientifica e didattica dalla cattedra di Storia delle Relazioni Internazionali presso la Facolt√† di Scienze Politiche dell’Universit√† degli Studi ‚ÄúAldo Moro‚ÄĚ di Bari. Ha pubblicato diversi saggi sulla politica estera dell’Italia repubblicana.

 

MANUALISTICA

 
 Pierfranco Moliterni
   
 Lessico musicale del Novecento
  Collana: Arti, musica, spettacolo
   
¬† 2011, pp. 168, √Ę‚Äö¬¨ 16.00
ISBN: 978-88-6194-017-8
 
Il libro
Che cosa significa oggi parlare di musica classica? E che vuol dire musica “leggera”? Che cosa significa dodecafonia e minimalismo? Qual √® l’estetica della musica per film?Cosa e come hanno scritto musica del Novecento Schoenberg e Stravinskij, Nono e Berio, Boulez e Cage? Dai pi√Ļ complessi ai pi√Ļ banali, sono tanti i problemi che pone oggi la fruizione e la comprensione della musica, sia essa una canzone o un’opera lirica, in un tempo dominato da espressioni le pi√Ļ diverse. D’altra parte la musica colta, o meglio sarebbe dire la “musica d’arte del nostro tempo”, sembra sprofondata in una nicchia solitaria e appartata. Dal bisogno di distinguere, valutare e giudicare i fenomeni e i suoi protagonisti nasce questo libro, costruito per snodi,argomenti e correnti che percorrono l’intero arco del Novecento. Insieme a una finalit√† strettamente didattica per i conservatori di musica,per licei a indirizzo musicale o anche per le facolt√† umanistiche,questo lessico non esclude una sua utilizzazione da parte di lettori che della musica sono semplici appassionati o che sono animati dal desiderio di conoscerne aspetti poco trattati. Di particolare pregio metodologico √® il raccordo che nella trattazione, cos√¨ come nella cronologia finale, l’autore compie tra la musica e le altre arti come il cinema, la pittura e la letteratura, che proprio nel Novecento si influenzarono vicendevolmente in una straordinaria stagione creativa. Impreziosisce l’opera un essenziale Glossario della musica, che attraverso alcune voci spiega agevolmente i concetti fondamentali e in particolare i termini tecnici della musica del Novecento e di quella di oggi.
 
L’autore
Pierfranco Moliterni insegna Storia della Musica Moderna e Contemporanea, Storia del Melodramma e Metodologie e Forme della Comunicazione Musicale presso l’Universit√† Aldo Moro di Bari. Si √® occupato di storia musicale del ‚Äė700 e dell’‚Äė800 e di organizzazione dello spettacolo. Tra le sue opere ricordiamo: ‚ÄúPuglia. L’organizzazione musicale‚ÄĚ (1989); ‚ÄúPierre-Louis Ginguen√©: Niccol√≤ Piccinni. Vita e opere‚ÄĚ (1999); ‚ÄúFranco Casavola. Il Futurismo e lo spettacolo della musica‚ÄĚ (2000); ‚ÄúMusica a teatro. Dal Settecento al Novecento‚ÄĚ (2001); ‚ÄúPer Schoenberg e le arti del ‘900‚ÄĚ (2004); ‚ÄúVoci da Londra. Gli italiani e l’opera inglese tra ‚Äė700 e ‚Äė900‚ÄĚ (2005); ‚ÄúPaisielliana. Un napoletano in Europa: Paisiello, Mozart e il ‚Äė700‚ÄĚ (2006 – Premio Giovanni Paisiello per la saggistica); ‚ÄúL’altro melodramma. Studi sugli operisti meridionali dell’Ottocento‚ÄĚ (2008); ‚ÄúOmbre sonore. Musica, cinema e musicisti di Puglia‚ÄĚ (2008).

