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Re Giorgio si aumenta la corte (e le spese)

29 Febbraio 2012

di Franco Bechis
(da “Libero”, 29 febbraio 2012)

Le cifre dei comunicati ufficiali sono mirabolanti ogni anno. Se si presta attenzione al segretario generale del Quirina ­le, Donato Marra, il presidente della Repubblica, Giorgio Na ­politano, avrebbe un destino già segnato: sarà sua la poltro ­na di Sergio Marchionne in Fiat-Chrysler. Perché è sicuro: un manager così, capace di ri ­voltare come un calzino i conti del Quirinale, di risparmiare 60,5 milioni di euro (comunica ­to Quirinale del 12 febbraio scorso), di mandare a casa 394 dipendenti (stesso comunica ­to) senza che Susanna Camusso aggrotti un sopracciglio e senza nemmeno gli accordi di Pomigliano, dove mai lo puoi trovare?

Lasciata passare l’euforia delle autocelebrazioni quirinalizie, Libero √® andato a spulcia ¬≠re i conti veri del Quirinale. Scoprendo tutt’altra realt√†. Che peraltro fa sobbalzare sulla se ¬≠dia quando √® messa a confron ¬≠to con i conti del presidente della Repubblica pi√Ļ importan ¬≠te d’Europa (Nicolas Sarkozy) e con la monarchia pi√Ļ potente e tradizionale del vecchio conti ¬≠nente (quella della Regina Eli ¬≠sabetta di Inghilterra). Se gli al ¬≠tri hanno dei re, guardando so ¬≠lo quanto si spende, in Italia √® certo che abbiamo un impera ¬≠tore. Che – propaganda a parte – √® sempre pi√Ļ costoso.

Gi√† perch√© la sorpresa √® quella. La fiction dei risparmi del Quirinale non trova corri ¬≠spondenza nei numeri della realt√†. L’anno dell’addio di Carlo Azeglio Ciampi – il 2006 –

il Quirinale aveva un fondo di dotazione di 216 milioni di eu ¬≠ro. Nel 2012 sar√† di 228 milioni di euro. Se la matematica non √® un’opinione, si tratta di 12 mi ¬≠lioni di euro in pi√Ļ. Quando si taglia la spesa, questa si riduce, non aumenta. I 60,5 milioni di risparmi calcolati da Napolita ¬≠no sono quello che grazie a un trend di spese pazze, il Quirina ¬≠le avrebbe pensato di spendere di pi√Ļ, e che invece non ha osa ¬≠to buttare via dalla finestra co ¬≠me era costume. Lodevole in ¬≠tento, ma non si tratta di una riduzione dei costi. Il comples ¬≠so di spese per la monarchia inglese nel 2006 contava su una dotazione pubblica (fra contri ¬≠buto diretto e prestiti) di 38,5 milioni di euro. Oggi quella somma √® di 34,2 milioni di eu ¬≠ro. Questa √® una riduzione di spesa vera. Nello stesso perio ¬≠do dunquela Regina Elisabetta√® costata ai contribuenti inglesi l’11,1% in meno, mentre il pre ¬≠sidente Napolitano √® costato ai contribuenti italiani il 5,5% di pi√Ļ. Anche la dotazione dell’Eliseo √® cresciuta nello stesso periodo. Era di 108,9 mi ¬≠lioni di euro, ed √® diventata di 110,6 milioni di euro. In per ¬≠centuale significa un rincaro dell’1,5%, e cio√® una crescita di costi quasi quattro volte infe ¬≠riore a quella del Quirinale.

Di vero nelle celebrazioni del Colle c’√® solo la riduzione nu ¬≠merica del personale. Che √® consistente, essendo passata dai 2.158 dipendenti dell’ulti ¬≠mo anno di Ciampi agli attuali 1.787 dipendenti. Per√≤ √® a stata a doppia velocit√†: grazie al blocco del turn over e alla ridu ¬≠zione del personale militale e di ruolo e dei comandi da altre amministrazioni, il totale si √® ri ¬≠dotto. √ą aumentato per√≤ il per ¬≠sonale a contratto legato al mandato del presidente della Repubblica (in sostanza il suo staff): da85 a103. Il numero √® clamoroso, perch√© √® il doppio dello staff della Regina di In ¬≠ghilterra (49) e superiore del 25% allo staff del presidente francese (78). Anche il totale – ridotto – del personale della presidenza della Repubblica italiana √® clamoroso quando viene messo a confronto con la monarchia inglese (423 dipen ¬≠denti fra Regina, addetti alle propriet√† immobiliari della Co ¬≠rona e impiegati nelle compa ¬≠gnie di trasporto reali) e con lo stesso Eliseo (943 dipendenti).

Nonostante la riduzione nu ¬≠merica, fra Ciampi e Napolita ¬≠no √® riuscita ad aumentare an ¬≠che la spesa per il personale, passata da 205,8 a221 milioni di euro. Gli stipendi in s√© sono diminuiti (da134,6 a132,8 mi ¬≠lioni di euro), ma sono aumen ¬≠tati i contributi previdenziali e assistenziali (da71,2 a88,2 mi ¬≠lioni di euro). Anche qui salta all’occhio una differenza sor ¬≠prendente con la monarchia inglese e con la presidenza francese. Ogni dipendente del Quirinale costa mediamente 123.670 euro all’anno. √ą quasi il doppio dei 74.160 euro che spende per dipendente l’Eliseo, ed √® esattamente il triplo di quanto costa ogni dipendente della casa reale inglese: 43.546 euro. Se per il Quirinale si do ¬≠vesse usare lo stesso confronto internazionale fatto per politici e manager pubblici, bisogne ¬≠rebbe dimezzare gli stipendi con effetto immediato. Peraltro a parte la volenterosa notarella emessa ogni anno dal segre ¬≠tario generale Marra (con peri ¬≠metro spesso differente e non confrontabile con gli anni pre ¬≠cedenti) – il Colle pi√Ļ alto della politica italiana ha un altro pri ¬≠mato assoluto in Europa: √® l’istituzione meno trasparente che esista. L’Eliseo trasmette i suoi conti dettagliati alla Corte dei Conti francese, che pubbli ¬≠ca ogni anno un rapporto a di ¬≠sposizione di tutti.La Reginadi Inghilterra pubblica ogni anno un rapporto di oltre un centi ¬≠naio di pagine con tutti i conti e le spese della monarchia. Si trovano tutti gli stipendi del suo staff, si racconta che √® stato restaurato perfino il water della toilette reale, e quanto √® costa ¬≠to. Sono indicati costi e consu ¬≠mi volumetrici di gas, elettrici ¬≠t√†, combustibile. √ą indicato con i costi nel dettaglio ogni volo o treno preso dalla Regina, dal suo staff e dai membri della fa ¬≠miglia reale per spostamenti dentro e fuori il Paese.


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Bart