Rivista d’arte Parliamone
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Hayez: Un fotografo di corte e un regista di melodrammi
di Carlo Castellaneta [Classici dell’arte, Rizzoli, 1971] Ci sono pittori che si amano a prima vista, e altri che solo la cultura, il tempo, la maturità insegnano ad amare.
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Una curiosità su «Guernica »
di Attilio Rossi [dal “Corriere della Sera”, domenica 18 gennaio 1970] Nel 1937 Picasso ha 56 anni ed il cubismo, da ormai tren tanni, elabora una sua pittura pura e un’arcadia di pochi og getti,
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Giugno 1940: L’Italia dichiara guerra alla Francia
di Emilio Poesio [dal “Corriere della Sera”, giovedì 2 ottobre 1969] Gli ambasciatori di Francia e d’Inghilterra sono con vocati dal conte Ciano. Il gio vane ministro degli esteri, in divisa d’ufficiale d’aviazione, consegna con gesto formale una breve nota.
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Roma sul finire del ‘43
di Ercole Patti [dal “corriere della sera”, lunedì 2 marzo 1970] Queste giornate di febbraio tra contestazioni, scioperi, strade intasate di automobili, negozi hippie rigurgitanti di folla,
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Perché Leningrado non si arrese
di Enzo Passanisi [dal “Corriere della Sera”, giovedì 8 gennaio 1970] Quasi un milione di lapidi nel cimitero di Leningra do ricordano una delle più spaventose tragedie del la seconda guerra mondiale:
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Intervista a Cesare Garboli: Guerre e tempeste
(dalla rivista Panta – si sono persi i dati della pubblicazione, ahimè)
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Pietro Pancrazi
di Cesare Garboli [da: “La stanza separata”, Mondadori, 1969] Col titolo Ragguagli di Parnaso, in tre eleganti volumi cu rati da Cesare Galimberti per l’editore Ricciardi,
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Leben und Werke
Cesare Garboli [da: “Pianura proibita”, Adelphi, 2002] Da un paio d’anni non avevo più il coraggio d’in contrarmi con Mario Soldati.
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Soldati e Maigret
di Cesare Garboli [da: “La stanza separata”, Mondadori, 1969] Un giorno che leggevo, ben più di una ventina d’anni fa, uno dei tanti romanzi simenoniani della serie dedicata a Maigret,
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Il male non c’è
di Cesare Garboli [da: “La stanza separata”, Mondadori, 1969] Visto che i Racconti ambigui di Enzo Siciliano sono ambi gui fin dal ‘titolo,
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Pinocchio
di Cesare Garboli [da: “La stanza separata”, Mondadori, 1969] Per quale ragione Pinocchio ci appare sempre di più come un capolavoro?
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Il male estetico
di Cesare Garboli [da: “La stanza separata”, Mondadori, 1969] Non so se nel fallimento della critica militante italiana, come informa Pier Paolo Pasolini,
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Moravia come classico
di Cesare Garboli [da: “La stanza separata”, Mondadori, 1969] È una lieta sorpresa di questa magra invernata letteraria la ristampa
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L’isola di Arturo
di Cesare Garboli [da: “La stanza separata”, Mondadori, 1969] Dal proprio lettore, come dal proprio critico, Elsa Morante si aspetta un rapporto diretto, frontale.
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Crisi della dialettica
di Cesare Garboli [da: “La stanza separata”, Mondadori, 1969] Ci sono due modi di sentire e concepire il mondo, che stan no da sempre in aperta, fatale e insolvibile contraddizione.
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Ferrovia locale
di Cesare Garboli [da: “La stanza separata”, Mondadori, 1969] È impressionante come si vada accentuando nello stile di Cassola, di esperimento in esperimento,
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Identità di Calvino
di Cesare Garboli [da: “La stanza separata”, Mondadori, 1969] Ho sempre pensato che per Italo Calvino, il quale passa per essere uno storicista e un illuminista,
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Arrigo Benedetti
di Cesare Garboli [da “La stanza separata”, Mondadori, 1969] Al terzo romanzo dopo Il passo dei longobardi, che è del 1964, e dopo L’esplosione, appena di due anni fa,
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Ricordo di Bassani
Cesare Garboli [da: “Pianura proibita”, Adelphi, 2002] Erano molti, moltissimi anni che non incontravo più Giorgio Bassani. Avevo di lui notizie indirette e saltuarie,
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L’airone
di Cesare Garboli [da: “La stanza separata”, Mondadori, 1969] « …descendre jusqu’au fond de la matière, – íªtre la matière! » Flaubert
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I cipressi di Bolgheri
di Francesco Gabrieli [dal “Corriere della Sera”, sabato 30 agosto 1969] Quante volte ci siamo sporti dal finestrino per riconoscerli e salutarli, traversando in tre no la Maremma toscana!
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Vincenzo Pardini scrive sul mio “Scrittori Lucchesi”
in LetteraturaScrittori Lucchesi di Vincenzo Pardini (Da LA NAZIONE, domenica 11 dicembre 2016) Non c’è studioso o critico letterario, che si sia speso tanto per gli scrittori lucchesi come Bartolomeo Di Monaco.
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Chabod com’era nella vita
di Francesco Gabrieli [dal “Corriere della Sera”, mercoledì 29 luglio 1970] Un’afosa notte estiva. Il son no leggero, già interrotto, sten ta a ripréndere, e nel dormive glia s’affacciano alla memoria, come a Turgenev errante per la foresta russa,
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Ceccardo Roccatagliata Ceccardi: Vita sbagliata di un poeta
di Francesco Gabrieli [dal “Corriere della Sera”, 15 settembre 1969] Nel cinquantenario della morte, la patetica figura di Ceccardo Roccatagliata Ceccardi si riaffaccia sulla scena letteraria,
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Croce nel “paese di fiabe”
di Vittorio Frosini [dal “Corriere della Sera”, sabato 23 agosto 1969] A Pescasseroli, dov’era nato in una delle stanze del palaz zotto dei Sipari, la famiglia di appartenenza della madre,
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Fogli di diario
di Diego Valeri [da “Corriere della Sera”, giovedì 22 febbraio 1968] Io non parlo volentieri di me, neppure con me stesso. (Non sembri un vanto: è la mia verità).
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Miei libri in cui è presente Lucca
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco Miei libri in cui è presente Lucca Narrativa:
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Fogli di diario
di Mario Luzi [da “Corriere della Sera”, giovedì 29 febbraio 1968] Con sempre più circospetta attenzione non solo il critico: ma anche lo scrittore sorvegliano la lancetta del proprio orologio
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Il cappotto di Napoleone
di Indro Montanelli [dal “Corriere della Sera”, domenica 22 giugno 1969] In questo bicentenario della nascita di Napoleone, la parola è naturalmente agli storici, di cui non intendo usurpare le competenze.
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Giudizi sulle mie letture di alcuni autori
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco Il giudizi del Prof. Giorgio Bárberi Squarotti (qui il suo giudizio complessivo)