 

 
 Angelo Moscariello
   
 Cinema e pittura
Dall’effetto-cinema nell’arte figurativa alla “cinepittura digitale”
  Collana: Arti, musica, spettacolo
   
¬† 2011, pp. 152, √Ę‚Äö¬¨ 20.00
ISBN: 978-88-6194-102-1
 
Il libro
Ma √® nata prima la pittura o il cinema? Per secoli la grande pittura del passato ha ‚Äúchiamato‚ÄĚ il cinema che ancora non esisteva. Oggi √® invece il cinema che guarda alla pittura attraverso quella che appare essere la sua odierna forma di ‚Äúcinepittura digitale‚ÄĚ (Lynch, Greenaway, Rohmer, Cameron ecc.). Insomma, oggi il cinema ‚Äúproduce‚ÄĚ pittura e non si limita pi√Ļ soltanto a riprodurla come accadeva in passato. Dai fondali dipinti in stile espressionista da Weine per il ‚ÄúGabinetto del dottor Caligari‚ÄĚ fino all’universo del pianeta Pandora interamente creato in digitale da Cameron per ‚ÄúAvatar‚ÄĚ, il percorso di (ri)avvicinamento del cinema alla pittura va avanti verso una sintesi figurativa tra due arti della visione mai sperimentata prima. Di questo doppio percorso vuole rendere conto questo libro che, accostando con meticolosa ricerca fotogrammi di film e dipinti dell’arte canonica di ogni tempo, impianta e sperimenta una lettura ‚Äúcinematografica‚ÄĚ della pittura del passato e, nel contempo, un discorso sull’odierno cinema che non √® pi√Ļ ‚Äúfoto-riproduttivo‚ÄĚ ma si qualifica come nuova forma di pittura digitale.
 
L’autore
Critico e saggista, ha collaborato, tra l’altro, alla rivista diretta da Ignazio Silone ‚ÄúTempo presente‚ÄĚ e a ‚ÄúFilmcritica‚ÄĚ. Attualmente tiene un corso di Storia e Critica del Cinema presso l’Universit√† degli Studi dell’Aquila e cura cicli di seminari presso la III Universit√† di Roma. Ha pubblicato: ‚ÄúIl Cinema di Godard‚ÄĚ (Partisan, Roma, 1970); ‚ÄúClaude Chabrol‚ÄĚ (La Nuova Italia, Firenze, 1975); ‚ÄúCinema e/o Letteratura‚ÄĚ (Pitagora, Bologna, 1981; rist. 1994); ‚ÄúCome si guarda un film‚ÄĚ (Laterza, Bari, 1982, tradotto anche in portoghese); ‚ÄúLe figure del cinema‚ÄĚ (Pitagora, 1983); ‚ÄúIl Cinema poesia‚ÄĚ (La Lanterna Magica, 1992); ‚ÄúPoeti al cinema‚ÄĚ (Pitagora, Bologna, 1996); ‚ÄúCome si gira un film‚ÄĚ (Editori Riuniti, Roma 1998); ‚Äúl’Immagine Equivalente‚ÄĚ (Pitagora, Bologna, 2005); ‚ÄúColpi di cinema‚ÄĚ (Roma, 2006) e ‚ÄúHorror‚ÄĚ (Milano, 2008).

 

SAGGISTICA

 
 Patrizia Calefato
   
 Metamorfosi della scrittura
Dalla pagina al web
  Collana: Culture Segni Comunicazione
   
¬† 2011, pp. 128, √Ę‚Äö¬¨ 16.00
ISBN: 978-88-6194-103-8
 
Il libro
Questo libro esplora il tema della scrittura, intesa non semplicemente come ‚Äútrascrizione‚ÄĚ di lettere e parole su una pagina, ma in un senso ancora pi√Ļ ampio, quale complesso lavoro di ‚Äúincisione‚ÄĚ di segni nel mondo, attraverso le svariate forme che la comunicazione va assumendo nella nostra epoca. Il libro parte dalla riflessione su come siano cambiati e cambino i concetti di creativit√†, autoralit√†, lavoro linguistico, libro, in particolar modo nell’era tecnologica, e come da questi si generi un’idea di scrittura di cui sono le tecnologie stesse a mostrare la complessit√†. Viene quindi proposta una interpretazione socio-semiotica delle composite scritture del web che hanno ridefinito i confini e le forme della testualit√†. La scrittura finisce cos√¨ per il dispiegare a pieno le sue metamorfosi nei discorsi sociali, alcuni dei quali √Ę‚ā¨‚Äú in particolare dalla pubblicit√†, al turismo, al cibo, alla comunicazione politica √Ę‚ā¨‚Äú vengono analizzati. Scrittura e corpo mostrano, infine, alcuni nuovi aspetti del loro eterno intersecarsi e significarsi reciproco, in abiti come la moda, la fotografia, il linguaggio verbale.
 
