Rivista d’arte Parliamone
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«È finita la spagnola »
di Piero Chiara [dal “Corriere della Sera”, martedì 20 gennaio 1970] L’osteria delle «Due Scale », che apriva le sue porte nel cortile di casa mia,
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Baldassarre e Carolina
di Piero Chiara [dal “Corriere della Sera”, giovedì 3 settembre 1970] Ben poco è stato scritto, e ben poco ormai si scri verà, sull’internamento degli italiani in Svizzera tra l’autunno del 1943 e la primave ra del 1945.
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I taccuini di Cecchi: Sulle pendici di Monte Morello
di Emilio Cecchi [dal “Corriere della Sera”, venerdì 27 dicembre 1968] (Con questo articolo si conclude la serie dei “taccuini” postumi di Emilio Cecchi, uno scrittore che si è identificato in così larga misura con la storia culturale dell’Italia contemporanea e che ha onorato per tanti anni, col suo alto magistero critico, la terza pagina…
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I taccuini di Cecchi: Poesia di domenica
di Emilio Cecchi [dal “Corriere della Sera”, 28 settembre 1968] Londra, Circus. 7 gennaio 1930.
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Bondarciuk. Tolstoi tutto Tolstoi
di Guido Piovene [da “La fiera letteraria”, numero 3, giovedì, 18 gennaio 1968] La prima parte della traduzione ci nematografica di Guerra e pace di Tolstoi, quella eseguita in Russia,
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Ruzante. Signore o contadino?
di Giorgio Zampa [da “La fiera letteraria”, numero 6, giovedì, 8 febbraio 1968] Era una sera, dell’inverno ’56-’57, all’Olimpia davano la Moscheta nel l’edizione presentata al Festival di Venezia in autunno con Cesco Baseg gio,
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Giuseppe Capogrossi. Segni solo segni
di Cesare Brandi [da “La fiera letteraria”, numero 36, giovedì, 5 settembre 1968] GIULIO CARLO ARGAN Capogrossi Editalia, pagine 226, con numerose illustrazioni in nero e a colori lire 22.000
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I taccuini di Cecchi: Passione e Carità
di Emilio Cecchi [dal “Corriere della Sera”, sabato 6 luglio 1968] Tra il giugno 1928 e il gennaio 1930 Tolstoi. La passione di Tolstoi dopo la crisi è stata la rinuncia:
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I taccuini di Cecchi: Il tessuto del tempo
di Emilio Cecchi [dal “Corriere della Sera”, 5 maggio 1968] Tra il luglio 1927 e il dicembre 1928. Barilli, 7 luglio ’27. « La solitudine », egli mi disse,
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I taccuini di Cecchi: Il sogno
di Emilio Cecchi [dal “Corriere della Sera”, 17 dicembre 1968] Tra il 1950 e il 1960. Firenze. Non so da che cosa dipenda che, ogni volta che torno a Firenze,
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Luigi Federzoni. Era pronto a sostituire Mussolini
di Furio Sampoli [da “La Fiera “Letteraria”, numero 21, giovedì 25 maggio 1967] In un saggio sull’avanguar dia letteraria, uno dei suoi maggiori teorici giustifi ca il « fenomeno », basandosi su due punti:
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Blow-up. Il Mondo gira in folle
di Guido Piovene [da “La Fiera Letteraria”, numero 41, giovedì, 12 ottobre 1967] Prima di vederlo ero incerto se fosse il caso di tornare in questa rubrica su Blow-up di Michelangelo Antonioni,
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Plauto e Pirandello. La carne e l’oro
di Giorgio Zampa [da “La fiera letteraria”, numero 16, giovedì 18 aprile 1968] Chi sa perché proprio Asinaria, non è la commedia più riuscita di Plauto,
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Ingres: mistero trasparente
di Emilio Radius [Classici dell’Arte, Rizzoli, 1968] Ingres, tutti credono di sapere che pittore sia e che cosa rappresenti nella storia dell’arte.
