Rivista d’arte Parliamone
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I nuovi barbari
di Paolo Monelli [dal “Corriere della Sera”, venerdì 13 febbraio 1970] Racconta Tito Livio che l’anno 365 dalla fondazione di Roma i galli sconfissero l’esercito romano su un af fluente del Tevere chiamato Allia
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I guastatori dell’italiano
di Paolo Monelli [dal “Corriere della Sera”, venerdì 11 luglio 1969] Nei giorni scorsi, che si è parlato tanto dello scandalo delle bische non ci fu gior nale che non dicesse « il rac ket delle bische ».
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Linguaggio ed esotismi
di Paolo Monelli [dal “Corriere della Sera”, 5 luglio 1969] Le volenterose e purtroppo inutili rubriche linguistiche dei quotidiani e dei settimanali
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Endecasillabi perduti
di Paolo Monelli [dal “Corriere della Sera”, mercoledì 22 luglio 1970] Un ente culturale o qualcosa di simile ha bandito un concorso a premio per “la più bella poesia” che consti di un solo endecasillabo:
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Africa di Stanley
di Paolo Monelli [dal “Corriere della Sera”, lunedì 12 maggio 1969] E’ uscita di questi giorni la traduzione dell’opera di Stan ley, How I found Livingsto ne,
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Michelangelo scultore: Scritti di Michelangelo
a cura di Umberto Baldini [Classici dell’arte, Rizzoli, 1973] La questione della similiarità tra forme letterarie e forme plastiche è delle più complesse e insidiose.
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Morandi sesto grado
di Dino Buzzati [dal “Corriere della Sera”, domenica 19 luglio 1970] Cesare Brandi è uno scrittore di classe che con temporaneamente esercita il mestiere di studioso e cri tico d’arte. Non è detto, in fatti, che le due cose coin cidano.
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Monet: Passi tratti dal suo epistolario
a cura di Luigina Rossi Bortolatto [Classici dell’arte, Rizzoli, 1972] Due testimonianze caratterizzano il temperamento di Monet: Renoir, alludendo ai difficili e appassionanti inizi del gruppo dei futuri impressionisti, confessa:
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Mondrian: Suoi scritti
A cura di Maria Grazia Ottolenghi [Classici dell’arte, Rizzoli, 1974] Piet Mondrian esordì come teorico dell’arte sul primo nu mero di “De Stijl” nell’ottobre del 1917,
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Modigliani: Esplosione di un canto
di Leone Piccioni [Classici dell’arte, Rizzoli, 1970] I – Strano che Severini proponesse, nel 1909, proprio a Modigliani di firmare il manifesto sulla pittura fu turista,
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Cacciatori
di Mario Tobino [da “Il Mondo”, 6 novembre 1969] Dormivo con la finestra aperta. Mi svegliarono gli spari; proveni vano dal monte Serra, dalla Cer tosa, e da più lontano, dai monti pisani, dal pesciatino. L’alba filtra va tra i rami la prima luce.
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Tobino e Dante
di Claudio Marabini [da: La Nazione, venerdì 25 ottobre 1974] Saltando a piè pari la filologia, da chi altri avremmo po tuto tollerare una vita di Dante?