L’autore
Patrizia Calefato √® professore associato nell’Universit√† degli studi di Bari Aldo Moro, dove insegna Sociolinguistica e Linguistica informatica. √ą affiliated professor nell’Universit√† di Stoccolma, Centro di Fashion Studies. Fa parte dei Comitati scientifici di riviste italiane e internazionali, tra cui: ‚ÄúFashion Theory‚ÄĚ (Oxford); ‚ÄúLectora‚ÄĚ (Barcelona). Tra le sue ultime pubblicazioni, ricordiamo ‚ÄúBody and Beauty‚ÄĚ, in ‚ÄúBerg Encyclopedia of World Dress and Fashion‚ÄĚ, J. B. Eicher ed., Berg, Oxford 2010; ‚ÄúGli intramontabili‚ÄĚ, Meltemi, Roma 2009; ‚ÄúMass moda‚ÄĚ, Meltemi, Roma 2007; per i nostri tipi, ha curato ‚ÄúIl piacere del ritorno‚ÄĚ (con Maria Rosaria Dagostino, Bari 2007).

 

 
¬†Jolanta U. Gr√Ą‚ĄĘbowiec Baffoni
   
 Senza carro armato, né fucile
Libertà, resistenza, formazione
a cura di Giuseppe Annacontini
  Collana: Pedagogie
   
¬† 2011, pp. 228, √Ę‚Äö¬¨ 23.00
ISBN: 978-88-6194-104-5
Saggi di
D.Dato, B.De Serio, A.G.Lopez, A.C.Scardicchio
 
Il libro
La rivoluzione di Solidarno√Ö‚Äļ√Ą‚Ä° nel 2011 compie trent’anni. Di quel drammatico dicembre 1981 narra il lucido racconto di una diciannovenne. Jolanta rispolvera nel suo diario di guerra le speranze, i progetti, i sogni, che non sono pi√Ļ gli stessi quando essa incombe, ma ai quali non significa che si rinunci. A Stettino (Polonia), quando lo stato di guerra, quella intestina, quella civile, viene dichiarato, niente resta come prima. Si pu√≤ scegliere di arrendersi o di lottare, si possono scegliere le armi o la nonviolenza, si pu√≤ scegliere di chiudersi in s√© o di aprirsi agli altri, si pu√≤ scegliere, si pu√≤ decidere. Sempre. La testimonianza del diario, i ricordi che rivivono in un’intervista al leader indiscusso di Solidarno√Ö‚Äļ√Ą‚Ä° e le riflessioni che si snodano per cinque saggi di giovani ricercatori di materie pedagogiche sono gli ingredienti che si intrecciano e danno vita a questo volume. L’obiettivo pedagogico e civile √® quello di offrire materiale perch√© ciascun lettore elabori, in s√©, il senso che pu√≤ avere la guerra, senza dimenticare la forza della nonviolenza, di aver fiducia nella pace, di credere nella resistenza che, quando civile, critica, consapevole, non √® un diritto, ma un dovere verso se stessi, verso gli altri.
 
L’autore
Jolanta U. Gr√Ą‚ĄĘbowiec Baffoni √® consulente in grafologia, pedagogia, ed esperta in indagine criminalistica sul documento. Consulente familiare e dell’et√† evolutiva. √ą titolare del centro internazionale di studi sulla scrittura. Dirige il laboratorio La penna magica per la rieducazione della scrittura. √ą docente di grafologia moderna presso l’Universit√† di Wroc√Ö‚Äöaw (Polonia). √ą membro del consiglio scientifico in La Rivista Romena di Psicocriminalistica ‚ÄúRevista Rom√†n√† de psihocriminalistic√†‚ÄĚ (www.psihocriminalistica.ro). Ha pubblicato numerosi articoli scientifici in diverse lingue. √ą autrice del volume Studi sulla scrittura in Polonia. Dalla grafologia alle recenti ricerche sui documenti. Analisi delle scritture in criminalistica, Mesagne 2010.
 
