Rivista d’arte Parliamone
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MAESTRI: Guglielmone mio padre
di Giorgio Zampa [da “La Fiera Letteraria”, numero 35, giovedì 31 agosto 1967] La pausa durava troppo. Da almeno cinque o sei anni non se ne sentiva più parlare;
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Guglielmo II. Povero Guglielmone
di Ferdinando Vegas [da “La fiera letteraria”, numero 32, giovedì, 8 agosto 1968] MICHAEL BALFOUR Guglielmo II e i suoi tempi Il Saggiatore, pagine 600, lire 3000.
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Risorgimento senza eroi
di Ferdinando Vegas [da “La fiera letteraria”, numero 42, giovedì, 17 ottobre 1968] DENIS MACK SMITH Il Risorgimento italiano Laterza, pagine XXIV/702, lire 6000.
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Ludwig II di Baviera. Sovrano e regista
di Gioacchino Lanza Tomasi [da “La fiera letteraria”, numero 37, giovedì, 12 settembre 1968] Monaco di Baviera, settembre “Quando noi, da tempo non saremo più, la nostra opera servirà ancora ai posteri qual luminoso esempio,
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La pace di Cassinari
di Alberico Sala [dal “Corriere della Sera”, domenica 10 agosto 1969] Gropparello, agosto. I giorni e le notti sono colmi di luna, nuovamente, poi che l’uomo l’ha toccata.
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Caro Moravia scusami
di Carpendras (Manlio Cancogni) [da “La fiera letteraria”, numero 41, giovedì, 10 ottobre 1968] Caro Moravia, scusami se non sono venuto a Zafferana Etnea per la cerimonia dell’assegnazione del Premio Brancati alla quale m’avevi invitato come spettatore.
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Viva il libro
di Carpendras (Manlio Cancogni) [da “La fiera letteraria”, numero 13, giovedì, 28 marzo 1968] Gli italiani leggono poco o non leggono affatto: tutti lo sanno, nessuno se ne meraviglia.
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Un gioco facile
di Carpendras (Manlio Cancogni) [da “La fiera letteraria”, numero 48, giovedì 30 novembre 1967] Giorni fa a Firenze fu indetta una manifestazione per Theodorakis, il musicista greco incarcerato dal governo di Atene.
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Troppe parole contro una parola
di Carpendras (Manlio Cancogni) [da “La Fiera Letteraria”, numero 32, giovedì 10 agosto 1967] Questa è la stagione in cui, più che mai, si sente insultare la letteratura.
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Alexandr Solzenytzin. Il primo cerchio
di Carpendras (Manlio Cancogni) [da “La fiera letteraria”, numero 31, giovedì, 1 agosto 1968] Sto leggendo « Il primo cerchio » di Solzenytzin e non ne sono affatto entusiasta.
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Questi anni Trenta
di Carpendras (Manlio Cancogni) [da “La fiera letteraria”, numero 16, giovedì 18 aprile 1968] Tornano di moda gli Anni Trenta; o meglio, si vorrebbe farli tornare di moda, come in America.
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Primo Carnera. Un personaggio storico
di Carpendras (Manlio Cancogni) [da “La fiera letteraria”, numero 28, giovedì 13 luglio 1967] Mi chiedo perché la morte di un pugile come Primo Carnera sul cui valore sussistono seri dubbi, abbia provo cato tanta commozione.
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Quel supplemento d’anima
di Diego Fabbri [da “La Fiera Letteraria”, numero 11, giovedì 16 marzo 1967] Non sarebbe facile, oggi, descrivere la partico lare condizione spirituale di coloro che dopo essere stati per anni,
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Povero toscano
di Carpendras (Manlio Cancogni) [da “La fiera letteraria”, numero 29, giovedì, 18 luglio 1968] Fra poco dovremo vergognarci d’essere toscani. Alle vecchie accuse di faziosità, malignità, cattiveria,
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Jacqueline Kennedy. Aristotele ora Tellis
di Carpendras (Manlio Cancogni) [da “La fiera letteraria”, numero 44, giovedì, 31 ottobre 1968] Che giorni pieni, entusiasmanti! Quante cose meravigliose sono successe!
