I Maestri
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Maremma amara
di Roberto Ridolfi [dal “Corriere della Sera”, giovedì 30 luglio 1970] La Maremma è morta da un pezzo, la mia vecchia Maremma; ora muore anche quel poco che ne sopravvisse e muore perfino il suo mito fra i giovani d’oggi:
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Immagini sovrapposte
di Roberto Ridolfi [dal “Corriere della Sera”, mercoledì 11 giugno 1969] Un poggio fiorentino, un ciuffo di cipressi e una gran de casa sul cocuzzolo, un’im mensa stanza divisa in tante altre da scaffali pieni di libri:
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Il segno
di Roberto Ridolfi [dal “Corriere della Sera”, martedì 12 maggio 1970] Erano pochi giorni dopo la Pasqua. Quella mattina Simone, servo del pontefice Caifa, saliva di buon’ora a Getsema ni
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Il priore di Marignolle
di Roberto Ridolfi [dal “Corriere della Sera”, venerdì 13 marzo 1970] Era quasi l’ora del vespro. Nel suo studiolo, il nuovo prio re di San Quirichino se ne stava come colui che pensa e guata / quello che ha fatto e quel che far conviene:
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Il Carovana
di Roberto Ridolfi [dal “Corriere della Sera”, sabato 4 aprile 1970] Mi dispiacerebbe che i let tori si spaventassero inutil mente perché a questo, per ora, non ci siamo arrivati:
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I merli
di Roberto Ridolfi [dal “Corriere della Sera”, giovedì 20 agosto 1970] Io sono, a quel che si dice, uno scrittore torraiolo; ma i merli della mia torre d’avorio li serberò a un’altra volta:
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I diamanti
di Roberto Ridolfi [dal “Corriere della Sera”, sabato 24 gennaio 1970] Un giorno dello scorso set tembre mi trovavo a Salso maggiore, nel parco del Por ro.
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Fantasie marine
di Roberto Ridolfi [dal “Corriere della Sera”, martedì 5 agosto 1969] Non so che ora sia: ho per so il conto del tempo. Me ne sto mezzo sdraiato sulla spiag gia del mare:
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Autoantipatia
di Roberto Ridolfi [dal “Corriere della Sera”, mercoledì 16 settembre 1970] Mi sono diventato antipa tico. L’ho scoperto stamani tutt’a un tratto mentre mi fa cevo la barba,
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Il feudo
di Roberto Ridolfi [dal “Corriere della Sera”, giovedì 5 febbraio 1970] Dì carnevale ogni scherzo vale, si dice a Firenze. E s’era a Firenze nel carnevale del l’anno 1737,
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Poussin: La meditazione nata dall’immagine
di Jacques Thuillier [Classici dell’arte, Rizzoli, 1974] Di primo acchito le doti appaiono mediocri. La mano, che non è mai stata scioltissima,
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Scritti del Pontormo
a cura di Luciano Berti [Classici dell’arte, Rizzoli, 1973] Gli scritti del Pontormo si riducono alla lettera al Varchi del 1548, e al quaderno di Diario – annate 1554-56 â— ambedue qui presentati,
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La pittura veneta del Seicento
di Rodolfo Pallucchini [dal “Corriere della Sera”, sabato 7 settembre 1968] Udine, 6 settembre.
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Pisanello: Ritrattista ‘cortese’
di Gian Alberto Dell’Acqua [Classici dell’arte, Rizzoli, 1972] Visto in complesso, l’incantevole corpus figurativo di Antonio Pisano
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Diario Napoletano
di Domenico Rea [dal “Corriere della Sera”, lunedì 24 febbraio 1969] UN POPOLO. â— Quanto ai lamenti e ai lamentatori noi napoletani siamo degli specialisti.
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Apollinaire e i pagliacci
di Giuseppe Raimondi [da “La Nazione”, mercoledì 8 luglio 1970] Prima di andare soldato, il mio interesse per la poesia mo derna francese mi aveva fatto entrare in rapporto con i poeti dell’avanguardia parigina.
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Beckett, il cronista dell’angoscia
di Raul Radice [dal “Corriere della Sera”, venerdì 24 ottobre 1969] Stoccolma 23 ottobre, notte.
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Nerone e Adamo
di Giorgio Manganelli [da “Quindici”, numero 4, 15 settembre – 15 0ttobre 1967] Matthew Phipps Shiel, « La nube purpurea », Adelphi, 1967, pp. 338, L. 2.200.
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Emilio Praga, gentile e maledetto
di Guido Bezzola [dal “Corriere della Sera”, giovedì 8 maggio 1969] Molti e molti anni fa, in questo stesso giornale, Alfredo Panzini, pubblicando al cuni suoi ricordi personali,
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Lettera di Dante ai cardinali italiani
di G. B. Picotti [da “La Fiera Letteraria”, numero 12, giovedì 23 marzo 1967] B. Picotti, come si sa, è forse, oggi, il più au torevole patriarca della cultura cattolica universi taria italiana.
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L’usignolo e i ranocchi
di Camillo Pellizzi [dal “Corriere della Sera”, 5 maggio 1969] «Dava moglie la Rana al suo figliolo. / Or con la pace vostra, o raganelle, / il suon lo chiese ad un cantar del bro lo. / Egli cantò: la cobbola giuliva / parve un picchierel lar trito di stelle / nel ciel di sera,…
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Vicolo del Piombo
di Ercole Patti [dal “Corriere della Sera”, martedì 31 marzo 1970] La mia prima abitazione quando studente in legge di ciassettenne arrivai a Roma più che mai deciso a fare lo scrittore,
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Mattinata indiana
di Ercole Patti [dal “Corriere della Sera”, venerdì 26 settembre 1969] Un minuscolo vecchio libro sull’India che ho scovato in un negozio di libri usati
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La vecchia villa
di Ercole Patti [dal “Corriere della Sera”, venerdì 30 gennaio 1970] Una mattina verso la fine di ottobre, dopo tanti anni che non c’era più stato,
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La terza saletta
di Ercole Patti [dal “Corriere della Sera”, sabato 16 maggio 1970] La terza saletta di Aragno quale apparve ai miei occhi di studente diciassettenne ar rivato caldo caldo da Catania,
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La grande pioggia
di Ercole Patti [dal “Corriere della Sera”, sabato 4 gennaio 1969] Certe volte mi capita di desiderare la pioggia,
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Geloso 1923
di Ercole Patti [dal “Corriere della Sera”, lunedì 14 luglio 1969] Un giorno di aprile del 1923 il professore Cultrera af facciato a un balcone di casa sua
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Diario siciliano
di Ercole Patti [dal “Corriere della Sera”, mercoledì 5 marzo 1969] FUGA DAL COLLEGIO NEL 1922
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Il teatro amaro di de Roberto
di Ercole Patti [dal “Corriere della Sera”, venerdì 4 luglio 1969] Quello di Federico de Rober to per il teatro fu un lungo e tenace amore non corrisposto.
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Cronache anticipate: Le voci del passato
di Ercole Patti [dal “Corriere della Sera”, mercoledì 23 aprile 1969] Fu un lavoro lunghissimo che si protrasse per parecchi anni