Libri, leggende, informazioni sulla città di LuccaBenvenutoWelcome
 
Rivista d'arte Parliamone
La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

Quattro articoli

10 Maggio 2012

Un membro dell’esecutivo rivela: il Colle ha chiesto di far saltare il Pdl
di Franco Bechis
(da ‚ÄúLibero‚ÄĚ, 10 maggio 2012)

Il day after a Montecitorio √® proprio come te lo immagineresti. Qualche sparu ¬≠to deputato arrivato timido timido alla spicciolata sulla propria anonima smart che ormai ha sostituito l’auto blu che fa in ¬≠furiare gli elettori. I pi√Ļ si aggirano smarriti, colpiti dal voto amministrativo e nel Pdl pure tramortiti dall’atteggiamento di Ma ¬≠rio Monti che gaffe dopo gaffe sta rifilando loro sberloni tanto gratuiti quanto inattesi.

In aula ci sarebbe il ministro dell’Inter ¬≠no, Annamaria Cancellieri che riferisce dell’attentato genovese al manager di An ¬≠saldo energia. Ad ascoltare una cinquanti ¬≠na scarsa di onorevoli sui 630 previsti. Pre ¬≠siede Gianfranco Fini, ma solo finch√© parla il ministro. Poi lascia la conduzione a Rosy Bindi: nemmeno il possibile ritorno del terrorismo riesce a muovere un palazzo ormai terremotato e incapace di reagire. Solola Cancellierisembra essere attenta e avere il senso delle cose. Sorride, √® disponi ¬≠bile con tutti, continua a ripetere: ¬ęQuel che non so non posso dire ¬Ľ, guarda un po’ stupita il cronista che le chiede ¬ęnon erano un po’ pochini i deputati ad ascoltarla? ¬Ľ, e gentilmente replica. ¬ęAh, non mi faccia commentare questo, per favore ¬Ľ.

Meno guardingo un altro esponente del governo che off the records qualche noti ¬≠zia e spunto offre. ¬ę√ą un momento difficile per l’esecutivo, non bisogna nasconderce ¬≠lo. Parlando con molti del Pdl ti dicono che se si va a votare a novembre magari il par ¬≠tito ancora c’√®. Se si va alla primavera 2013 non sanno nemmeno pi√Ļ quel che trovano. Il Pd pure avrebbe una gran voglia di votare con questa legge in autunno, per ¬≠ch√© sono sicuri di vincere. Il premier Mon ¬≠ti? S√¨, anche a noi √® sembrato strano il suo comportamento di queste settimane. Dall’attacco diretto ad Angelino Alfano all’ultima sulle responsabilit√† del governo di Silvio Berlusconi per la raffica di suicidi da crisi economica. Ma un’interpretazione nell’esecutivo circola. Io posso solo riferir ¬≠la come l’ho sentita… ¬Ľ.

E allora, facciamola riferire al membro del governo, perch√© anche la fantapolitica se gira in quelle stanze qualche fondamen ¬≠to di verit√† deve avere. ¬ęFra noi si dice ¬Ľ, continua il membro dell’esecutivo, ¬ęche quelle di Monti non sono gaffes, ma uscite calcolate e volute, sia pure sotto una regia terza. Quale regia? Quella del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che gli ha chiesto di tagliare le ali dello schiera ¬≠mento. E per ali si intende anche la parte non centrista del Pdl. L’idea √® quella di fa ¬≠cilitare le nozze fra Pier Ferdinando Casini, Pierluigi Bersani e una parte fuoriuscita dal Pdl con operazioni come quelle fatte da Beppe Pisanu nel Senato. Che riesca non lo so. Ma l’idea √® che questo schieramento possa ripresentarsi alle prossime elezioni riproponendo Monti presidente. E qual ¬≠cuno dei miei colleghi pensa pure a un se ¬≠condo tempo per s√© ¬Ľ. Vero per√≤ che un ca ¬≠pannello a fianco di deputati Pdl del Nord Italia sembra avere sentito qualcosina del colloquio e fra loro uno sentenzia: ¬ęIl no ¬≠stro vero nemico √® proprio Napolitano ¬Ľ.

Nel Pdl sono stupiti per le uscite di Mon ¬≠ti, ma sembrano passare in secondo piano rispetto alla sberla elettorale e alle sue con ¬≠seguenze. Sembrano caffettiere in ebolli ¬≠zione Giorgio Stracquadanio e Guido Cro ¬≠setto – che nel cortile di Montecitorio ieri cinturava quasi sollevandolo IgnazioLa Russa. Aloro le politiche del governo Mon ¬≠ti non sono mai andate gi√Ļ, tanto che han ¬≠no votato contro quasi tutti i provvedi ¬≠menti o non si sono presentati in aula. ¬ęMagari non mi ricandideranno pi√Ļ, ma almeno finisco con dignit√† ¬Ľ, spiegava Stracquadanio.

