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Se Grillo ha ragione, è un altro colpo di Stato

9 Novembre 2012

Leggo:

“La Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto ha sancito nel 2003 – ricorda Grillo – che ‘gli elementi fondamentali del diritto elettorale, e in particolare del sistema elettorale, la composizione delle commissioni elettorali e la suddivisione delle circoscrizioni non devono poter essere modificati nell’anno che precede l’elezione, o dovrebbero essere legittimati a livello costituzionale o ad un livello superiore a quello della legge ordinaria’”

Ho visto che nessun rappresentante delle istituzioni ha preso la parola per smentire la dichiarazione di Grillo (solo sulla Confusione tra Ue e Commissione europea, qui). Se essa è vera, perciò, ha ragione lui: questo è un colpo di Stato. Di tempo, per cambiare la legge elettorale ce n’è stato in abbondanza, a partire dal 2006, ed anche prima. Il porcellum è stato irriso da tutti i partiti i quali si sono nello stesso momento in cui lo irridevano impegnati a modificarlo. Però hanno passato il tempo ad intrecciarsi le dita, ed ora addirittura c’è chi il porcellum vorrebbe tenerselo, visto che potrebbe essergli conveniente. Non v’è dubbio che il porcellum è assai migliore di un sistema proporzionale quale quello che si sta profilando con uno sbarramento fissato al 42,5%, grazie al quale, ormai lo sappiamo per esperienza, ci troveremo nel 2013 ad affrontare una legislatura ingovernabile, e probabilmente affidata, secondo la volontà di Napolitano (che prima di uscire di scena vuole inguaiarci con una legge elettorale che consegnerà l’Italia allo sfascio chi sa per quante altre legislature) ad un Monti-bis che accompagnerà al cimitero il cadavere di un’Italia affogata nelle tasse e nella improduttività.

Dunque, se la denuncia di Grillo è corretta, il silenzio delle istituzioni è, ancora una volta, uno schiaffo alla democrazia e una presa in giro della sovranità popolare. Solo per questo, Grillo meriterebbe il voto degli italiani.
Questa classe politica va spazzata via, e chiunque abbia intenzione di farlo, come Grillo, merita, in mancanza d’altro, di essere incoraggiato.
Se, infatti, restasse, del marcio che ci ha infettato, un solo germe, esso riprodurrebbe in breve tempo la pestilenza mortale.

Non ho dubbi. Ogni giorno che passa, sono sempre di più convinto, e oggi la dichiarazione di Grillo è un ulteriore sprone, che i cittadini devono puntare ad un solo risultato: il tabula rasa. Poi, insieme, e traendo la lezione dal dopoguerra, ricostruiremo un Paese nuovo, guidato da una classe politica onesta e votata al servizio dei cittadini.


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Bart