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Monti appalta l’Italia a preti, Fini e Casini

29 Dicembre 2012

di Alessandro Sallusti
(da “il Giornale”, 29 dicembre 2012)

La montagna Monti ha partorito un topolino targato Prima Repubblica. Il premier, come annunciato ieri sera, sar√† infatti il candidato nell’ordine di: Gianfranco Fini, politico di professione e traditore di voca ¬≠zione; Pierferdinando Casini, politico di professio ¬≠ne, mestatore di indole; Franco Frattini, sciatore di professione e politico per caso; le Acli, tempio del peggiore cattocomunismo; la comunit√† di Sant’Egidio, prototipo del cattolicesimo affarista lega ¬≠to a doppio filo con le centrali finanziarie pi√Ļ o me ¬≠no occulte europee e con i servizi segreti di mezzo mondo; Luca Cordero di Montezemolo, gi√† assi ¬≠stente privato di Gianni Agnelli di cui curava so ¬≠prattutto la vita mondana.

Riassumendo: il presunto nuovo di Monti √® un miscuglio tra il peggio della vecchia politica, preti salottieri e maneggioni, democristiani operaisti, traditori del Pdl miracolati da Berlusconi. Al Sena ¬≠to, stando all’annuncio di ieri, si presenteranno in un’unica lista ¬ęAgenda Monti ¬Ľ, alla Camera saran ¬≠no ognuno per s√© e tutti per Monti premier. La morale √® che Fini e Casini hanno trovato il fesso, Mon ¬≠ti, che mette la faccia al loro centrino, essendo la lo- ro di tolla e quindi di scarso valore anche elettora ¬≠le. L’ambizione sfrenata del senatore a vita ha fatto il resto. Lui pensa di suonare lo spartito ma con due cos√¨ si ritrover√† presto suonato. Lo useranno come bus per non scomparire e poi lo tradiranno, esattamente come accadde con Silvio Berlusconi. √ą una tentazione, quella di fare il salto della qua ¬≠glia, che ha avuto anche Roberto Formigoni, gi√† governatore lombardo e leader della corrente cielli ¬≠na del Pdl. Dicono che ci stia ripensando (secondo i maligni non ha trovato sponde sicure) e resti nel Pdl. Ce lo auguriamo di cuore, a patto che non si tratti di un salvagente personale ma di un impe ¬≠gno politico valido per tutta la sua area. In queste ore, di cattolici furbetti ce ne sono fin troppi. A parti ¬≠re dal Cardinal Bertone, oggi montiano, che so esse ¬≠re stato uso chiedere con soddisfazione ben pi√Ļ di un piacere all’ allora premier Berlusconi.
Gente cinica, da cui è bene stare alla larga.

E comunque vedremo che effetto far√† sugli elettori la famosa agenda (dettata dalla Merkel) tutta tasse e recessione. Perch√© Monti, come si dice in questi giorni, √® proprio l’emblema delle ban ¬≠che: ti frega tutto l’anno e a Natale ti regala una inutile agenda.


Monti si candida a vice di Casini
di Maurizio Belpietro
(da “Libero”, 29 dicembre 2012)

Alla faccia di quanti credono a un Mario Monti che non dorma la notte pensando allo spread e passi le giornate a studiare come far crescere l’economia italiana, ieri il presidente del Consiglio ha tra ¬≠scorso gran parte del suo tempo in una riunione segreta per decidere chi candi ¬≠dare e chi no alle prossime elezioni. Altro che bene dell’Italia. Il sobrio premier pensa solo ai fatti suoi, in questo caso al ¬≠la sua lista e al modo per non essere co ¬≠stretto a mollare la poltrona. Sono pas ¬≠sati pochi giorni dalla conferenza stam ¬≠pa in cui l’ex rettore della Bocconi cele ¬≠brava il suo primo anno di governo so ¬≠stenendo di essere una riserva a dispo ¬≠sizione del Paese, ma sono bastati a cambiare lo scenario politico. Il presi ¬≠dente, che sembrava pronto al passo in ¬≠dietro, ora sgomita per salire in politica, come dice lui, e annuncia la sua candi ¬≠datura dicendosi disponibile a guidare la coalizione centrista.