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Ingres torna a Roma
di Cesare Brandi [da “La fiera letteraria”, numero 10, giovedì, 7 marzo 1968] Roma, marzo Forse può parere una « boutade » dire che questa mostra dedicata a Ingres a Roma è una mostra di ripara zione:
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Cassola giudica i suoi critici
di Carlo Cassola [dal “Corriere della Sera”, domenica 22 febbraio 1970] Mi é difficile parlare di un romanzo che è sta to scritto sette anni fa. Ca pisco che sia stato difficile anche per i critici:
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Brogliaccio di Cirene
di Raffaele Carrieri [dal “Corriere della Sera”, giovedì 29 maggio 1969] Cirene. Mi ha svegliato Marinetti che abita con la moglie nel mio albergo. Con altri amici siamo ospiti di un pascià.
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Taranto
di Raffaele Carrieri [dal “Corriere della Sera”, lunedì 12 gennaio 1970] Una delle occasioni della mia infanzia era la capellera. Ho avuto l’antipatia pronta fin dalla tenera età.
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I MAESTRI”: Carducci e Valdicastello
di Carlo Laurenzi [dal “Corriere della Sera”, martedì 28 gennaio 1969] Ad alcuni amici miei di Ver silia non è piaciuto che la casa natia del Carducci a Valdicastello mi sia parsa « non ispirata »,
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Heine: un grande scrittore amico dell’Italia
di Massimo Caputo [dal “Corriere della Sera”, giovedì 22 febbraio 1968] Mentre si conclude presso l’editore Ricciardi la monumen tale traduzione italiana delle poesie di Enrico Heine, curata da Ferruccio Amoroso,
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Quello strano Canudo
di Mario Verdone [dal “Corriere della Sera”, domenica 22 marzo 1970] Perché Ardengo Soffici ritenne Ricciotto Canudo, « le barisien » â— secondo il soprannome attribuitogli da Apollinare â—,
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Farsi la casa
di Manlio Cancogni [dal “Corriere della Sera”, mercoledì 2 luglio 1969] Cinquant’anni è l’età giu sta per farsi la casa (i figli sono sposati, vivon lontano), una casa che sia proprio la nostra,
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Gordon Pierie
di Manlio Cancogni [dal “Corriere della Sera”, giovedì 27 marzo 1969] Gordon Pirie, il mio cane, avrebbe compiuto, quattordi ci anni in agosto:
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Palladio sul Mississippi
di Manlio Cancogni [dal “Corriere della Sera”, sabato 5 luglio 1969] A Natchez è d’obbligo lasciarsi prendere la mano dalla no stalgia.
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L’ultima tappa di Huck
di Manlio Cancogni [dal “Corriere della Sera”, giovedì 5 giugno 1969] Volevo imbarcarmi ad Hannibal, scendere il fiume come Huck e Jim.
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Ritorno sul Mississippi (Mark Twain)
di Manlio Cancogni [dal “Corriere della Sera”, lunedì 2 giugno 1969] L’idea di Huckleberry Finn venne a Twain dopo la pub blicazione di Tom Sawyer, nel 1876.
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Il fiume dell’infanzia (Mark Twain)
di Manlio Cancogni [dal “Corriere della sera”, giovedì 29 maggio 1969] Holiday’s Hill, il monte Car diff di Tom Sawyer è una col linetta spelacchiata
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Alla ricerca di Huckleberry
di Manlio Cancogni [dal “Corriere della Sera”, domenica 18 maggio 1969] Mark Twain è l’unico scrit tore americano che abbia il no me di un suo personaggio stam pato sulle normali carte stra dali in uso negli Stati Uniti,
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Carl Theodor Dreyer. L’amore è tutto
di Gualtiero Maldé [da “La fiera letteraria”, numero 14, giovedì, 4 aprile 1968] Dreyer è stato un grande idealista, che si è dedicato al lavoro del regista cinematografico con una serietà che ha del sacro:
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Pinter. Sepolto in una stanza
di Giorgio Zampa [da “La fiera letteraria”, numero 2, giovedì, 11 gennaio] Parigi, gennaio The Birthday Party di Harold Pin ter è del 1958. In Inghilterra non ha avuto molta fortuna sulla scena: tre allestimenti diversi,