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Smidollati!

30 Settembre 2013

I vari Quagliariello, Lupi, Cicchitto (che mi ha fortemente deluso), Giovannardi, e altri quaquaraquà, e da ultimo Alfano stanno rilasciando dichiarazioni con le quali fanno intendere, con una ipocrisia che supera quella del Pd, dal quale, come successe a Fini, ora vengono circuiti e lusingati, che essi sono contrari ad una Forza Italia messa nelle mani di “posizioni estremistiche estranee alla nostra storia” (ma quale storia? Forse la storia del vigliaccume che li ha spesso caratterizzati?), e che sono essi, i vari quaquaraquà, i veri rappresentanti dei moderati.
Balle.

I moderati, tra i quali io appartengo da maggior tempo di Quagliariello, di Alfano e di Lupi, vogliono cambiare le cose in modo definitivo. Aspettano il cambiamento dal 1994 e hanno subìto solo botte da orbi. In primis dai traditori alla Fini, e poi dalla alleanza, devastatrice del diritto e della democrazia, tra Pci, oggi Pd, e la magistratura delle cosiddette toghe rosse.
A poter cambiare queste cose non servono gli espedienti del passato. I quaraquaquà che oggi godono delle simpatie delle gerarchie di sinistra sanno solo vivacchiare alle dipendenze di coloro che stanno dominando il Paese. Non vi dice niente che lo sguscione Antonio Polito, ieri su twitter abbia scritto: “Onore a Gaetano Quagliariello”? Quagliariello, Alfano e compagni saranno solo succubi della loro forza. Non sono personaggi forniti del coraggio necessario per imporre le riforme che necessitano al Paese. Li conosciamo solo perché sono stati portati alla ribalta da Berlusconi, altrimenti sarebbero rimasti delle mezze maniche, dispersi ai quattro venti.
La poltrona li ha illusi. Ora si credono geniali e rappresentanti del Paese, o perlomeno dei moderati. Puzzino via! È il grido di un moderato come me.

Da costoro non dovremo aspettarci niente. Credono di modificare l’Italia, quando non ci sono riusciti in cinquant’anni personaggi di spicco in confronto ai quali essi sono intellettualmente ed operativamente dei pigmei.
Vi immaginate un Quagliariello, un Lupi, un Alfano, un Giovannardi, ad esempio, che riformano la giustizia! Oppure che danno vita ad una nuova costituzione che renda più efficace e meno farraginoso questo Stato borbonico. Essi sono capaci soltanto di essere, come lo sono stati sempre, dei personaggi di seconda fila, facilmente aggirabili e addomesticabili.
L’urlo di un Epifani qualsiasi può incenerirli all’istante.

Eugenio Scalfari già distribuisce le sue pagelle. Scrive che l’Aventino fu un’altra cosa. Allora c’era il fascismo (che lo affascinò fino a convincerlo a scrivere sui giornali di regime, conservandone, come si vede, l’abitudine). Ci si ricordi del disprezzo che nutriva per lui Mario Pannunzio, che vale quanto un expertise. Scalfari distingue tra la dittatura di allora in cui l’Aventino era giustificato, e l’Aventino di oggi in un sistema democratico. Allora diciamocelo chiaro. In questo sistema democratico – come lo definisce Scalfari – lui ci sguazza da mentore e privilegiato, come dimostra l’incontro a casa sua con Letta e Napolitano, scoperto da “il Fatto Quotidiano”. La democrazia che va bene a Scalfari non è la democrazia che va bene al popolo. Del resto lui si tiene a distanza dal popolo e, in sovrappiù, lo disprezza. La democrazia che va bene a Scalfari è l’oligarchia, il potere e i privilegi appannagggio di pochi, e il popolo giù con le spalle chinate a dare il sangue per assicurare la loro agiatezza. L’oligarchia ai giorni nostri è uno schiaffo al popolo peggiore di quello che può dare una dittatura. Lo avrà capito Scalfari? Sì che lo ha capito, ma deve far finta di niente, o il pedaggio che dovrebbe pagare alla vera democrazia sarebbe troppo oneroso. Così condanna la rottura delle larghe intese e assegna i voti ai meritevoli dissidenti del Pdl, che saliranno sulla zattera di Enrico Letta. Finiamola, Scalfari, di raccontare panzane (ora ha cominciato a farlo anche Giampaolo Pansa). Così come sta succedendo a Berlusconi, succederà a tutti quelli che si opporranno all’ascesa al potere dell’asse Pd-magistratura rossa. Sconfitto Berlusconi, l’ex presidente del consiglio sarà sbandierato come esempio di cosa può succedere a chi si oppone alla nuova dittatura. L’ho già scritto: l’operazione Berlusconi è pari pari l’operazione Giacomo Matteotti. Non si è accorto Scalfari dell’emarginazione che sta avendo tra gli editorialisti il bravo Piero Ostellino, proprio dal quotidiano, il “Corriere della Sera”, di cui fu direttore? Non siamo già in una dittatura strisciante i cui primi effetti, anche sulla stampa, già sono visibili?