Il curatore
Giuseppe Annacontini √® ricercatore di Pedagogia generale e sociale presso l’Universit√† degli Studi “Carlo Bo” di Urbino. I suoi percorsi di ricerca sono legati all’analisi delle possibili contaminazioni tra scienze pedagogiche e scienze mediche. Pi√Ļ di recente sta focalizzando l’attenzione sui nuovi orizzonti epistemologici della pedagogia con particolare riferimento al paradigma della complessit√† e all’educazione democratica. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo ‚ÄúVictor e Itard. Tra natura e cultura‚ÄĚ, Bari 2002; ‚ÄúPedagogia e complessit√†. Attraversando Morin‚ÄĚ, Pisa 2009; per i nostri tipi, ‚ÄúLo sguardo e la parola‚ÄĚ, Bari, III ed. 2010.

 

NARRATIVA

 
 Onofrio Pagone
   
 Per un giorno
  Collana: Romanzi e racconti
   
¬† 2011, III ed., pp. 128, √Ę‚Äö¬¨ 14.00
ISBN: 978-88-6194-084-0
Leggi un estratto
 
Il libro
La raccolta di racconti, opera prima del giornalista Onofrio Pagone, si rivela un successo editoriale e giunge in tre mesi alla seconda edizione. Nel luglio 2010 questo volume ha ottenuto il premio “Migliore opera prima – Scrittori del Sud” al festival nazionale “Il libro possibile” di Polignano a Mare. L’opera raccoglie sette storie, tutte vere eppure trasfigurate e rielaborate fino a diventare immaginarie: non pi√Ļ vere ma verosimili, filtrate dalla fantasia e dai sentimenti. Come nella giostra degli specchi deformanti, la realt√† viene trasformata ed esasperata pur rimanendo sempre quella che √®. In Per un giorno l√䬾autore – un giornalista abituato a raccontare fatti di cronaca – diventa cos√¨ cronista dell√䬾anima, voce narrante e protagonista di vicende umane che durano un giorno o in un giorno trovano la propria chiave di volta. Ora surreale. Ora ironica. Ora grottesca. Ora drammatica. La narrazione oscilla tra la realt√† e la fantasia; ma ogni racconto lascia emergere emozioni e sensazioni, il profumo della vita e il sapore delle amarezze. In queste storie quotidiane si riconosce tutta l√䬾avventura umana; si ritrovano il suo ritmo e la sua problematica sociale: dal pizzo sulla sepoltura alla passione distorta per gli animali domestici, dal rapporto con gli immigrati alla nevrosi condominiale, dall√䬾omosessualit√† alla maternit√† esibita, dalla passione per la danza alla relazione padre-figlia, dai dubbi religiosi alla spiritualit√† monastica. Davanti agli specchi di quella giostra, ciascuno si riconosce. La descrizione minuziosa delle situazioni e dei personaggi catapulta il lettore all√䬾interno del racconto e trascina a galla le piccole ossessioni e le inquietudini pi√Ļ profonde, le paure esistenziali e l√䬾eterna insoddisfazione. Ci√≤ che appare verosimile, a tutti in fondo risulta vero.
 
L’autore
Onofrio Pagone (Bari, 1960) ha avuto finora una sola passione: il giornalismo. Iscritto all√䬾Ordine professionale gi√† a vent√䬾anni, ha cominciato dai tempi del liceo in radio e tv locali, collaborando poi con uffici stampa, periodici, quotidiani e agenzie di informazione. Per quasi quindici anni cronista per l√䬾Ansa, √® stato anche inviato di guerra in Somalia e poi in Albania. Dopo una parentesi romana, dal 2000 vive a Bari e lavora per “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Al Quirinale nel √䬾98 gli √® stato conferito il “Premio Saint Vincent di Giornalismo” per i suoi servizi sull√䬾esodo biblico di profughi albanesi lungo le coste pugliesi; nel 2006 √® stato segnalato come cronista dell√䬾anno al “Premio Michele Campione” per articoli sull√䬾alluvione nel Barese nell√䬾autunno precedente. La fotografia √® il suo hobby; la musica la sua musa.