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Ignazio Silone
di Claudio Marabini [da: “Gli anni Sessanta – Narrativa e storia”, Rizzoli, 1969] Le due opere che caratterizzano gli Anni Sessanta di Ignazio Silo ne – Uscita di sicurezza (Vallecchi, ’65) e L’avventura d’un povero cristiano (Mondadori, ’68) –
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Aldo Palazzeschi
di Claudio Marabini [da: “Gli anni Sessanta – Narrativa e storia”, Rizzoli, 1969] Si può forse giuocare con la realtà, farci sopra capriole, saltelli, balzi acrobatici;
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Tommaso Landolfi
di Claudio Marabini [da: “Gli anni Sessanta – Narrativa e storia”, Rizzoli, 1969] Considerando gli ultimi scritti di Tommaso Landolfi, si deve osser vare che il suo cammino è giunto a un punto determinante su un doppio binario:
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Dino Buzzati
di Claudio Marabini [da: “Gli anni Sessanta – Narrativa e storia”, Rizzoli, 1969] Quando penso alla recente produzione di Dino Buzzati,
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Giuseppe Berto
di Claudio Marabini [da “Gli anni Sessanta – Narrativa e storia”] Intendendo fissare l’attenzione sui più recenti approdi di alcuni no stri scrittori,
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Scrittori Lucchesi: Fabio Genovesi: “Il mare dove non si tocca”
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco Non si fa in tempo ad aggiornare un’antologia (“Scrittori Lucchesi”, Tra le righe libri, 2016) che subito spunta un altro narratore della mia terra che si è fatto largo tra le grandi case editrici e per questo merita curiosità e attenzione.
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Giorgio Bassani
di Claudio Marabini [da: “Gli anni Sessanta – Narrativa e storia”, Rizzoli, 1969] Nasce di lontano, in Bassani, la preparazione e l’approdo alla morte.
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La verità su Maldelstam
di Pietro Sormani (dal “Corriere della Sera”, domenica 7 giugno 1970) In autunno, come è già stato riferito, verranno pubblicate in vari paesi occiden tali le « memorie » della vedova di Mandelstam.
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Una lettera inedita di Malaparte a Bino Binazzi
di Armando Meoni [dal “Corriere della Sera”, giovedì 3 aprile 1969] Di Curzio Malaparte, nell’aromatizzarlo a dovere in Amici allo spiedo, Anto nio Baldini scrisse
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Le fiabe di Hoffmann
di Claudio Magris [dal “Corriere della Sera”, domenica 17 agosto 1969] Agli occhi di Baudelaire, «le désordonné Hoffmann, le divin Hoffmann », com’egli lo chiamava,
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Cineserie brechtiane
di Claudio Magris [dal “Corriere della Sera”, giovedì 12 marzo 1970] La saggezza viene dalla po litica. Questa sembra es sere almeno la convinzione di Brecht,
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Zola e i suoi veneziani
di Giovanni Macchia [dal “Corriere della Sera”, giovedì 14 maggio 1970] René Ternois ha raccolto in volume gli articoli su Zola e i suoi amici italiani che era andato pubblicando in riviste dal 1960 al 1966.
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Silfidi e Gnomi
di Giovanni Macchia [dal “Corriere della Sera”, sabato 26 settembre 1970] Esistono nell’orografia letteraria del secolo di Luigi XIV, tutto centrato sul grande tema dell’esaltazione della luce, zone ombrose,
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Pollicino e la psicanalisi
di Giovanni Macchia [dal “Corriere della Sera”, sabato 11 aprile 1970) Il Seicento, alla sua fine quando la stagione dei protagonisti era già passata,
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Dramma con tre personaggi
di Giovanni Macchia [dal “Corriere della Sera”, venerdì 30 maggio 1969] Verso il 1870 due fratelli scrittori, l’uno legato all’altro come un’anima in due corpi abbandonarono la loro casa di Parigi per trasferirsi ad Auteuil,
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Il Molière di Bulgakov
di Giovanni Macchia [dal “Corriere della Sera”, domenica 23 febbraio 1969] È raro che un autore agisca su di un altro in maniera totale per i fatti della sua vita e per le sue ope re.
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L’ottica crudele di Francesco Berni
di Giovanni Macchia [dal “Corriere della Sera”, domenica 22 giugno 1969] Non ho mai arrossito, neanche dinanzi ai giovani pe trarchisti del mio secolo (co me diceva Baudelaire per Buffon),
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Puskin poeta
di Mario Luzi [dal “Corriere della Sera”, giovedì 12 giugno 1969] Il più elementare contrassegno di un poeta autentico è il suo verso: