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Malagiustizia

7 Aprile 2011

Violante, ex magistrato, dichiara che le tre (poi diventate quattro) intercettazioni telefoniche che riguardano il presidente Berlusconi non dovevano comparire negli atti depositati, in quanto prive dell’autorizzazione necessaria del parlamento. Ieri invece Bruti Liberati fa sapere con un comunicato che è tutto ok.

Il mio modesto parere è che Bruti Liberati si sta arrampicando sugli specchi (leggere e ascoltare anche qui). E se così fosse, davvero avremmo un altra prova delle storture che si praticano da parte della procura di Milano pur di dare addosso a Silvio Berlusconi.

Non dimentichiamo che, pur avendolo iscritto nel registro degli indagati, sui giornali apparvero articoli che affermavano che le indagini su Berlusconi erano continuate nonostante che la legge ne preveda la sospensione quando si tratti di parlamentari, affinché si richieda prima e si ottenga il necessario nulla-osta del parlamento.

Ora si scopre quest’altra perla. Non solo, ma Bruti Liberati si permette di dire che nulla sa del motivo per cui quelle intercettazioni sono finite sul Corriere della Sera. Finisce così che la colpa è della difesa e non delle strutture interne del tribunale di Milano. Come al solito, si infanga un cittadino e non si sa a chi dare la colpa.

Non vi pare che sia necessaria una riforma della giustizia che preveda una precisa responsabilità in casi come questo? La procura (intenzionalmente? A sentire Bruti Liberati sì, e in perfetta legittimità, dice lui) lascia nelle carte intercettazioni che riguardano Berlusconi e che non dovrebbero esserci, come ha dichiarato Violante, queste poi finiscono sui giornali, e, come ormai è costume, nessuno è colpevole.

Inoltre, è sempre di ieri la notizia che il Csm ha già emesso la sua sentenza sulla prescrizione breve ancorché non sia stata ancora dibattuta in aula. Un’altra ingerenza che viola il principio della divisione dei poteri. Hanno fatto bene i rappresentanti laici della maggioranza a dichiararsi contro ed in particolare il rappresentante della Lega che non ha voluto partecipare al voto:

“Hanno votato no i laici del Pdl, contestando che il Csm possa pronunciarsi su proposte di legge all’esame del Parlamento e senza richiesta del ministro della Giustizia. Non ha partecipato al voto il laico della Lega Matteo Brigandì per non avallare una procedura ”illegittima”.”

Da troppo tempo ormai siamo nelle mani della magistratura e il parlamento è sotto assedio, senza che il capo dello Stato dica una sola parola per difenderlo.

Altri articoli”Disordine nostro. Esodo altrui” di Mario Sechi. Qui.”Trattativa Stato-mafia Castelli: “Io dissi no, ma la sinistra nel ’94…”. Qui.”La Boccassini e i pm sotto inchiesta per le telefonate del Cav pubblicate” di Anna Maria Greco. Qui.

“Caso Ruby e giornali: ormai il sesso è reato, hanno capovolto i valori” di Marcello Veneziani. Qui.

Berlusconi compra casa a Lampedusa. Qui.

“La sorpresa dei conti pubblici: ora tutti promuovono l’Italia”. Qui.

Le modifiche della Costituzione fatte dalla sinistra. Qui (articolo di Giovanni Fasanella su Panorama).


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Bart