 

 
 Cristanziano Serricchio
   
 Seppina degli sciali
  Collana: Romanzi e racconti
   
¬† 2011, pp. 216, √Ę‚Äö¬¨ 20.00
ISBN: 978-88-6194-098-7
 
Il libro
La storia di una donna che sfida la malasorte e non abbandona mai la speranza, nelle delicate pagine di un grande scrittore. Un intervento chirurgico, una donna in fin di vita, il primario che cerca di salvarle la vita e la protagonista del romanzo: un’infermiera di nome Seppina che, in preda al panico, assiste il medico, gli passa gli strumenti di lavoro e, dinanzi al corpo addormentato della paziente, ritorna alla sua infanzia per ripercorrere tutta la sua vita. Non pi√Ļ angosce e anestetici, Seppina immagina gli ‚Äúsciali‚ÄĚ del suo passato, e rivive, respirando a pieni polmoni, tutto quello che √® stato e anche quello che non √® pi√Ļ. Quelle strisce dorate di sabbia e terra, imbevute di mare e di sole, tornano a scaldare, come un fuoco mai spento dalle turbolenze della vita, l’animo fragile di una donna cresciuta troppo in fretta. La storia di Seppina pu√≤ essere letta come una favola o come la dura realt√† di chi non ha mai ricevuto, ma ha sempre dato. La morte prematura del padre, la paura che ha divorato sua madre, quando ancora doveva crescere amorevolmente le sue figlie, la responsabilit√† nei confronti dei suoi familiari pi√Ļ intimi diventano, nel romanzo, non solo fonti di disperazione, ma, soprattutto, le motivazioni profonde per non accettare passivamente un doloroso destino. Il rischio √® l’altra faccia della vita e Seppina, a sue spese, impara a conviverci e a sfidare la malasorte. Che tutta la fede riposta nella giustizia divina sia un’illusione? Le perdite, i pregiudizi, pi√Ļ volte disincantano le fantasie fanciullesche, deludono le aspettative, e, la morte, anche quella, in questa storia, sembra diventare una parte integrante. La forza della speranza per√≤ non abbandona mai Seppina, lo sguardo illuminante dell’occhio di un ‚Äúsupervisore‚ÄĚ, la conduce, dopo innumerevoli esperienze affettive e lavorative, alla felicit√† e, finalmente, all’amore vero, l’amore che sa dare ancor prima di chiedere. Un romanzo commovente, ricco di episodi, spesso tragici, dai quali la ‚Äúreattivit√†‚ÄĚ della protagonista vince la povert√† e la solitudine.
 
L’autore
Cristanziano Serricchio vive a Manfredonia. √ą autore di opere di poesia, saggi storici, archeologici letterari, opere teatrali e romanzi, tra cui ‚ÄúLe radici dell’arcobaleno‚ÄĚ (1984) Premio citt√† di Bitritto, ‚ÄúIl castello sul Gargano‚ÄĚ (1990), ‚ÄúLa montagna bianca‚ÄĚ (1994), ‚ÄúL’Islam e la Croce‚ÄĚ (2002) Premio Palazzo al Bosco 2000, ‚ÄúPizzeng√Ļnghele‚ÄĚ (2005). Mario Luzi nel 2003 gli ha assegnato a Sabaudia il premio ‚ÄúUna vita per la poesia‚ÄĚ.

 

NARRATIVA PER RAGAZZI

 
 Manlio Triggiani
   
 Favole pugliesi
Prefazione di Raffaele Nigro
Illustrazioni di C. De Cristo, S. Pica, R. Salvemini
  Collana: Briciole
   