L’ascensione (sar√† questa immagine ad aver scaldato i cuori dei vescovi e ad aver indotto gli alti prelati a confondere Monti con un novello Salvatore?) lo ha spinto a dimenticare il suo ruolo di tec ¬≠nico super partes per gettarsi a corpo morto nella mischia, confondendo Pa ¬≠lazzo Chigi con la sede del suo partito. La casa del governo √® diventata infatti la casa delle riunioni con l’Udc e gli altri al ¬≠leati che partecipano all’impresa. Come riferiva pochi giorni fa il Corriere della Sera, la segretaria del premier si dedica anima e corpo alle ambizioni politiche del professore e scopriamo che pure l’Agcom √® al servizio dell’uomo che solo pochi mesi fa annunciava al mondo di vo ¬≠ler tornare presto ai suoi amati studi. L’agenzia che vigila sulle comunicazioni ieri ha infatti varato in fretta e furia una mi ¬≠sura per consentire al capo del governo di andare in televisio ¬≠ne nonostante non sia candi ¬≠dato. Una legge ad personam, perch√© l’unico altro esponente politico che non figuri in lista √® Beppe Grillo, il quale notoria ¬≠mente non ha alcuna inten ¬≠zione di passare il proprio tempo negli studi televisivi. Dunque prepariamoci alle re ¬≠pliche delle allegrissime con ¬≠ferenze del sobrio presidente del Consiglio. Il quale con il suo linguaggio brillante e coinvolgente ci spiegher√† co ¬≠me ha salvato l’Italia e come intende completare l’opera negli anni a venire.

Per ora, mentre Monti si oc ¬≠cupa della sua carriera politi ¬≠ca, ci tocca per√≤ registrare gli effetti di tanto impegno. L’aver profuso tutte le energie per ridurre gli sprechi e conte ¬≠nere la spesa pubblica sta pro ¬≠ducendo i primi risultati. Ne d√† notizia la Consip, la quale, in vista del ridimensionamen ¬≠to degli uffici pubblici voluto dal governo, ha indetto una gara per la fornitura di nuovi arredi per la pubblica ammi ¬≠nistrazione. Si tratta di una prima tranche di scrivanie e armadi del valore di 58 milioni di euro, un ¬ęrisparmio ¬Ľ che a conti fatti coster√† allo Stato 160 milioni in tutto. Tale infat ¬≠ti √® la previsione di spesa sti ¬≠mata dalla centrale acquisti della pubblica amministrazio ¬≠ne per ¬ęottimizzare ¬Ľ gli uffici, cio√® per consentire un futuro contenimento dei costi.

Certo, conoscendo la mac ¬≠china dello Stato, c’√® da essere un po’ diffidenti sulla possibi ¬≠lit√† di raggiungere davvero l’obiettivo di ridurre la spesa pubblica: per ora si spende, per i risparmi si vedr√†. Il ri ¬≠schio di ritrovarci fra qualche tempo con costi pi√Ļ elevati di prima √® dunque piuttosto concreto. Basti vedere quel che √® accaduto nel primo an ¬≠no di Monti. Nonostante gli annunci, la nomina di un sot ¬≠tosegretario addetto ai tagli e la designazione di un com ¬≠missario straordinario con li ¬≠cenza di usare le forbici, la spesa invece di ridursi √® cre ¬≠sciuta.

