Rivista d’arte Parliamone
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Giovanna Gulli: “Caterina Marasca”, 1940
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco È il suo primo e unico romanzo, che ha la prefazione di Leonida Répaci (da cui abbiamo cercato di ricostruire le date di nascita e di morte),
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Amalia Guglielminetti: “Il pigiama del moralista”, 1927
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco L’autrice ha pubblicato con importanti case editrici del tempo, come Mondadori, Treves, Lattes, Sonzogno.
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SCRITTORI DI GUERRA LUCCHESI: Augusto Mancini: “Memorie del carcere”
in Storiadi Bartolomeo Di Monaco È un nome importante per la città di Lucca. La sua “Storia di Lucca” è ancora un punto di riferimento ineludibile.
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Cosimo Giorgieri Contri: “Serenella delle fonti”, 1930
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco Siamo nella Valdinievole, alle Terme di Montecatini. È lì che, contro il volere della famiglia, soprattutto del fratello Santi,
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Angelo Gatti: “Il mercante di sole”, 1942
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco Fu un militare con il grado di generale, saggista e romanziere. I passeggeri di un treno in movimento da Asti a Chivasso
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Marcello Gallian: “Tre generazioni ”, 1936
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco Fu un personaggio di spicco del fascismo. Di lui si è esaurientemente occupato il mio conterraneo Paolo Buchignani
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Oriano De Ranieri: “La religiosità in Puccini”
di Bartolomeo Di Monaco Se non ricordo male, nessuno finora aveva analizzato così a fondo l’aspetto religioso presente nelle opere del grande musicista,
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Tommaso Gallarati Scotti: “La confessione di Flavio Dossi”, 1942
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco Il romanzo era uscito nello stesso anno con il titolo “Un passo nella notte”.
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Piero Gadda Conti: “Festa da ballo ”, 1937
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco Fu cugino di Carlo Emilio Gadda. Milano. Aristocrazia e alta borghesia. Si terrà una festa da ballo, siamo in periodo di carnevale, sono in atto i preparativi.
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Angelo Frattini: “La tua signora mi vuol bene”, 1931
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco Ci viene incontro una scrittura secca, quasi telegrafica: “Come un fiore esploso senza sbocciare, improvvisa, la primavera.”,
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Arnaldo Fraccaroli: “Se tu giochi con l’amore”, 1939
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco Stile asciutto. Siamo in Spagna nei dintorni di Granada. L’ambientazione nel mondo dei gitani rende da subito suggestivo il romanzo, scritto in prima persona.
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SCRITTORI DI GUERRA LUCCHESI: Roberto Andreuccetti: “Vittoria amara”
di Bartolomeo Di Monaco Garfagnino, classe 1946, Andreuccetti, con questo romanzo (ne ha già diversi al suo attivo) ci introduce nelle atmosfere della Prima guerra mondiale.
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Marise Ferro: “Trent’anni”, 1940
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco L’autrice fu legata per tutta la vita al grande critico letterario Carlo Bo.
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Willy Dias: “La piccola ragazza”, 1933
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco (Willy Dias, ossia Fortunata Morpurgo Petronio) In quei primi anni del Novecento aveva un suo pubblico di lettori quella che andava sotto il nome di letteratura per signorine,
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Bartolomeo Di Monaco e Raffaella Puccetti: “Una vita insieme”
in Letteraturadi Stefano Di Monaco (Raff ed io, Bart, abbiamo ricevuto questo bel regalo da nostro figlio Stefano, che ringraziamo)
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Milli Dandolo: “La fuggitiva”, 1939
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco S’inizia con un matrimonio che non si celebra. Come in “Via dalla pazza folla” di Thomas Hardy.
