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La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

Lucca bella oltre l’immaginazione

31 Ottobre 2011

di Bartolomeo Di Monaco
[Per le altre sue letture scorrere qui. Il suo blog qui.]

A chi sia sfuggito l’avvenimento, ricordo che dal 29 ottobre fino a domani 1 novembre a Lucca si tiene la manifestazione internazionale dedicata ai Comics. Di essa dirò fra poco. Prima voglio parlarvi di una mostra   che si tiene all’interno della città, che è stata inspiegabilmente poco pubblicizzata, e che merita invece una sottolineatura.

Vi sono stato stamani con mio fratello Mario che, venuto a trovarmi, me l’ha decantata. Così ho lasciato lì per lì il lavoro che stavo facendo e l’ho pregato di andare insieme a vistarla e a visitare la città allegramente invasa dai personaggi dei fumetti in cui una moltitudine di persone, sia giovani che adulti, si è mascherata, proveniente da ogni parte d’Italia e del mondo.

Il palazzo Guinigi, che ha a fianco la famosa torre omonima, è la sede prescelta per la mostra, e collocazione migliore non poteva essere trovata.
È una meraviglia per gli occhi attraversare i suoi saloni impregnati di storia.
Qui viveva Paolo Guinigi, che fu signore di Lucca   dal 1400 al 1430, e fu lo sposo di Ilaria del Carretto, il cui sarcofago, custodito nella sagrestia del Duomo, ha ispirato molti poeti ed è considerato il capolavoro dello scultore Jacopo della Quercia.

La mostra si articola su tre piani. Il primo è sorprendente per l’allestimento caratterizzato da una particolare perizia tecnologica. Il titolo della mostra è: “Lucca passo passo”.
Ogni stanza è dedicata ad aspetti particolari della città, illustrandone le trasformazioni nel corso dei secoli.

Specialmente appassionante è l’evoluzione della cerchia muraria che racchiude la piccola antichissima città. Si parte dal 180 a.c. quando le mura, quadratissime, rappresentavano una piccola cerchia e il celebre e grandioso anfiteatro (oggi uno dei monumenti più fotografati nel mondo) era collocato al suo esterno. Nell’80 d.c. l’anfiteatro è inglobato all’interno da un ampliamento delle mura e via via, con il trascorrere dei secoli, gli ampliamenti successivi hanno portato alle dimensioni attuali (le Mura sono lunghe 4 chilometri e 223 metri).
La città è cresciuta e si è evoluta insieme con le sue Mura.

Anche per l’anfiteatro veniamo a conoscenza della sua lenta evoluzione fino ad arrivare alla struttura attuale, la quale si deve al grande architetto concittadino Lorenzo Nottolini.
Questa mostra è permanente e quindi la si potrà visitare in ogni momento dell’anno.

Al secondo piano troviamo la mostra intitolata: “Come eravamo. Nelle immagini, 150 anni di storia di Lucca”.
È ricca in ogni stanza di fotografie di grandi dimensioni che colgono la città nei suoi multiformi aspetti assunti lungo soprattutto   la prima metà del secolo scorso.
Chi è lucchese come me, ne rimane non solo affascinato, ma anche commosso. Queste immagini belle della città sono andate perdute.

Per non parlare delle grandi fabbriche che arricchivano la città e davano lavoro a migliaia di concittadini:la Manifattura Tabacchi,La Cantoni CuciriniCoats,la Bertolli, le Officine Lenzi, oggi praticamente ridotte a scatole vuote.
C’è una fotografia che impressiona per le migliaia di lavoratrici riunite nel piazzale della Cantoni Cucirini Coats. Pare impossibile che un tempo si potesse dare lavoro a tanta gente, rendendola felice. La tecnologia, per un verso affascinante e dimostratrice della ingegnosità umana, porta come rovescio della medaglia lo squallore e la indigenza dei giorni nostri.
Questa mostra si chiuderà alla fine di marzo dell’anno prossimo.

All’ultimo piano si tiene la mostra dei disegni del grande cartoonist Guido Buzzelli, considerato uno dei maestri del fumetto italiano, morto nel 1992.
Si resta suggestionati dalla fantasia di questo artista romano, che spazia in molti campi del disegno e della pittura.

Ma il terzo piano offre qualcosa in più.
Dai finestroni si può ammirare la città con i suoi antichi tetti rossi, le sue chiese, i suoi campanili, le sue torri. Uno spettacolo che rende testimonianza della gloria e della opulenza di questa città, rimasta indipendente fino al 1847.

Gli orari delle tre mostre vanno dalle 10 alle 17,30, tutti i giorni salvo il lunedì. E la visita è gratuita fino al 19 novembre.

Storditi dall’incanto di queste tre mostre straordinarie, mio fratello ed io siamo entrati, infine, nel cuore della città attraversando le sue straducole e le sue piazze incantatrici.
In questi giorni, e domani in modo speciale, essa è vestita a festa, attraversata com’è da una fiumana fantasmagorica. Difficile camminare in coppia. Bisogna adattarsi al movimento lento dei visitatori. Ma ne vale la pena, giacché le due file che si muovono in senso una opposta all’altra ci lasciano ammirare una moltitudine di personaggi mascherati. Chi ama i fumetti li incontra tutti, e se ne compiace come fossero autentici, e in qualche modo, bisogna riconoscere, lo sono.
Uno dei miei nipoti ha quattro anni, è affascinato dai personaggi dei fumetti. Se non fosse così piccolo da non sopportare il mare di folla, ve lo condurrei, e sono sicuro che esulterebbe dalla gioia e dallo stordimento.

In tutti i punti strategici della città, si aprono grandiosi padiglioni in cui sono allestiti gli stand e dove si esibiscono davanti al pubblico i migliori disegnatori del mondo. Si può assistere anche alla proiezione di filmati in prima visione o rari.
Quando poi, in modo naturale, la folla si trascina sulle Mura, lo spettacolo che si apre all’occhio stupito del visitatore va oltre l’immaginazione.

Le Mura sono uno spettacolo in sé, ma in questi giorni di giornate ottobrine serene e luminose, i colori dell’autunno rendono la passeggiata unica al mondo. In mezzo ai molti colori della natura, si aggiungono quelli delle maschere, e mentre si passeggia si può gettare l’occhio all’interno della città e goderne l’antico fascino, oppure all’esterno delle Mura e farsi incantare dalla bellezza delle sue colline.

Domani ci tornerò, e porterò anche mia moglie. Staremo lì tutto il giorno. All’ora di pranzo ci fermeremo da qualche parte per consumare un frettoloso spuntino, e poi via ad immergerci in una Lucca bella oltre ogni immaginazione.

www.i-miei-libri.it

VEDI LE IMMAGINI QUI.

 


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