Magie della pubblica ammi ¬≠nistrazione, che ora per√≤ po ¬≠trebbero ripetersi, soprattutto se davvero l’anno nuovo si aprir√† con la riconferma di Mario Monti a Palazzo. La sua agenda non √® la Bibbia dell’economia e neppure il Nuovo testamento per la re ¬≠surrezione dell’Italia. Al mas ¬≠simo si tratta di una lista di buoni propositi, pochi dei quali per√≤ hanno la possibilit√† di essere messi in pratica. La delusione per il manifesto economico del premier √® stata tale che neppure i suoi colle ¬≠ghi professori hanno potuto trattenersi. Alcuni tra i pi√Ļ sti ¬≠mati economisti del momen ¬≠to, daZingales a Giavazzi, pas ¬≠sando per Alesina, sui princi ¬≠pali giornali hanno scritto edi ¬≠toriali grondanti disappunto, per non dire scoramento. Do ¬≠po un anno e tanta retorica, anche loro si sono resi conto che, con Monti, sotto il loden niente. Anzi: qualcosa c’√® ed √® quella vecchia volpe di Pier Ferdinando Casini. L’unico che in questo affare sia riusci ¬≠to a guadagnare qualcosa: avendogli fatto digerire la sua lista e i suoi candidati, la volpe ora tiene il premier al guinza ¬≠glio.


Anomalie nostrane per salvare la politica
di Piero Ostellino
(dal “Corriere della Sera”; 29 dicembre 2012)

Dopo settimane di parole dette, non dette, allusive, Monti parla. Il lessico √® da politico. Dice ¬ęabbiamo salvato l’Italia ¬Ľ. Ma i fatti gli danno torto: sono cala ¬≠ti il Pii, i consumi, il tenore di vita della gente co ¬≠mune, la produzione industriale; sono fallite mi ¬≠gliaia di aziende massacrate dalle tasse. √ą salito il debito (che doveva essere ridotto). Dice che non si candider√†, ma sar√† il punto di riferimento di ima coalizione in suo nome. In ogni caso, se chi vincer√† si impegner√† a tener fede all’Agenda Monti √Ę‚ÄĒ una lista di buone intenzioni dettata da ima cattedra virtua ¬≠le √Ę‚ÄĒ il professore dar√† la sua ¬ędisponibilit√† ¬Ľ a tornare a gover ¬≠nare. Diciamo che √® come se una squadra di calcio pretendes ¬≠se il titolo di campione d’Italia senza giocare il campionato. Cos√¨, √® legittimo il sospetto che il rispetto dell’Agenda Monti sia la ¬ęfalsa coscienza ¬Ľ per legittimare la prerogativa che il pre ¬≠sidente della Repubblica si riserverebbe di (riportare il profes ¬≠sore a Palazzo Chigi, anche se non vi partecipasse e le vincesse, chiunque vinca le elezioni.

Non sarebbe un colpo di Stato. Si tratterebbe di una (silenzio ¬≠sa) sconfessione della sovranit√† popolare. Ma un’anomalia ripe ¬≠tuta √® un vulnus istituzionale. La Presidenza della Repubblica √® (ormai) una monarchia, ancorch√© costituzionale, senza che ci sia neppure stata la necessit√† di cambiare la Costituzione, pale ¬≠semente buona per tutte le stagio ¬≠ni e meno credibile dello Statuto albertino.

Monti che governa senza aver partecipato alle elezioni, e averle vinte, ma perch√© ¬ęnominato ¬Ľ, sa ¬≠rebbe l’istituzionalizzazione del neo-salazarismo nazionale inau ¬≠gurato con l’anomala nomina a senatore a vita e a capo di un go ¬≠verno di tecnici non eletti. Sala- zar, chiamato a governare il Por ¬≠togallo in crisi, era rimasto al po ¬≠tere 28 anni e, per i democratici europei, che ora tacciono, era un dittatore. E un rischio, per la sua credibilit√† internazionale, che l’Italia pu√≤ permettersi? Ora, Monti dice di voler ¬ęsalvare la politica ¬Ľ; che √®, poi, smantellare quel poco che rimane del siste ¬≠ma dell’alternanza. Che li si chiami destra 0 sinistra, laburisti 0 conservatori, due schieramenti che si confrontano, e si alterna ¬≠no, sono la democrazia rappresentativa. Invece, si profilano due scenari. Primo, gli italiani pensano che sar√† mutile andare a votare. L’astensionismo, Grillo, la frammentazione politica producono ingovernabilit√† e rendono ¬ęnecessario ¬Ľ il richiamo di Monti.