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Il Dottor Zivago. Dieci anni dopo
di Carpendras (Manlio Cancogni) [da “La fiera letteraria”, numero 49, giovedì, 7 dicembre 1967] Dieci anni fa, giusto in questa stagione, fu pubblicato « II dottor Zivago ».
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I ragazzi di Barbiana
di Carpendras (Manlio Cancogni) [da “La fiera letteraria”, numero 44, giovedì, 2 novembre 1967] I ragazzi di Barbiana crescono. Hanno vinto un pre mio letterario,
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Hughes. Una fortuna rifiutata
di Carpendras (Manlio Cancogni) [da “La fiera letteraria”, numero 46, giovedì, 16 novembre 1967] Ho conosciuto Richard Hughes, lo scrittore inglese che fra il ’30 e il ’40 pubblicò,
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Fermi. Mai così vicino
di Carpendras (Manlio Cancogni) [da “La fiera letteraria”, numero 50, giovedì 14 dicembre 1967] Le celebrazioni del venticinquesimo anniversario della data di nascita dell’era atomica,
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Dopo un anno
di Carpendras (Manlio Cancogni) [da “La fiera letteraria”, numero 52, giovedì, 28 dicembre 1967] Un amico m’ha scritto per ricordarmi le responsabi lità culturali della «Fiera »,
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Di chi la colpa?
di Carpendras (Manlio mCancogni) [da “La fiera letteraria”, numero 34, giovedì, 22 agosto 1968] Da anni non leggevo articoli così impressionanti come quelli che Goffredo Parise,
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Letteratura e sport. Quell’istante supremo
di Manlio Cancogni [da “La fiera letteraria”, numero 43, giovedì, 24 ottobre 1968] Benché sia entrato a far parte integrante della vita moderna, lo sport, non ha ancora prodotto in nessun Paese, una letteratura sportiva.
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I nipoti di Fiodor
di Manlio Cancogni [da “La Fiera Letteraria”, numero 38, giovedì 21 settembre 1967] Il manifesto degli intellettuali cecoslovacchi e gli articoli degli scrittori russi apparsi in questi giorni in Europa,
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Giovanni Guareschi. L’epoca di Guareschi
di Manlio Cancogni [da “La fiera letteraria”, numero 31, giovedì, 1 agosto 1968] Una volta che gli avevano chiesto perché fosse monarchico, Giovanni Guareschi rispose:
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Pasolini. Se nasci in un piccolo paese sei fregato
di Manlio Cancogni [da “La fiera letteraria”, numero 50, giovedì 14 dicembre 1967] Pasolini – Se è possibile scrivere un capolavoro? E’ sciocco chiederselo.
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Goffredo Parise. L’odore casto e gentile della povertà
di Manlio Cancogni [da “La fiera letteraria”, numero 34, giovedì, 22 agosto 1968] Cancogni – Sei andato nel Biafra. Perché?
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Ottiero Ottieri. Da Marx a Orazio
di Manlio Cancogni [da “La fiera letteraria”, numero 32, giovedì, 8 agosto 1968] Ottieri – Ci tengo a dichiarare che scrivendo I divini mondani non imma ginavo affatto di fare opera di morali sta.
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Conversazione con Moravia. Una lunga disperazione
di Manlio Cancogni [da “La fiera letteraria”, numero 52, giovedì, 28 dicembre 1967] Moravia – Non so cosa voglia dire capolavoro. Comunque, ammettendo che esista,
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Eugenio Montale. Discorrendo della fine del mondo
di Manlio Cancogni [da “La fiera letteraria”, numero 50, giovedì, 12 dicembre 1968] Cancogni – Si va formando, o s’è già formata, la convinzione che stia no accadendo grandi cose,
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Mario Luzi. La poesia? L’ultima parola tocca sempre a lei
di Manlio Cancogni [da “La fiera letteraria”, numero 41, giovedì, 10 ottobre 1968] Cancogni – Sono usciti molti li bretti di poesia in questi ultimi tem pi.