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Se Berlusconi si arrende, ci aspettano anni bui

7 Maggio 2010

Nella storia della nostra Repubblica non mi sono mai trovato in presenza di un assalto così forsennato da parte di forze politiche ed economiche contro i governi Berlusconi.

Quando queste cose succedono, c’è una sola semplice risposta: Berlusconi deve dare fastidio a qualcuno. Un qualcuno che, ho già scritto, non si deve individuare come persona fisica ma come forza pervasiva che già corre nei gangli del nostro Stato.
Io non ho dubbi che si tratti di un potere mafioso dai tanti tentacoli.

Riflettiamo su alcune cose. Berlusconi è attualmente coperto dalla legge sul legittimo impedimento, nessuno può processarlo, come si era tentato di fare. E allora? Si indirizzano i colpi sui suoi collaboratori. Come abili cecchini, si cerca di colpirli uno ad uno. Sembra di assistere all’accerchiamento del generale Custer nella celebre battaglia di Little Big Horn ad opera degli indiani.

In più le agenzie di rating internazionali, dimenticando volutamente che il mercato pochi giorni prima ha premiato l’asta dei titoli italiani, insinuano che l’Italia rientra tra i Paese europei a rischio, contribuendo al crollo delle borse. Salvo poi ripensarci.

Fini, per sue mire legate ad una smodata ambizione, sta cercando di fare ciò che fecero Cavallo Pazzo e Toro seduto a Little Big Horn: radunare le tribù sparse per concentrare l’attacco sulla persona del generale Custer.

Nel bel film di Raoul Walsh del 1941, vediamo cadere ad uno ad uno gli uomini che circondano il generale fino a che egli rimarrà solo davanti a più di mille indiani e verrà ucciso impietosamente.

Questa è la manovra in atto contro Berlusconi e il suo governo, da anni, ma ora l’assedio, che con i risultati delle regionali sembrava smontato, è ripreso con maggiore virulenza, intriso di rabbia, che è la peggiore consigliera.

La caduta del governo Berlusconi trascinerà tutti nel baratro. In una situazione di crisi mondiale come quella che stiamo attraversando, lavorare per la caduta del governo è da irresponsabili. Il tanto peggio tanto meglio porterebbe l’Italia ad un cumulo di macerie. Un governo istituzionale non farebbe altro che aggravare la situazione, capace solo di galleggiare sul disastro.

La conclusione è una sola: i manovratori di questo accerchiamento difendono interessi che niente hanno a che vedere con quelli del popolo. Sono i meschini interessi di chi vuol continuare a fare i suoi profitti a scapito degli italiani.
Spero tanto che gli italiani siano più accorti e lungimiranti dei nostri politici.

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“Non solo Scajola” di Franco Bechis. Qui.


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4 Comments

  1. Commento by Carlo Capone — 7 Maggio 2010 @ 14:01

    Bart, Custer aveva massacrato donne e bambini indiani a Sand Creek ( anche una bella canzone , credo di De Andrè,   ricorda quell’eccidio).

    Insomma a parte le dovuta pietà per chiunque muoia, Custer fu un massacratore di innocenti.

    Meglio non prenderlo come esempio di eroe.

  2. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 7 Maggio 2010 @ 15:48

    Non è tanto la figura di Custer che ho voluto mettere in risalto, ma il modo in cui lo si è fatto fuori.
    Custer fa parte della storia americana ed è uno dei tanti personaggi che hanno strappato con la violenza la  terra agli indiani.
    La storia degli Stati Uniti è storia del massacro degli indiani.
    Su Custer puoi leggere qualcosa di interessante qui  e qui.

  3. Commento by Ambra Biagioni — 8 Maggio 2010 @ 19:23

    Qui i commenti sul Legno

  4. Commento by Ambra Biagioni — 8 Maggio 2010 @ 20:16

    Non si arrenderà ! Dal Corsera

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