Stesso vanto per Alessandra Mussolini: ¬ęIo non ho mai votato una sola cosa di Monti. E meno male! ¬Ľ. Ma la vulcanica de ¬≠putata del Pdl ieri era soprattutto infuriata per avere letto che Berlusconi avrebbe fat ¬≠to fare un sondaggio sulle chance di Da ¬≠niela Santanch√® come segretario del Pdl: ¬ęPazzesco, dicono pure che non √® inventa ¬≠ta… ¬Ľ.La Mussoliniper√≤ non sembra dare grande peso alle regie di Quirinale e palaz ¬≠zo Chigi contro il Pdl: ¬ęSiamo bravissimi a farci male da soli. A queste amministrative abbiamo candidato gente che sembrava ¬≠no avere fatto i tronisti o al massimo essere appena usciti da una puntata di Amici. Io sono andata a Palermo. Ho chiesto chi era il nostro candidato. Mi hanno fatto vedere quel ragazzo che gi√† era tutto un program ¬≠ma cos√¨. Ma ho aspettato che iniziasse il suo comizio. Si √® presentato sostenendo che lui era un “problem solving”. Ho alzato i tacchi e me ne sono andata. Quando ci si fa male cos√¨ da soli, che vuoi che sia il male che ti fanno gli altri? ¬Ľ.


Pdl, ore decisive
di Alessandro Sallusti
(dal ‚ÄúGiornale‚ÄĚ, 10 maggio 2012)

Monti chiede scusa all’ex go ¬≠verno del centrodestra. √ą stato un errore, ha riconosciuto il premier smentendo una sua affermazione di marted√¨, met ¬≠tere sul conto di Berlusconi il flagello dei suicidi causa crisi. La retromarcia salva la diplomazia politica ma non cambia la sostanza delle cose. Che √® questa. Il go ¬≠verno in carica gongola a prendersi re ¬≠sponsabilit√† nei confronti dei salotti fi ¬≠nanziari, della Merkel e della Banca cen ¬≠trale, ma non ha alcuna intenzione di prendersela nei confronti degli italiani, intesi come persone fisiche alle prese con enormi problemi reali. Qualcuno si ammazza? Peggio per lui. Altri non ce la fanno a pagare tutte le (tante) tasse? Eva ¬≠sori da mettere all’indice. E via dicendo.

Il motivo di un simile comportamento non è soltanto genetico (la razza superio ­re dei professori). Ognuno risponde ai suoi padroni. I loro sono Napolitano, le banche e qualche burattinaio senza vol ­to. Non certo gli elettori. I partiti invece, per quanto sgangherati, affamati di soldi e infiltrati da mariuoli, agli affari nostri ci devono pensare eccome, pena il calcio nel sedere che li rispedisce a casa come dimostrato nelle recenti elezioni.

Per questo auspichiamo un veloce ri ¬≠torno della politica nella stanza di co ¬≠mando, ben consci del rischio che ci√≤ comporta. Per questo abbiamo chiesto ie ¬≠ri al Pdl di prendere le distanze dal gover ¬≠no Monti prima che sia troppo tardi. Il tema √® al centro del dibattito, non per meri ¬≠to nostro ma per una presa di coscienza generale. Il premier e i suoi, capita l’aria che tira, oltre alle scuse si sono affrettati a riagitare lo spettro della Grecia e a pro ¬≠mettere non meglio precisati provvedi ¬≠menti per lo sviluppo. Hanno bisogno di prendere tempo per salvare pi√Ļ che noi la loro faccia. Pu√≤ il Pdl pagare un prezzo cos√¨ alto per un obiettivo cos√¨ inutile? Ber ¬≠lusconi ha avviato le consultazioni tra i suoi. Molti sono per un gesto di rottura; pochi, ma capitanati da Gianni Letta, per turarsi il naso e continuare ad appoggia ¬≠re il governo. Sono ore decisive e se pas ¬≠sasse la seconda ipotesi, speriamo che il brutto odore non stordisca altri milioni di elettori.