Secondo, un Monti-bis √® percepito come il cavallo di Troia della sinistra contro la destra. Molti potenziali astensionisti rivo ¬≠tano il cavaliere. Monti rischia di fare la fine della ¬ęgloriosa mac ¬≠china da guerra ¬Ľ di Achille Occhetto e il presidente della Repub ¬≠blica una caduta di credibilit√†. Si toma da dove si era partiti.
In dodici mesi sono stati fatti molti danni e non si sono fatte le riforme. Un caso di eterogenesi dei fini, tipicamente nostra ¬≠no. Ma non √® pi√Ļ lo spread a farla da padrone, bens√¨ il ridicolo…


Elezioni 2013, Montezemolo e il conflitto di interessi delle scatole nere
di Stefano Feltri
(da “il Fatto Quotidiano”, 29 dicembre 2012)

Ci sono tante ragioni per cui un impegno di ¬†Luca Cordero di Montezemolo ¬†√® ¬†poco opportunonel Paese del ¬†conflitto di interessi: i suoi rapporti con la famiglia Agnelli-Elkann (√® ancora presidente di Ferrari, controllata di Fiat), la sua recente vicepresidenza dell’Unicredit in quota dei fondi arabi, l’investimento nel pi√Ļ regolato dei business, quello ferroviario, con il Nuovo Trasporto Viaggiatori di cui ha da poco lasciato la presidenza. Ma c’√® un’altra storia, solo in apparenza minore, che spiega meglio la tela avvolgente di interessi e tentazioni in cui si troverebbe (meglio dire si trover√†) Montezemolo quando la sua associazione ¬†Italia Futura ¬†diventer√† la colonna su cui si regge la ¬†lista Monti. ¬†La storia √® quella della ¬†Octo Telematics ¬†e delle scatole nere da mettere nelle automobili per ridurre le frodi in caso di incidente.

IL DECRETO – ¬†La Octo Telematics √® un’azienda di ¬†Reggio Emilia ¬†in cui il fondo Charme promosso da Montezemolo ha investito nel 2010. E ora, secondo quanto rivelato da Carlo Festa sul ¬†Sole 24 Ore, √® pronta per essere ¬†ceduta ¬†al colossale valore di ¬†un miliardo di euro, stando alle stime riservate di Goldman Sachs. Le fortune della Octo Telematics, nata nel 2002, derivano dal talento emiliano del fondatore Germano Fanelli, ma le prospettive future sono rosee soprattutto grazie a uno dei ministri pi√Ļ montezemoliani del governo Monti, ¬†Corrado Passera. Nell’ultimo bilancio della Octo Telematics si legge che ‚Äúil mercato assicurativo, nel ramo responsabilit√† civile auto, sta attraversando una nuova fase in seguito della recente introduzione del decreto legge 24 gennaio 2012 recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivit√†‚ÄĚ. E’ il ¬†decreto Liberalizzazioni ¬†che ha messo le premesse per il boom del mercato delle ¬†scatole nere ¬†sulle auto come strumento ¬†antifrode. All’articolo 32 si legge infatti che se l’assicurato installa la scatola nera sull’auto, tutti i costi sono a carico della compagnia che offre anche una ‚Äúriduzione significativa‚ÄĚ della tariffa, tanto poi si rif√† grazie alla riduzione delle frodi e dei costi di contenzioso. Non solo: il decreto lascia la possibilit√† al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (oggi inglobato nel superministero dello Sviluppo) di stabilire per quali altri ‚Äúulteriori dispositivi‚ÄĚ valga questo regime che √® forse nell’interesse di tutti, ma i cui beneficiari maggiori sono i produttori della tecnologia richiesta.

