Archivio blog
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Trattativa, ecco i documenti sul presunto patto fra lo Stato e Cosa nostra
di Marco Lillo (da “il Fatto Quotidiano”, 27 giugno 2012) Questa è la storia di una trattativa iniziata con una lettera dei familiari dei boss in cui si parla di mutande e biancheria per far calare le braghe allo Stato.
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La paura del Quirinale
Il titolo è a due sensi. Il primo riguarda la paura che il Quirinale ha dello scandalo che lo ha investito
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Due articoli
Giornalisti o corazzieri? di Antonio Padellaro (da “il Fatto Quotidiano”, 26 giugno 2012) Più che ai tanti messaggi di apprezzamento per gli articoli del Fatto
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Quattro articoli
Quei depistaggi anti Berlusconi su uno scandalo targato sinistra di Gian Marco chiocci (dal “Giornale”, 25 giugno 2012) Il Cavaliere, i boss, la trattativa con Cosa nostra. Una ossessione.
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Caro Berlusconi, troppo tardi
Si legge in questi giorni che Berlusconi si è ripreso dalla batosta che gli ha fatto cedere il timone del governo a Mario Monti
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Corazzieri, pompieri e trombettieri sul Sacro Colle
di Marco Travaglio (da “il Fatto Quotidiano”, 23 giugno 2012) È con viva soddisfazione che registriamo le prime virili e pugnaci adesioni al Supremo Monito.
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Sto con “il Fatto Quotidiano”
Sarà perché lo schieramento che si è subito allertato in difesa del presidente Napolitano è troppo ampio
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Tre presidenti chiacchierati
Gli ultimi tre presidenti della Repubblica sono stati espressione del centrosinistra, e comunque nell’esercizio del loro mandato non sono mai stati equidistanti, sibbene simpatizzanti per il centrosinistra.
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Quattro articoli: e ancora sul caso Napolitano
di Marco Lillo (da “il Fatto Quotidiano”, 23 giugno 2012) Il giornale chiede a Giorgio Napolitano una dichiarazione ufficiale sulla seguente conversazione intervenuta il 12 marzo scorso tra il consigliere Loris D’Ambrosio e Nicola Mancino. Qual è l’interpretazione “non tendenziosa” di questa intercettazione secondo il Capo dello Stato?
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Ancora su Napolitano
Sapete dal mio precedente articolo, ma anche dai tanti altri del passato, che reputo che sulla presidenza Napolitano ci siano alcune ombre di una certa gravità,
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Le colpe di Napolitano
A miei occhi ne ha molte. E un solo merito, di cui sono contento:
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Ancora sulla trattativa tra Stato e Mafia
La trattativa Stato-Mafia “Da Scalfaro a Conso. Ecco chi si piegò ai boss” di Gian Marco Chiocci e Patricia Tagliaferri (dal “Giornale”, 21 giugno 2012) Ecco la prova della «trattativa » fra Stato (il centrosinistra dell’epoca) e Antistato (quello mafioso delle bombe del ’92 e del ’93).
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Moneta unica e democratica
di Angelo Panebianco (dal “Corriere della Sera”, 21 giugno 2012) La crisi dell’euro ha rilanciato anche in Italia la tesi, che circola qua e là con sempre maggiore insistenza, secondo cui
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Berlusconi: “Uscire dall’euro non è una bestemmia”
di Nico Di Giuseppe (dal “Giornale”, 20 giugno 2012) “Non credo sia una bestemmia l’ipotesi di uscire dall’euro, così da poter pensare a procedere con una svalutazione competitiva”.
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Ancora sulla trattativa Stato-mafia. Tre articoli
La giustizia di lorsignori di Marco Travaglio (da “il Fatto Quotidiano”, 20 giugno 2012) Più particolari emergono sulle interferenze del Quirinale nell’inchiesta di Palermo sulla trattativa Stato-mafia a gentile richiesta del signor Nicola Mancino,
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Il degrado delle Istituzioni
Se si andasse ad elezioni in autunno è probabile, stando alle rilevazioni statistiche,
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Vari articoli su: Napolitano e la trattativa tra Mafia e Stato
Trattativa, il consigliere del Quirinale a Mancino: “Intervenire su Grasso” di Marco Lillo (da “Il Fatto Quotidiano”, 19 giugno 2012) “Il presidente ha preso a cuore la questione”, diceva il braccio destro di Napolitano, Loris D’Ambrosio, a Nicola Mancino.
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Votare non è un reato
di Alessandro Sallusti (Dal “Giornale”, 17 giugno 2012) Congiurati, disfattisti, insomma canaglie. Così ieri Antonio Polito sul Corriere della Sera ha definito chi, nelle file della politica, non considera un tabù l’ipotesi di andare a votare a ottobre.
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Tre articoli
Così la Germania è diventata ricca con le crisi degli altri di Renato Brunetta (dal “Giornale”, 18 giugno 2012) A In principio fu Maastricht. Con le sue luci e le sue ombre.
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Tre articoli
Il bluff del decreto sviluppo: altro che aiuti, son più tasse di Franco Bechis (da “Libero”, 17 giugno 2012) Sembrano due testi talmente diversi da non appartenere alla stessa proposta di legge.
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Dopo Schmidt, Ciampi
A Ciampi, nonostante che sia toscano come me, non va la mia simpatia da quando, anche lui,
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Due articoli
L’Unione ritrovi lo spirito dei padri fondatori di Carlo Azeglio Ciampi (da “Il Sole 24 Ore”, 16 giugno 2012) Nel momento in cui l’edi ficio europeo mostra crepe così profonde da metterne a repentaglio la sta bilità,
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Cala ancora la fiducia nel governo. Grillo al 21%, Pd al 24% e Pdl al 15%
di redazione (Da “Il Tempo”, 15 giugno 2012) Ancora in discesa la fiducia degli italiani nei confronti del presidente del Consiglio, Mario Monti.
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Eurolandia, capitali in fuga verso il Nord
di Federico Fubini (dal “Corriere della Sera”, 14 giugno 2012) La grande ritirata ha avuto inizio circa quattro anni fa, ogni tanto accelera e solo di rado rallenta.
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Con sette mesi di ritardo
Finalmente una notizia confortante che va nella direzione giusta
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Due mosse vitali
di Marcello Messori (dal “Corriere della Sera”, 13 giugno 2012) L’Unione economica e monetaria europea (Uem) non avrebbe potuto prepararsi in modo peggiore ai tre appuntamenti che,
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Responsabilità civile dei giudici
Il Pdl è intenzionato, così pare (ma ci sarà da fidarsi?), a non mollare sul semipresidenzialismo alla francese e sulla responsabilità civile dei giudici.
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Due articoli
La tentazione nazionalista di Angelo Panebianco (dal “Corriere della Sera”, 12 giugno 2012) A grandi pericoli corrispondono grandi opportunità.
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Non volevo scriverlo…
… perché mi terrorizzava il pensiero, ma l’articolo apparso ieri su l’Occidentale a firma di Giuliano Cazzola
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Monti non è in grado di affrontare una crisi dagli esiti tanto imprevedibili
di Giuliano Cazzola (da “l’Occidentale”, 11 giugno 2012) Il governo Monti sta deludendo gli italiani che, incoraggiati dai poteri forti attraverso i grandi quotidiani nazionali,