“Berlusconi ha dato a Monti la corda per farsi impiccare”
Intervista a Vittorio Feltri a cura di Paola Zanca
(da ‚Äúil Fatto Quotidiano‚ÄĚ, 10 maggio 2012)

I consigli per la sopravvivenza del (fu) partito di maggioranza sono due. Il primo serve a far capire la posta in gioco: “Attenzione, la scontentezza √® contagiosa”. Il secondo √® utile a in ¬≠quadrare la situazione in cui ci si √® cac ¬≠ciati: “Se uno ti mette un coltello alla schiena, la prima cosa che fai √® toglier ¬≠lo. Poi decidi se provare a dialogare, fuggire o colpirlo tu”. Vittorio Feltri li ha serviti a colazione su II Giornale di ieri mattina. Il Pdl li sta ancora provan ¬≠do a digerire, intossicato com’√® dai boccini amari che ha dovuto mandar gi√Ļ con i risultati delle amministrati ¬≠ve.

Feltri, il coltello ce l’hanno in mano i professori. E il Pdl li ha pagati cari.

Berlusconi e i suoi sono usciti dall’e ¬≠sperienza di governo gi√† feriti. Ora, se non mollano in fretta Monti, ri ¬≠schiano di morire.

Gli elettori di centrodestra hanno voltato le spalle al Pdl.

Come possono pensare di vin ­cere le amministrative se ap ­poggiano un governo che fa gli interessi di un elettorato che non li vota?

L’Imu, le tasse, la lotta all’evasio ¬≠ne: non √® roba per berlusconiani.

A parte la riforma delle pensioni, per il resto il governo Monti √® intervenuto solo sull’aumento della leva fiscale. Ma per questo non servivano i profes ¬≠sori! Non capisco perch√© uno come Berlusconi debba dare corda a Monti per essere impiccato.

In campagna elettorale è stato praticamente sempre zitto.

√ą normale, tra l’altro non mi pare che in questo momento fosse psicologica ¬≠mente preparato per affrontarla.

Nelle piazze e in tv ha mandato il segretario Alfano, Mariastella Gelmini, la Bernini. Poco efficaci?

Qui non √® un problema di facce. D’al ¬≠tronde non ne vedo di molto efficaci nemmeno nel Pd o nel Terzo Polo. √ą che nel Pdl il capo, oltre che il padrone, √® an ¬≠cora Berlusconi. E co ¬≠munque anche se ci fosse stato lui non sarebbe cambiato molto.

Perché?

Il Pdl ha fatto mille errori, ma i suoi elettori non sono incavolati perch√© il sindaco di Parma √® uno che se n’√® do ¬≠vuto andare a gambe levate, ma per ¬≠ch√© sono stati influenzati dal clima po ¬≠litico: il Pdl li ha persi di vista. Grillo ha vinto perch√© ha interpretato umori e malumori, non perch√© ha fatto leva sui problemi locali delle citt√†.

Grillo contro Monti spara a ze ­ro.

Appunto: si è fatto votare dalla gente, perché ha capito la gente.

Napolitano dice che non è successo nulla.

Se ignori un fenomeno così sei cieco, non vedere il boom significa essere ri ­dicoli.

Per il Pdl il boom è finito?

Io ho la certezza che i voti che sono andati per molti anni a Berlusconi so ­no ancora lì a disposizione. Il proble ­ma è recuperarli in fretta e non è facile, specialmente se non si trova una guida al partito.

Angelino Alfano?

Non penso che sia sufficiente a sosti ­tuire Berlusconi.

Altri nomi?

Non saprei. O si trova qualcuno in gra ¬≠do o si pensa a una √©quipe. Ma siamo sicuri che l’√©quipe sia possibile in un partito come il Pdl?

Vista l’aria che tira, tornare al voto non √® rischioso?

Fossi in Berlusconi non mi preoccupe ­rei. Intanto cominci a mollare Monti, poi se ne riparla.

Qualcuno l’ha chiamata per discu ¬≠tere dei suoi consigli?

Non mi chiama nessuno, gli sto sulle balle. Magari chiameranno il direttore Sallusti per insultarmi. Poi lui è carino, e non mi dice niente.


Perché Grillo vincerà ancora
di Mario Adinolfi
(da ‚ÄúEuropa‚ÄĚ, 10 maggio 2012)

Spero di non toccare la suscet ¬≠tibilit√† del sempre ottimo di ¬≠rettore, n√© di farmi accusare di giovanilismo dal condirettore, ma voglio tornare al contestato artico ¬≠lo del 19 aprile, in cui avvertivo da queste pagine il Pd: Grillo non √® un effetto ottico. Insomma, ti√®, ve l’avevo detto.