L’AFFARE √ą PRONTO – ¬†Infatti nel bilancio della Octo Telematics, alla voce ‚Äúevoluzione prevedibile della gestione‚ÄĚ √® indicato praticamente solo l’impatto del decreto grazie al quale ‚Äúsono in corso negoziazioni con alcuni clienti attuali per adeguare i contratti vigenti al modello di business regolato dalla legge e parimenti sono stati avviati contatti con clienti potenziali che dovranno implementare nel loro portafoglio le polizze telematiche‚ÄĚ. La norma governativa √® arrivata al momento giusto: unfatturato ¬†gi√† considerevole per la Octo Telematics, ¬†70 milioni ¬†di euro, √® considerato in crescita potenziale da Goldman Sachs fino a 100 milioni. Proprio a gennaio, lo stesso mese del decreto, il fondatore Germano Fanelli e i suoi soci vendono il loro 30 per cento detenuto tramite la MetaSystem alla Octobi, societ√† capogruppo, che cos√¨ detiene il 90 per cento (tutto in pegno alle banche). La Octobi √® ¬†controllata al 60 per cento ¬†dalla Montezemolo & Partners sgr, con un investimento di 18,5 milioni di euro tramite il fondo di investimento Charme 2 (in cui con Montezemolo ci sono vari soggetti, tra cui il gruppo indiano Tata). Se fossero corrette le valutazioni di Goldman Sachs riportate dal ¬†Sole 24 Ore ¬†e la Octo Telematics venisse valutata un miliardo, il fondo di Montezemolo potrebbe vendere la sua quota del 90 per cento realizzando unaplusvalenza ¬†teorica colossale, oltre ¬†880 milioni ¬†di euro. Difficile che vada davvero cos√¨, ma comunque si prospetta un buon affare. Sempre che al ministero dello Sviluppo non arrivi un ministro poco compiacente che magari cambi le regole sulle scatole nere, rovinando le prospettive della societ√† emiliana. E sempre che Enrico Bondi, il superconsulente ingaggiato da Monti per laspending review ¬†e che ora deve vigilare sui conflitti di interesse dei candidati nelle liste montiane, non abbia qualcosa da ridire sulla vicenda (pare poco probabile).

INQUIETUDINI FERROVIARIE – ¬†C’√® un solo ministro dello Sviluppo che Montezemolo teme davvero ed √® ¬†Mario Moretti, l’amministratore delegato delle ¬†Ferrovie dello Stato ¬†che secondo alcuni retroscena giornalistici ¬†Pier Luigi Bersani ¬†vorrebbe portare al governo. Nei giorni scorsi Massimo Mucchetti, sul ¬†Corriere della Sera, ha ipotizzato che dopo le elezioni si affronti la nuova crisi diAlitalia ¬†con un’alleanza ¬†con le Fs, invece che con una ricapitalizzazione o cedendo le quote dei ‚Äúpatrioti‚ÄĚ italiani al partner industriale Air France. Cos√¨ la concorrenza si ridurrebbe ancora, concentrando i due operatori principali del trasporto (soprattutto sulla redditizia tratta Roma-Milano) a tutto danno della Ntv di Montezemolo. Ieri Alitalia ha smentito ogni ipotesi di alleanza ‚Äú in modo assoluto e categorico‚ÄĚ. Ma gli azionisti di Ntv, e soprattutto le banche creditrici che hanno in pegno gran parte delle azioni, si sentiranno pi√Ļ rassicurati se la lista Monti sostenuta dalla montezemoliana Italia Futura avr√† un buon risultato nelle urne. Luca Cordero di Montezemolo probabilmente non sar√† candidato, ma se le cose vanno bene (per lui) potrebbe ritrovarsi ¬†ministro. Ma se Monti √® coerente con le proprie dichiarazioni sulla volont√† di evitare conflitti di interesse, Montezemolo non potr√† occuparsi di automobili, banche, assicurazioni, giornali, immobili, televisione (la ex compagna produce fiction e lui, dicono le intercettazioni dell’inchiesta P4, faceva il possibile per farla lavorare in Rai). Magari gli daranno il ministero delle ¬†Pari opportunit√†.


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Bart