¬† 2010, III ed., pp. 192, √Ę‚Äö¬¨ 18.00
ISBN: 978-88-6194-069-7
 
Il libro
Sessanta favole per sessanta “parole” per sessanta illustrazioni. Dopo il rapido esaurimento della prima edizione, tornano le introvabili “Favole pugliesi” ripropone frammenti di sapienza popolare per lo pi√Ļ dimenticati o, al limite, sedimentati nel “DNA culturale” di pi√Ļ generazioni grazie agli insegnamenti che hanno riempito il tempo e lo spazio, dove divengono indistinti l’immaginare del bambino e il narrare dell’adulto. Il recupero di storie dimenticate, spesso nella versione in italiano dall’originario dialetto, non √®, tuttavia, il solo fine del libro, n√© il principale. “Favole pugliesi” propone, piuttosto, una originale esperienza di ascolto e di lettura che mette al centro il legame tra la malia del racconto, l’efficacia didascalica della singola parola, la suggestione dell’illustrazione. L’alleanza tra queste tre dimensioni comunicative propone in nuova veste l’antichissimo piacere della scoperta, nella fiaba e nella favola, di tracce delle nostre tradizioni, di credenze, di ritualit√† antiche, di una saggezza che non c’√® pi√Ļ. Un piacere che non ha tempo e non ha et√†, che prescinde da appartenenze sociali e ideologiche. Un piacere che diventa immenso quando il racconto si fa occasione di contatto tra generazioni. Completano l’opera le tavole di tre giovani talenti dell’illustrazione. Ecco l’indice del volume: Accortezza – Il grano del massaio Aiuto – Il leone e il topo Amicizia – Compar cane e compar uccello Ascolto – La vipera e il pastore Astuzia – L’astuzia della volpe Avvedutezza – La contadina intelligente Benevolenza – Figlia e madre di suo padre Caso – La fortuna √® cieca Cautela – La malizia del cane Cooperazione – Il lupo e il maiale Coraggio – Un leone generoso Crudelt√† – La brocca, la cassaforte e la sedia Cupidigia – La morte dell’uomo Curiosit√† – Gli animali che parlano Dabbenaggine – Ges√Ļ e Pietro Destino – Un colpo al cuore Devozione – Il cane fedele Dolore – Cuore di madre Educazione – Mazze e panelle fanno i figli belli Equit√† – Il calzolaio coraggioso Esperienza – Una volta s’impicca Nicola Fiducia – La Fortuna Furbizia – La forza e la furbizia Generosit√† – La focaccia Giustizia – La storia dell’uccello grifone Gratitudine – Il suocero e la nuora Guarigione – Il racconto del piccolo gallo Immodestia – La cornacchia e il pavone Impudenza – Marzo Incantamento – La fata gallina Ingordigia – Chi troppo vuole nulla stringe Ingratitudine – Il riccio e la lepre Inquietudine – Lo spaccalegna incontentabile Invadenza – La comare intrigante Invidia – L’invidia punita Lavoro – Il contadino Mollica Lungimiranza – Tra padre e figli Malintenzione – La lepre e la volpe Menzogna – La volpe a cavallo del lupo Morte – Il figlio uccide il padre Necessit√† – Uno strano contrasto fra la Fortuna e la Sorte Odio – Il gatto, il cane, il topo Onest√† – La buona fata Ostinazione – L’uomo del cardellino Paura – La volpe e il gatto Pazienza – Le due contadine Perseveranza – L’acqua, pi√Ļ forte dello scoglio Promessa – Il racconto della principessa Provvidenza – L’orfanella fortunata Riconoscenza – L’uccello del paradiso Saggezza – I tre consigli Scaltrezza – Cecchino delle frustate Serenit√† – Il ciabattino allegro Sincerit√† – Giuseppe il giusto Stupidit√† – Il pesce e il pescatore Trasparenza – Le cento facce del re Unione – Il leone e i tori Vanit√† – La talpa dette gli occhi per la coda Vizi – Il bambino e l’albero Zizzania – Perch√© i cani odiano i gatti, e questi i topi La nuova collana “Briciole” Con questo testo avviamo una nuova collana, il cui titolo, “Briciole”, √® evidente: la briciola √® un protagonista della fiaba (Hansel e Gretel, Pollicino ecc.), strumento in mano all’intelligenza del bambino che ne fa, da oggetto inutile, sporco, una via di fuga, un segnale, una indicazione perch√© il perdersi nelle avventure, nei boschi sia accompagnato dalla possibilit√† del ritorno. La briciola √® anche il racconto stesso come frammento di memoria per, appunto, ritrovare la strada di quelle radici culturali che affondano nella tradizione orale, non ufficiale.
 
L’autore
Manlio Triggiani (Bari 1955), laureato in Giurisprudenza, √® giornalista professionista e lavora alla “Gazzetta del Mezzogiorno”. Ha curato libri e collaborato alla redazione di volumi collettanei. Collabora con varie riviste. Alterna l’interesse per la cronaca (nei settori della cultura, dell’ecologia e delle tematiche della formazione, in particolare dell’Universit√†) agli studi tradizionali e delle tradizioni popolari. Per i nostri tipi ricordiamo il suo “Storia del Natale. Culti, miti e tradizioni di una festa millenaria”. Gli illustratori Clara De Cristo √® nata a Bari,dove vive e lavora. Dopo gli studi artistici ha partecipato a concorsi di pittura in diverse localit√† italiane. Ha realizzato mostre di pittura collettive e personali, ha collaborato con teatri disegnando complementi scenografici, ha contribuito alla didattica di scuole elementari e medie mediante corsi di pittura e cartapesta. Renata Salvemini √® nata a Brindisi nel 1972, ha frequentato l’ “Accademia dell’illustrazione e della comunicazione visiva” a Roma, dove vive e lavora. Collabora come illustratrice free-lance con studi grafici e agenzie di pubblicit√†. Silvano Pica √® nato a Taranto il 10 giugno 1986. Attualmente frequenta, presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce,il biennio specialistico in decorazione. Contemporaneamente, lavora come illustratore free-lance.