Dico ai moderati, ora che si avvicina la campagna elettorale, di non farsi abbindolare da costoro, vere e proprie sciagure della autentica democrazia, poiché razzoleranno mille miglia lontano dalle esigenze dei moderati. L’alzare la voce dei moderati, rappresentata dalla rottura di Berlusconi delle larghe intese, l’hanno presa come un’azione estremista, quando invece era il minimo che si dovesse fare, come moderati, per ribellarci a chi ci mangia e vuole continuare a mangiare la pappa in capo con una tassazione così opprimente che non v’è l’uguale al mondo e per conservare privilegi e stato sociale di cui altrimenti sarebbero privati (non dimenticate l’obbrobrio dei senatori a vita nominati per puntellare la dittatura impellente).

Come si fa a non ribellarci, a non fare la voce grossa, quando l’attuale governo – faccio solo un esempio – invece di opporsi ad una magistratura distruttiva, lascia che si fermino o finiscano in mano straniera le nostre maggiori aziende industriali? Ma dove sono mai questi segnali di ripresa, esaltati dal Pd, quando tutti i dati macroeconomici ci rispondono che l’Italia, con qualunque governo che ha preso il posto del governo Berlusconi, non ha affatto migliorato (come spudoratamente propagandano) le condizioni di salute della nostra economia, ma le ha sonoramente peggiorate, al punto che sono cominciati i saldi delle nostre maggiori aziende, e gli stranieri se le comprano con pochi spiccioli e ne trasferiscono la produzione a casa propria o comunque fuori dai nostri confini, generando nuova disoccupazione. È questo il governo che dobbiamo proteggere? È questo governo che non fa nulla per riformare lo Stato che dobbiamo conservarci come se custodisse un tesoro prezioso?

Dopo le dichiarazioni dei quaraquaquà trasmesse su tutte le reti, non vi siete accorti di chi è tornato a farsi vivo, anche se l’elettorato li mandò a gambe all’aria? Monti e Casini. Sono loro che beneficeranno del lavoro dei nuovi portatori d’acqua. Perché è a loro che andranno a ricongiungersi i quaquaraquà. Mettendo così la firma su di un obbrobrio che l’elettorato aveva già punito e che i moderati, quelli veri, non quelli che subiscono e si nascondono, provvederanno a cancellare per sempre con il voto. È proprio il caso di non scherzarci su. Che i moderati aprano occhi e orecchie, poiché la sconfitta di Berlusconi e la sua definitiva uscita di scena non rappresenterà affatto, come vogliono farci credere, una sconfitta personale, ma proprio la sconfitta definitiva anche dei moderati.
Quindi isoliamo i traditori, gli incapaci di lottare e alzare la voce: per difendere i nostri valori e liberarci di una condizione servile che non ci meritiamo.


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5 Comments

  1. Commento by zarina — 30 Settembre 2013 @ 15:33

    Non mi meraviglia il comportamento delle bisce, difendono la casta cui appartengono. Mi lascia perplessa la debole spina dorsale che stanno   rivelando gli altri.   Spero che Berlusconi lo avesse messo in conto nella sua strategia.
     

  2. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 30 Settembre 2013 @ 17:56

    Suppongo di sì. Ormai bisogna tentare di tutto per ripulire l’Italia dal marciume. Hai visto? Appena si fa sul serio, le bisce tornano nella melma.

  3. Commento by silvio — 2 Ottobre 2013 @ 13:44

    … riuscisse a darci almeno una volta …. Berlusconi ha cambiato forzatamente idea. Va bene anche così? Tutto sbagliato quello che ha scritto oppure Berlusconi non sa più cosa fa? :oops:

  4. Commento by silvio — 2 Ottobre 2013 @ 14:12

    Fiducia a Letta! Berlusconi ha fiducia in Letta! Capito! Sarà mica uno smidollato?
     
    :lol:
    … povera Italia!!!!
     

  5. Commento by Bartolomeo Di Monaco — 2 Ottobre 2013 @ 16:46

    Che Berlusconi non segua i miei consigli e ´evidente. Se mi legge, vedra ´che e ´da tempo che dico che non riesce a dare il fendente finale. Cosi ´ anche questa volta… Tuttavia legga le mie considerazioni a caldo.

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