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Non sto con Benigni

19 Dicembre 2012

Da quando Roberto Benigni si è messo a fare il pedagogo mi è divenuto antipatico. Non solo, ma la sua figura di artista è andata a ramengo. Non più creativo e improvvisatore geniale, il suo canovaccio è diventato prevedibile e scontato. Insomma, mi fa pena.
Quanto più raffinato il compianto Oreste Lionello!

Benigni è oggi soltanto una macchina per far soldi, e anche una sua sciocchezza passa per una genialità alla Totò. Molti italiani non se ne accorgono, storditi dal suo marionettismo e dalla sua fisionomia che richiama alla mente l’immortale burattino creato dalla fantasia di Collodi.
La sua società, la Melampo, che ha curato la trasmissione sulla Costituzione più bella del mondo (che ipocrisia!) ha venduto alla Rai il programma per la mostruosa cifra di quasi sei milioni di euro. E se è vero che gli spettatori sono stati per la prima puntata oltre 12 milioni e dunque la Rai ha fatto centro e forse pareggerà i conti con la maggiore pubblicità raccolta, è anche vero che Benigni spaccia agli italiani delle autentiche corbellerie, essendo ormai evidenti a molti di noi le falle che la Costituzione italiana ha aperto nei confronti delle trasformazioni della società e dei bisogni dei cittadini. La sua architettura è ormai arrugginita e la sua macchina perde olio e benzina da tutte le parti, come traforata da una raffica di mitragliatrice sparata da una realtà che ne ha voluto dimostrare la inadeguatezza. Essa non è più corazzata a difenderci.

Ma Benigni è pagato evidentemente per dirne bene, e, messa da parte la lucida saggezza, ci ammannisce i suoi commenti come se la società, pur trasformandosi, non si fosse mossa di un centimetro da quel 1948, allorché fu promulgata, finalmente usciti da un ventennio di dittatura.

Benigni è l’italiano che qualche anno fa, governando Silvio Berlusconi, si presentò al parlamento europeo e mise in ridicolo il nostro Paese, visto che ridicolizzare il nostro governo, altro non è che mettere alla berlina l’intera Nazione. Le risate dei parlamentari europei furono coltellate al cuore degli italiani.

Benigni evidentemente non si è reso ancora conto della gravità del suo gesto, che forse fu sollecitato da quelle forze oscure che decidono il bello e il brutto dell’Italia, ma chi ha responsabilità manageriali ed anche istituzionali (posto che la Rai è una azienda pubblica) avrebbe dovuto ricordarsene ed evitare che chi spregiò in quel modo l’Italia, rappresentata da un governo liberamente eletto, fosse oggi premiato per osannarne la Costituzione che proprio un simile gesto ha offesa.
Ma ormai il nostro Paese è diventato l’ombra di se stesso, e non si riesce a trovare il modo di fermare la corsa verso l’impazzimento.

Faccio un altro esempio. Berlusconi se ne va in televisione da Bruno Vespa e dichiara che se vincerà le elezioni eliminerà l’Imu sulla prima casa, ma nello stesso tempo auspica che Mario Monti prenda il suo posto alla guida dei moderati, compreso il Pdl. La contraddizione è forte, eppure viene venduta allo stesso modo con cui Benigni ci spaccia come più bella del mondo la nostra Costituzione, che ha invece le profonde rughe e gli acciacchi di una vecchiaia che rischia di diventare indecorosa.
La domanda da fare a Berlusconi è:  Come possono stare insieme chi promette l’abolizione dell’Imu e chi invece ne ha fatto strumento importante di spremitura ed impoverimento dei ceti più deboli?

I cittadini facciano attenzione. Siamo in campagna elettorale e ogni programma è sospetto, ogni dichiarazione nasconde un contenuto fallace. I politicanti ci tratteranno come pecore da tosare.
Vediamo almeno di fare tabula rasa di tutti coloro, nessuno escluso, che hanno occupato i seggi del parlamento e ci hanno portato a questo disastro.


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2 Comments

  1. Commento by Giuseppe — 19 Dicembre 2012 @ 16:32

    Nemmeno io sto con Benigni, non ci sono mai stato, tranne quando recita la Divina Commedia, per il suo simpatico accento toscano. Per il resto assomiglia ad altri artisti nostrani che intendono sfruttare il loro talento artistico proponendosi come “predicatori”, ben spomsorizzati dalla medesima fazione politica(v.Dario Fo, Celentano ed altri).Quanto alla situazione politica, mi sembra di essere salito su un taxi e di aver scoperto che l’autista è ubriaco. Che faccio, azzardo di arrivare a fine corsa o apro lo sportello e mi butto in strada? Meglio non pensarci.Godiamoci il Natale in santa pace. Auguri.

  2. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 19 Dicembre 2012 @ 20:11

    Auguri anche a te e famiglia, e che Dio ce la mandi buona.

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