In quel pezzo aggiungevo anche che il Movimento Cinque stelle prender√† milioni di voti alle poli ¬≠tiche del 2013 se il Pd non porr√† rimedio, trasformandosi da orgo ¬≠glioso luogo politico dell’usato si ¬≠curo a territorio che interpreti un’idea profondamente innovativa di futuro. Prendo in prestito dai tweet del sempre ottimo Menichi ¬≠ni l’espressione sintetica: ¬ęRoba e facce nuove ¬Ľ (che lui riferiva all’esigenza del Terzo polo, ma va bene lo stesso).

Detto questo, ora chiediamoci insieme: quali sono le ragioni vere dell’enorme successo del M5S alle amministrative 2012 e, soprattut ¬≠to, di quello che avr√† alle politiche tra un anno invadendo in parla ¬≠mento con decine di deputati? Vanno smontate subito le due principali analisi alla moda di que ¬≠ste ore, che hanno fatto capolino anche qui su Europa: quella della distinzione tra Grillo (cattivo) e grillini (buoni); quella del fenome ¬≠no transitorio neanche tanto ecla ¬≠tante, stile rozzo Uomo Qualun ¬≠que (premiata ditta Napolitano ¬≠Ferrara). Va detto con precisione: i grillini non sono nulla senza Grillo, gli appartenenti al M5S ne sono consapevoli e accettano la regola, che prevede tra l’altro il ri ¬≠fiuto del contraddittorio televisivo. Fa tanto scandalo il rifiuto del con ¬≠traddittorio tv? √ą una tecnica con ¬≠solidata di chi si sente in vantag ¬≠gio, con trasversali casi eclatanti: Berlusconi rifiut√≤ il contradditorio a Rutelli (politiche 2001), Veltroni lo neg√≤ ai suoi avversari alle pri ¬≠marie Pd (2007), Orlando lo rifiuter√† a Ferrandelli. E sempre cos√¨, in politica: chi √® avanti, pensa a parlare al suo popolo, il contrad ¬≠dittorio democratico √® garantito dai media che ne criticheranno i contenuti criticabili, cosa che nel caso di Grillo √® avvenuto ad abun ¬≠dantiam.

Quanto all’accusa di essere un fenomeno transitorio e rozzo, che non ha neanche fatto boom, l’ana ¬≠lisi va compiuta con ancora mag ¬≠giore attenzione: il M5S √® destina ¬≠to a durare, perch√© ha intercettato, grazie a una platea di militanti e votanti quasi tutti nati dopo il 1970, il mezzo e il messaggio: en ¬≠trambi in maniera per niente roz ¬≠za. Il mezzo √® internet, il messag ¬≠gio √® la contrapposizione della democrazia diretta alla democra ¬≠zia rappresentativa.

Con internet, che azzera da al ¬≠meno un decennio il vantaggio competitivo dei mediatori (se vole ¬≠vi viaggiare andavi in agenzia, ora compri direttamente; se volevi ac ¬≠quistare azioni andavi al borsino, ora operi con il trading on line e gli esempi potrebbero essere miglia ¬≠ia), ha abbattuto i costi della politi ¬≠ca e reso evidente il crimine del fi ¬≠nanziamento pubblico abnorme ai partiti e ai loro rappresentanti nelle istituzioni. Con il messaggio della contrapposizione direttista ai par ¬≠titisti, ha cancellato il ruolo del pro ¬≠fessionista della politica, a vantag ¬≠gio del sindaco (e domani deputato) Pinco Pallo prestato temporanea ¬≠mente all’amministrazione della cosa pubblica. Se Pinco Pallo batte (spesso travolge in termini di con ¬≠sensi) il professionista della politi ¬≠ca, la rivoluzione √® compiuta. Il passaggio successivo sar√† il gover ¬≠no della moltitudine dei Pinco Pal ¬≠lo contrapposto ai privilegiati iper ¬≠pagati del parlamento. L’esito della competizione √® scontato. Non dico che sia necessariamente un bene.

Dico che se i partiti non capiscono questo e non mettono in moto la mac ¬≠china del rinnovamento radicale saranno travolti. Dal mez ¬≠zo, che provano a domare goffa ¬≠mente come un cavaliere medievale che cavalchi una Harley. E dal messaggio. Dalla democrazia diret ¬≠ta che, nei tempi del web diffuso, √® pi√Ļ forte, ma molto pi√Ļ forte di questo straccio di democrazia rap ¬≠presentativa trasformato in oligar ¬≠chia partitocratica.


Letto 1042 volte.
ÔĽŅ

Nessun commento

No comments yet.

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

A chi dovesse inviarmi propri libri, non ne assicuro la lettura e la recensione, anche per mancanza di tempo. Così pure vi prego di non invitarmi a convegni o presentazioni di libri. Ho problemi di sordità. Chiedo scusa.
Bart