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Lucio D’Ambra: “La guardia del cielo”, 1939
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco (Lucio D’Ambra, ossia Renato Eduardo Manganella). Lucio D’Ambra, accademico, fu autore prolificissimo. Il romanzo di cui ci occuperemo fa parte della Trilogia sociale,
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SCRITTORI DI GUERRA LUCCHESI: Vincenzo Pardini e la guerra nei suoi libri
in Storiadi Bartolomeo Di Monaco Ci sono romanzieri che nel raccontare una loro storia, magari perfino di fantasia, incontrano la guerra e ne narrano i fatti quali veramente accaddero. Lo scrittore e giornalista lucchese Vincenzo Pardini è uno di questi.
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Bruno Corra: “Scandalo in provincia”, 1942
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco (Bruno Corra, ossia Bruno Ginanni Corradini). Norina Centi, ventotto anni, e Mariano Brussi, cinquantasette, sono amanti.
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SCRITTORI DI GUERRA LUCCHESI: Piero Sebastiani: “La mia guerra con la 36a Brigata Nera fino al carcere”
in Storiadi Bartolomeo Di Monaco L’interesse speciale per questa lettura risiede nel fatto che a scrivere il libro è un militante della famigerata Brigata Nera fascista,
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Guelfo Civinini: “Pantaloni lunghi”, 1933
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco Lo scrive lo stesso autore: un ricordo della sua infanzia che lo tormenta è un ricordo alla De Amicis.
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Raffaele Calzini: “La commediante veneziana”, 1935
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco C’è minaccia di temporale. In strada, “sulla piazza d’armi di una vecchia fortezza viscontea per diletto dei signori bergamaschi”, si sta recitando una commedia dell’arte,
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Vincenzo Bruno: “La mia dimora”, 1943
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco “La casa è un bisogno istintivo pari a quello che spinge la rondine a fabbricare il suo nido e il castoro la sua tana.”.
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SCRITTORI DI GUERRA LUCCHESI: Carlo Gabrielli Rosi: “Ricordi di guerra e di pace. Donne e uomini della provincia di Lucca”
in Storiadi Bartolomeo Di Monaco È un’opera monumentale in due volumi per un totale di oltre 750 pagine di grande formato, composta soprattutto di testimonianze,
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Virgilio Brocchi: “Il posto nel mondo”, 1920
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco Il romanzo appartiene al ciclo narrativo “Figliuol d’uomo”, uno dei molti cicli di cui Brocchi fu autore.
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Franco Brioni: “Vita di Angela”, 1943
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco Sappiamo subito la vita passata della madre di Angela, Speranza. Aveva amato un giovane, Massimo Allori,
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Giuseppe Antonio Borgese: “I vivi e i morti”, 1923
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco Eliseo Gaddi (detto anche Elìo), insoddisfatto, è in cerca del suo destino. Torna a Miriano,
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SCRITTORI DI GUERRA LUCCHESI: Autori Vari: “La Resistenza in Lucchesia”
in Storiadi Bartolomeo Di Monaco (Ho ripreso una mia lettura del 5 ottobre 2003 e la ripropongo nello stesso contesto di allora, per dare una coloritura diversificata a questa raccolta. Devo confessare, però, che non ricordo il nome di quell’esordiente lucchese cui accenno all’inizio; di ciò mi scuso con l’autrice e con il lettore).
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Antonio Beltramelli: “L’ombra del mandorlo”, 1923
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco Dopo la Grande Guerra, Giorgio Randa, trentadue anni, si era ritirato a vita solitaria in una casa sul monte, presso l’Alpe di San Pellegrino.
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SCRITTORI DI GUERRA LUCCHESI: Andrea Giannasi e Marco Vignolo Gargini: “La guerra a Lucca. Dagli archivi tedeschi del Bundersarchiv Militärarchiv di Friburgo al Notiziario Lucchese”
in Storiadi Bartolomeo Di Monaco Abbiamo a che fare con due autori già presenti in questa raccolta con proprie opere singole, e con un libro che, come recita il sottotitolo, è composto soprattutto da documenti.