Rivista d’arte Parliamone
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Mario Pannunzio. Con pochi contro la confusione
di Alfredo Todisco [da “La fiera letteraria”, numero 8, giovedì 22 febbraio 1968] Caro Manlio (Cancogni ndr), io credo che tu e io apparteniamo ad un gruppo abbastan za numeroso di giornalisti e di scrit tori
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Debenedetti. Curioso ma fedele
di Sergio Solmi [da “La fiera letteraria”, numero 5, giovedì 1 febbraio 1968] Ho conosciuto Giacomo Debenedetti nel gennaio 1918, a Torino, duran te una licenza militare,
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I MAESTRI. Pirandello. L’unica casa veramente sua
di Corrado Sofia [da “La fiera letteraria”, numero 35, giovedì 31 agosto 1967] Agrigento, agosto Una targa nuova splendente sulla facciata del municipio.
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Ludovico Ariosto. Ariosto ancora attende
di Cesare Segre [da “La fiera letteraria”, numero 49, giovedì, 5 dicembre 1968] ARIOSTO Opere Zanichelli, pagine 1487, lire 7600
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Roman Jakob son. Da Mosca a Harward via Praga
di Cesare Segre [da “La fiera letteraria”, numero 27, giovedì, 4 luglio 1968] Se c’è un uomo a cui si pos sa riconoscere l’attributo dell’u biquità, è certo Roman Jakob son.
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Dionisotti. Dalla specula del British Museum
di Cesare Segre [da “La fiera letteraria”, numero 51, giovedì, 21 dicembre 1967] CARLO DIONISOTTI Geografia e storia della letteratura ita liana Einaudi, pagine 250, lire 3000.
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Il Controrinascimento. Ascoltarono la voce degli ignoranti
di Cesare Segre [da “La fiera letteraria”, numero 5, giovedì 1 febbraio 1968] HIRAM HAYDN Il Controrinascimento Presentazione di B. Basile. Traduzione di A. Ballardini. Il Mulino, pagine 1025, lire 10.000.
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Scrittori Lucchesi: Giorgieri Contri Cosimo: “Felicità del sonno”
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco Come del Carneade di manzoniana memoria, così si potrebbe dire di questo scrittore nato a Lucca il 16 agosto 1870 e morto a Viareggio (dove risiedette gran parte della sua la vita) il 14 febbraio 1943.
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Lettere su Shakespeare
[da: Sigmund Freud “Saggi sull’arte, la letteratura e il linguaggio”, Boringhieri, 1969] Lettere a Richard Flatter sul “Re Lear” Vienna, 30 marzo 1930
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La congiura degli innocenti
di Filippo Sacchi [da “al cinema col lapis”, Mondadori, 1958] La signora Wigg, che tiene l’unico negozio di un idilliaco villaggetto sperduto tra molli boschi e pastorali pendici,
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Le trote latine (sul Satyricon di Fellini)
di Carlo Laurenzi [dal “Corriere della Sera”, venerdì 21 novembre 1969] Molti a buon diritto sono persuasi che Fellini abbia for nito col Satyricon il suo film migliore (a parte alcuni film giovanili).
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La dolce vita di Federico Fellini
di Claudio Siniscalchi (da “l’Occidentale”, 7 febbraio 2010) La dolce vita di Federico Fellini uscì sugli schermi italiani venerdì 5 febbraio 1960.
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Anni di vergogna
di Carlo Laurenzi [dal “Corriere della Sera”, mercoledì 8 ottobre 1969] La nostra « primavera di bellezza ». A diciotto anni, a vent’anni eravamo lucidi e di sincantati; sapevamo, in mol ti, verso quale rovina ci tra scinassero.
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La Battaglia d’Inghilterra
di Enzo Passanisi [dal “Corriere della Sera”, domenica 9 agosto 1970] Trent’anni or sono, di questi giorni, stava per sca tenarsi nei cieli d’Inghilterra una delle battaglie decisive della seconda guerra mondia le.
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Le carte di Nasser
di Virgilio Lilli [dal “Corriere della Sera”, giovedì 1 ottobre 1970] Ancora una volta, con la scomparsa di Nasser da que sta terra, la morte ci ha for nito la conferma ch’essa è assai spesso un fenomeno pun tuale.
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Il Piave cinquant’anni dopo: Lungo il fiume della vittoria
di Egisto Corradi [dal “Corriere della Sera”, martedì 29 ottobre 1968] Medio Piave, ottobre.
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Gericault e la sua leggenda
di Jacques Thuillier [Classici dell’Arte, Rizzoli, 1978] Baudelaire non ha celebrato Gericault tra i “fari” della pittura. Ed è bene che così sia stato,
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Achille Funi: La forma è la vita
di Alberico Sala [dal “Corriere della Sera”, domenica 22 marzo 1970] Dietro la quinta della fac ciata ripulita, il palaz zone ha salvato l’anima (il silenzio, la luce) primono vecentesca.
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Friedrich: La personalità come sorgente dell’arte
di Helmuth Börsch-Supan [Classici dell’Arte, Rizzoli, 1975] “Friedrich ha ragione, perché se non facesse così, non concluderebbe nulla e inoltre le azioni sono l’uomo.
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Fragonard: Un grande da riscoprire
di Daniel Wildenstein [Classici dell’Arte, Rizzoli, 1972] Fragonard â— ne sono convinto, al pari di mio non no e di mio padre â— è uno dei più grandi pittori fran cesi.
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Sarrazin. Albertine la ribelle
di Piero Sanavìo [da “La fiera letteraria”, numero 30, giovedì 27 luglio 1967] Parigi, luglio
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Marlraux. Non sapeva che fosse così alto
di Piero Sanavio [da “La fiera letteraria”, numero 37, giovedì 14 settembre 1967] Parigi, settembre
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La ricerca di Dio
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco La ricerca di Dio è una impresa ardua. Quando si arriva ad una certa età, può accadere – e a me accade – che si diventi ostinati
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Asturias. Parla il re maya
di Piero Sanavio [da “La fiera letteraria”, numero 44, giovedì, 2 novembre 1967] Parigi, ottobre
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Il mio Aldilà. 3 – La nera Signora
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco A Lucca, in una grande casa, una delle più belle della città, situata proprio al centro di via Fillungo, molti anni fa viveva un tranquillo signore, padre di tre splendidi bambini.
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Pirandello è un’altra cosa
di Jean Franí§ois Revel [da “La fiera letteraria”, numero 16, giovedì 18 aprile 1968] Di recente Carpendras con statava con tristezza che nes sun libro italiano
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«Dio è morto »
di Sergio Quinzio [da “La fiera letteraria”, numero 38, giovedì, 19 settembre 1968] “Dio è morto. Per coloro che vivono con o senza Dio. Per gli indifferenti, i cinici e i fanatici. Dio è morto. Qualunque cosa ciò significhi”.
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Nabokov. La vita in un fiammifero
di Carlo Quintavalle [da “La fiera letteraria”, numero 34, giovedì 24 agosto 1967] Limone, agosto
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Il mio Aldilà. 2 – Martino
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco Quando il piccolo Oro si svegliò nel suo rifugio sui monti, come tutti i bambini della Terra si stropicciò gli occhi, stirò le braccia, e spalancò la bocca in un grosso sbadiglio.
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Fabrizio Puccinelli: Fabulator qualis humanus
di Fabrizio Puccinelli [da “La Fiera Letteraria”, numero 52, giovedì, 28 dicembre 1967] E’ ormai notte (nox iam supervenit). Dopo il tramonto essa si è distesa completamente, mancando nel cielo le stelle e la luna per il vagare delle nuvole,