di Costanza Caredio
All’epoca di Gesù di Nazaret il Tempio di Gerusalemme era una fortezza costruita da Erode il Grande, nella cui Torre Antonia erano custodite le vesti sacerdotali.Esso doveva servire da deposito del denaro, un demi-siclo che ogni anno tutti gli Ebrei della Diaspora versavano, a partire dall’età di 20 anni. Ne disponeva il Gran Sacerdote e secondo S.W.Baron ammontava a 4.200.000.000 franchi oro (Histoire d’Israel,Presses Universitaires de France, v.I p.290, 1957). Negli ultimi secoli i Gran Sacerdoti erano insediati e controllati dalle dinastie macedoni della Siria (Seleucidi), dell’Egitto (Tolomei), ma anche da Pacoro, re dei Parti che vi piazzò Antigono II. Nel 63 a.C. Pompeo visitò il Tempio ma lasciò intatto il tesoro. Dieci anni dopo, Crasso organizzò una spedizione contro i Parti e si impadronì dell’oro. Cadde però in un’imboscata organizzata da Pacoro, fu ucciso, l’esercito romano sterminato, le insegne prese e l’oro scomparso. Qualche tempo dopo, Cesare, dopo aver sistemato l’Europa nord-occidentale secondo le direttive del Senato, per non incorrere in una guerra su due fronti, preparò la nuova spedizione contro Pacoro, ma fu ucciso alle IDI di Marzo del 44. Fra i capi della congiura vi era Cassio Longino, un reduce da Carre, che poi cercò di organizzare un suo dominiio in Asia.Fu lui la spia che tradì Crasso ed ebbe la sua parte dell’oro a condizione di eliminare Cesare? Con Ottaviano i Romani riportarono la Palestina sotto il loro controllo e ne affidarono la difesa e le fortificazioni a Erode il Grande e ai suoi successori.
La partita dell’oro si chiuse nel ’70: Zeloti e Sicari presero d’assalto il Tempio ufficialmente per cacciare i sacerdoti venduti all’invasore. Vespasiano e i Romani accorsero, posero un lungo assedio, vinsero e riportarono a Roma gli arredi, gli utensili, la Menorah, la cortina, ma dell’oro nessuna traccia.
Chi e a quale scopo aveva sottratto l’oro del Tempio?