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Rivista d'arte Parliamone
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Ma quando si apriranno gli occhi?

31 Ottobre 2013

Le reazioni negative alla decisione di ieri della Giunta che ha deliberato di applicare il voto palese quando l’Aula del senato si riunirà per decidere la decadenza di Silvio Berlusconi ci sono state anche da parte dei giornaloni di regime, ma così tiepide da far pensare che non se ne potesse fare a meno, visto che si è trattato di un vero e proprio gesto autoritario, così come lo fu la elezione di Rosi Bindi a presidente della commissione antimafia.

I cosiddetti antiberlusconiani avranno avuto in questi ultimi mesi molti motivi per esultare e sbavare di soddisfazione, ma la loro euforia li ha accecati e li sta accecando.
Non credo che si possa giustificare, ad esempio, che delle regole siano modificate in corso d’opera, ossia nel mentre si sta giudicando un parlamentare. È talmente palese la scorrettezza che meraviglia che tanti cittadini ancora non abbiano aperto gli occhi per esaminare più attentamente ciò che ci sta accadendo.

Per cacciare dalla ribalta politica l’avversario che non si è riusciti a sconfiggere nel confronto democratico, si ricorre ad ogni mezzo, fregandosene se esso risulti scandaloso e addirittura repellente.
Si deve aver paura di uno Stato che non reagisce a tali soprusi ed anzi cerchi in qualche modo di giustificarli.

Ho sempre paragonato la vicenda del Berlusconi politico (al netto, cioè, delle discutibili vicende private) a quella di Giacomo Matteotti. Lo si assassinò poiché pericoloso per il processo di fascistizzazione avviato da Mussolini.
Chi è giovane fa difficoltà a intuire il filo autoritario che scorre sotto la veste lussureggiante della demagogia, e ciò fa doppiamente dispiacere quando ci si accorge che testardamente si permane nella ignoranza della Storia.

Oggi anche Antonio Polito sul “Corriere della Sera” (domenica vedremo se vi farà cenno anche Eugenio Scalfari), si vede obbligato a scrivere che se si fosse trattato di un altro parlamentare il regolamento non sarebbe stato cambiato. Ma la sua denuncia è timorosa, mentre avrebbe dovuto avere la forza del “J’accuse” di Émile Zola.
Infatti, non si tratta di “Costumi decaduti”, come recita il titolo dell’articolo, ma di democrazia decaduta, che significa umiliata e ferita ancora una volta.
Le pugnalate alla nostra democrazia ormai cominciano ad essere fin troppo numerose e sempre più profonde e non mancherà molto che essa dovrà lasciare il posto ad un nuovo padrone che farà dell’Italia una sentina di arroganza, di prepotenze, di vendette.

A cominciare dagli abusi costituzionali di Napolitano, da qualche tempo l’escalation di questa tempesta autoritaria si è fatta sempre più pronunciata e violenta. Gli ultimi due avvenimenti che hanno riguardato la presidenza imposta della Rosi Bindi alla commissione antimafia e il voto palese imposto contra personam sono dei chiari allarmi tanto evidenti e clamorosi che chi ancora si crogiola nell’accomodante e ipocrita condizione del non vedere e del non capire, non potrà domani giustificarsi – come i tedeschi fecero a riguardo dei campi di sterminio –  nascondendosi dietro un non sapevo, o un non avevo capito.


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5 Comments

  1. Commento by Giacomo P — 31 Ottobre 2013 @ 14:44

    Brutta cosa quando  le leggi ed i provvedimenti   vengono fatti a favore di o contro qualcuno. Vero Di Monaco?
    E dicci, tu dov’eri quando invece il diversamente incensurato sfornava leggi per se stesso e per le sua aziende?  

  2. Commento by Giuseppe — 31 Ottobre 2013 @ 16:15

    Toh!, le cellule hanno sciolto i cani-guardiani della rivoluzione, come Lei BDM aveva esattamente previsto.

  3. Commento by enzo — 31 Ottobre 2013 @ 16:52

    Mi dispiace per Giacomo Matteotti … non si meritava anche questa …  

  4. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 31 Ottobre 2013 @ 17:06

    @Giuseppe
    Pensavo anche a Giacomo e a enzo…

  5. Commento by enzo — 1 Novembre 2013 @ 06:57

    Guardate che questo blog è semplicemente tragicomico, proprio lo è e lo era Emilio Fede e Salusti. Se esistono i cani-guardiano non passano certo di qui dove passano una manciata di inossidabili fedelissimi. Quando ci pone sul web bisogna saper accettare la libertà che comporta e anche che qualche scherzoso sprovveduto passi da queste parti a perdere tempo. È come andare a leggere i sogni anarchici dei grillini o le illusioni comuniste dei movimenti marxisti-leninisti. Menti chiuse e ripiegate sulle loro spalle che non escono mai a fare una bella passeggiata tra la nuova società che detestano. La lettura risulta interessante proprio in prossimità di certi accadimenti che coinvolgono l’anomalia berlusconiana dove la presa di posizione è prevedibilissima ma il percorso è fantasioso. In questo momento i cani-guardiani se ne stanno in Parlamento ma non tutti sembrano ubbidire più come un tempo, oppure li potete trovare nelle televisioni ad abbaiare frasi fatte. Pensare di essere tanto importanti da scatenare lo orde sovietiche ….. ops …. no quelle adesso sono amiche di Berlusconi, …. intendevo le orde dalemiane …. no, anche quelle sono amiche; forse quelle centriste? Forse sì, i veri nemici sono semplicemente i cosiddetti moderati.

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