 

 
 Anna Bossi e Liliana Carone
   
¬†L’insalata era nell’orto
Favole da mangiare
  Collana: Briciole
   
¬† 2011, pp. 144, con ill. a colori, √Ę‚Äö¬¨ 18.00
ISBN: 978-88-6194-107-6
 
Il libro
Favole in briciole. Briciole di storie per imparare a mangiare. Storie da mordere, leggere e ascoltare per insegnare ai bambini l’arte del mangiare e del mangiar sano. Le racconta ai suoi nipotini nonna Sofia durante una passeggiata al mercato. Protagonisti gli alimenti di tutti i giorni, il latte, il pane, la pasta, i dolci, gli ortaggi, la frutta√Ę‚ā¨¬¶ cibi crudi e cotti, da sminuzzare, cucinare, annusare, assaporare. Le gemme di saggezza culinaria di nonna Sofia decorano una normale mattina al mercato tanto da farne, per Nic e Giacomo, una meravigliosa gita attraverso sensazioni sonore, visive, olfattive, tattili e, naturalmente, gustative. Potremmo anche sfogliarle divisi tra il bisogno degli adulti di insegnare ai bambini cosa e come mangiare e il desiderio dei pi√Ļ piccoli di assaporare, gustare, ‚Äúpasticciare‚ÄĚ con cibi pi√Ļ o meno noti. La morale √® chiara: √® facile vivere altrimenti ci√≤ che quotidianamente non sembra che un fastidioso compito, specie quando c’√® una nonna, come Sofia, che sa usare la sua esperienza e il suo amore per i nipotini in modo tale da rendere ogni evento motivo di divertente apprendimento. La collana Briciole diretta da Livio Sossi Una collana il cui titolo, “Briciole”, √® pregno di significati: la briciola √® un protagonista della fiaba (Hansel e Gretel, Pollicino ecc.), strumento in mano all’intelligenza del bambino che ne fa, da oggetto inutile, sporco, una via di fuga, un segnale, una indicazione perch√© il perdersi nelle avventure, nei boschi sia accompagnato dalla possibilit√† del ritorno. La briciola √® anche il racconto stesso come frammento di memoria per, appunto, ritrovare la strada di quelle radici culturali che affondano nella tradizione orale, non ufficiale.
 
L’autore
Anna Bossi, dopo un’infanzia vissuta a Milano, si trasferisce con la famiglia a Galliate dove √® nata nel 1955. Consegue il diploma magistrale e dal 1976 insegna nelle varie classi che le sono state assegnate e con le quali colleziona parecchi premi che la portano in giro per l’Italia. Da sempre le piace scrivere e all’et√† di 17 anni vince un Premio Andersen nella categoria dilettanti. Dal 2007 pubblica libri per bambini. L’illustratrice – Liliana Carone, insegnante e illustratrice barese, ha al suo attivo pubblicazioni e partecipazioni internazionali. Tra le pi√Ļ recenti, ricordiamo la Mostra Internazionale di Illustrazione Fantasia a Bari e le personali “In un mondo piccolo” (Bari, 2007) e “Favole” (Locorotondo 2008). Ha pubblicato “La mucca piccolina” (La Vallisa, Bari); “La leggenda dell’olivo” (Lupo, Lecce); “Una notte all’oasi”(Tolb√†, Matera); “Nonna, mi racconti di te?” (Edicolors, Genova); “Giulio e la fonte dell’amore” (Secop, Corato); “Il tesoro di Itria” (Schena, Fasano).

