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La scampanata, il romanzo di Bartolomeo Di Monaco trasformato in testo teatrale, qui per chi volesse rappresentarlo.

STORIA: Intrighi della Storia

3 Marzo 2024

di Bartolomeo Di Monaco
(Interessa specialmente i Lucchesi)

Siamo nell’XI secolo, e tra il papato e l’impero è scoppiata quella che passerà alla storia come la lotta per le investiture. La Chiesa rivendica il potere di nominare sia il papa che tutti gli ecclesiastici, cosa che si era permesso di continuare a fare l’imperatore Enrico IV, che però non demorde e viene perciò scomunicato dal papa Gregorio VII.
Matilde di Canossa, nata a Mantova intorno al 1046, è una potente feudataria e a lei è affidato il compito di trovare una soluzione. La storia ci insegna che per tre giorni e tre notti, dal 25 al 27 gennaio 1077, Enrico IV stette inginocchiato sulla neve davanti al castello di Canossa in attesa di essere ricevuto dal papa e perdonato. Ciò che avvenne il 28 gennaio.

Ebbene, ci sono dei collegamenti interessanti tra i vari protagonisti. Eccone alcuni: Matilde di Canossa per parte di padre (Bonifacio di Canossa) era discendente di un lucchese, il bisnonno Sigifredo di Lucca; Enrico IV, l’imperatore del sacro romano impero, era suo cugino e il papa Gregorio VII era stato, quando era ancora cardinale con il nome di Innocenzo di Soana, amico e consigliere di Matilde. Quasi obbligata, dunque, la sua mediazione.
Inoltre Gregorio VII successe a Alessandro II, morto il 21 aprile 1073, il quale era stato arcivescovo di Lucca (due sculture, avanti e dietro la piccola arcata laterale che dà verso la bella fontana del Nottolini del Duomo di San Martino, riproducono i volti, all’interno di Alessandro II, e all’esterno di Matilde di Canossa, i quali furono presenti all’inaugurazione della nuova cattedrale il 6 ottobre 1060).

A Lucca nella chiesa di San Giovanni e Reparata, a destra dell’altare maggiore si trova un cenotafio dedicato a Matilde di Canossa. Morta il 24 luglio 1115, la sua tomba si trova a Roma nella Basilica di San Pietro. Invece la madre, Beatrice di Lotaringia, è sepolta nel Duomo di Pisa. Il padre, Bonifacio di Canossa, nel Duomo di Mantova.


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Bart