di Costanza Caredio
Poiché era la donna che trasmetteva il Sangue Reale, l’accusa di puttanaggio serviva a delegittimare i discendenti e quindi favorire le scalate al potere. I re si difendevano moltiplicando mogli e figli. Salomone (971-930 a.C) seguì questa linea che gli permetteva anche di tessere alleanze con i popoli vicini per costruire una diga all’impero assiro. La sua morte provocò la divisione del suo regno e il rovesciamento della sua politica. Nei due regni Israele e Giuda, comparvero gli indignados, con a capo i “profeti” Elia e Eliseo, a terrorizzare la popolazione. Elia “uomo peloso con una cintura di pelle ai fianchi” stermina i sacerdoti di Baal, oltre a far cadere la pioggia. Eliseo provoca la morte di 42 ragazzi che lo canzonavano.
Costoro e i loro seguaci, trasformano la guerra esterna in guerra civile. Dicono che “l’Assiria non è che il martello del Signore per castigare i peccati di Israele”. Gli Ebrei devono attendere la salvezza solo dal loro unico Dio e rompere le alleanze con popoli idolatri. Così Jezebel, regina di Israele e figlia del re di Sidone (Libano) viene gettata dalla finestra in pasto ai cani. Atalia, sua figlia, regina madre di Giuda, fu trucidata da un commando agli ordini del Gran Sacerdote. Questa strategia non ebbe successo: i due regni scomparvero e gli abitanti furono uccisi o deportati.
Jezebel continuò a vivere nell’immaginario occidentale e nel canto popolare.(Wikipedia) Il personaggio di Atalia fu ripreso da Racine e rappresentato alla corte di Francia (1691) con poco gradimento del Re Sole; il suo collega Carlo I Stuard era stato decapitato qualche decennio prima e i presagi erano infausti per le teste coronate.