 

TURISTICI

 
 Vittorio Stagnani
   
 Puglia fuori strada
  Collana: Lunari
   
¬† 2008, pp. 192, √Ę‚Äö¬¨ 18.00
ISBN: 978-88-6194-031-4
 
Il libro
acquerelli di Vittorio Stagnani
con la collaborazione di Corrado Palumbo per le schede degli Itinerari

Questo libro raccoglie le avventure e le scoperte di Vittorio Stagnani in una Puglia che non √® quella delle cartoline e degli itinerari ufficiali, ma la terra dei sentieri e dei tratturi, dei boschi e delle pietraie, delle dune e delle gravine; la Puglia selvaggia che possiamo percorrere a piedi o a cavallo. Il volume era molto atteso perch√© nasce sulla scia di un vecchio e classico “Puglia fuori strada”, che ha fatto conoscere l’autore ed √® stato pi√Ļ volte ristampato. Dal Gargano, passando per le Murge, dalle gravine della “Civilt√† Rupestre”, sino alle Serre Salentine, Stagnani, di volta in volta in compagnia dei soci del Cat (Club Amici del trekking) di Bari, di gruppi di cavalieri, di altri viaggiatori, in una semplice passeggiata o escursione, s’√® intrufolato dove questa terra risuona ancora di leggende e misteri. Singolari appunti di viaggio sono inoltre i suoi acquerelli che corredano il volume. Dalle pagine scaturiscono emozioni, luci, sapori, personaggi, luoghi e momenti offerti a piene mani. Nel libro, vi √® una selezione di notizie storiche, geologiche e architettoniche, paesaggistiche, e curiosit√† tali da renderlo adottabile, come testo di lettura, nelle scuole. In Appendice, a cura di Corrado Palumbo, una descrizione analitica dei principali Itinerari.

 
L’autore
Vittorio Stagnani (Roma 1942), giornalista e scrittore, collabora a “La Gazzetta del Mezzogiorno” e a diverse altre testate. Ha scritto, per i nostri tipi, Cucina vecchi buoni piatti di Puglia e Lucania (Bari 2004), Sotto schiaffo. Storie di usura (Bari 2005), Lunari di Puglia (Bari 2006, con Vito Maurogiovanni e Nino Lavermicocca).

 

 
 Vittorio Stagnani
   
 I racconti della pentola
Storie per donzelle e cavalieri di gola
  Collana: Lunari
   
¬† 2010, pp. 256, √Ę‚Äö¬¨ 23.00
ISBN: 978-88-6194-082-6
 
Il libro
Una pentola di coccio, segnata dal fuoco e imbevuta di umori, i mestoli e le forchette, le tavole imbandite hanno storie da raccontare? Ascoltando i borbottii profumati di minestre, zuppe e salse, Vittorio Stagnani ha lasciato andare in libert√† la sua fantasia per mescolare ricordi, storie, ricette, per ben cucinare e altrettanto ben mangiare. Attraverso racconti illustrati dagli acquerelli da lui stesso, l’autore prende per la mente e per la gola donzelle e cavalieri di gusto, legati dal piacere della vita. Ma non lascia indifferenti anche coloro che ai piaceri antichi vogliono tornare perch√© li hanno trascurati per troppo tempo o lasciati nel dimenticatoio. Fanno compagnia, in questo viaggio, le interviste √Ę‚ā¨‚Äú immaginarie? √Ę‚ā¨‚Äú a grandi cuochi o studiosi di gastronomia: Apicio, Vincenzo Corrado detto l'”Oritano”, Olindo Guerrini, Pellegrino Artusi, Luigi Veronelli, Luigi Sada, personaggi dal cui pensiero Stagnani spilla le verit√† cultural-gastronomiche. Il libro √® corredato da rubriche contenenti curiosit√† e ricette, sicch√© il romanzo d’avventura diventa manuale di buona cucina, antologia di costumi, tradizioni, leggende, aneddoti.
 
L’autore
Vittorio Stagnani (Roma 1942), giornalista e scrittore, collabora a numerose testate. Ha scritto, per i nostri tipi, “Cucina vecchi buoni piatti di Puglia e Lucania” (Bari 2004), “Sotto schiaffo. Storie di usura” (Bari 2005), “Lunari di Puglia” (Bari 2006, con Vito Maurogiovanni e Nino Lavermicocca) e “Puglia Fuori Strada” (2008, con Corrado Palumbo).

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A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart