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Pronto presidente?
Salvo che per la lettera maiuscola alla voce presidente (Presidente), questo era il titolo che Servizio Pubblico, la trasmissione di Michele Santoro che va in onda su La7, ha dato alla puntata trasmessa ieri.
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Caso Napolitano. Chi sa deve parlare!
Intanto liberiamoci da un equivoco in cui forse alcuni cittadini possono essere incorsi.
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Stato di rovescio
di Marco Travaglio (da “il Fatto Quotidiano”, 6 dicembre 2012) Gli storici e i giuristi del futuro che do vranno raccontare la decisione della Consulta sul caso Napolitano-Procura di Pa lermo potranno farsi un’idea,
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La speciosa tesi della consulta
Ha scritto ieri Eugenio Scalfari (il grassetto nel testo è mio. bdm):
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Trattativa Stato-mafia, Ingroia: “Noi cornuti e mazziati, sentenza politica”
di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza (da “il Fatto Quotidiano”, 5 dicembre 2012) “Cornuti e mazziati”. Dal Guatemala dov’è tornato proprio ieri Antonio Ingroia non usa giri di parole per commentare la sentenza della Consulta
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A Napolitano sì a Cossiga no
Ho scritto più di una volta che la consulta per dare ragione a Napolitano avrebbe dovuto fare le capriole e arrampicarsi contemporaneamente sugli specchi.
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La consulta in ginocchio
Quando scrivo, e lo faccio spesso, che ormai tutto va a rotoli,
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Nomenklatura Pd, dalla padella alla…
di Arturo Diaconale (da “L’Opinione”, 4 dicembre 2012) I veri sconfitti delle primarie del Pd sono i componenti della nomenklatura. Quelli che hanno combattuto con feroce determinazione Matteo Renzi
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Non votare si può?
Mi è arrivata la seguente e-mail. Non sono in grado di dire se quanto vi è scritto sia esatto. Tuttavia, ritengo mio dovere portarlo a conoscenza dei lettori per una loro verifica e valutazione. (bdm)
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L’autocritica del sindaco: “Scusate, colpa mia”
di Michele Brambilla (da “La Stampa”, 3 dicembre 2012) Matteo Renzi non ha saputo vincere ma ha dimostrato di saper perdere.
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Bersani taglia le gambe alla speranza
È andata secondo le previsioni. Renzi ci ha fatto sperare, ci ha esaltato con la sua ventata di novità,
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Sallusti, non è solo Dreyfus la causa del suo arresto. Ecco perché la colpa è di Taormina
di Franco Bechis (da “Libero”, 2 dicembre 2012) Ora il direttore del Giornale è agli arresti domiciliari. Ma nella sua vicenda sono decine le bugie circolate in queste settimane. Ecco come sono davvero andati i fatti.
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Dice Ostellino che zitti zitti i tecnici al governo hanno fatto un colpo di Stato
lettera di Piero Ostellino al Direttore de “il Foglio”, 1 dicembre 2012) Al direttore – Il governo tecnico non è una “sospensione della democrazia”, come l’avevi definito tu e io negato che fosse.
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Sì, la nostra è una dittatura
Concordo con Piero Ostellino che stamani, in una lettera diretta a “il Foglio”, rimarca (qui) alcuni fatti che confermano che in Italia siamo ormai sotto una dittatura non più mascherata che ha il suo asse nel duo Napolitano-Monti.
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Napolitano si alza lo stipendio
di Franco Bechis (da “Libero”, 30 novembre 2012) Il bel gesto evidente mente non è arrivato. Dopo anni di tagli ai costi della po litica, la rabbia popolare e la scure calata anche dal gover no di Mario Monti, l’unico a non avere tirato la cinghia nelle istituzioni italiane è Giorgio Napolitano.
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Quel ragazzo ha il futuro già prenotato
di Mario Sechi (da “Il Tempo”, 29 novembre 2012) Il confronto tra Bersani e Renzi ha mostra to la differenza tra i due candidati.
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La carta Renzi per il Pd
Ormai è di tutta evidenza. Se Matteo Renzi fosse il candidato premier del centrosinistra, attirerebbe assai più voti di Pierluigi Bersani.
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Sulla sanità Monti parla ma non governa
di Nicola Porro (da “il Giornale”, 28 novembre 2012) La differenza tra un prestigioso editorialista e il premier, è che al primo è concesso pontifica re, al secondo sarebbe richiesto di go vernare.
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Perché Renzi è il liquidatore di Berlusconi e Bersani
di Mario Sechi (da “Il Tempo”, 27 novembre 2012) Quando Silvio Berlusconi dice che il Pd con Matteo Renzi può diventare «un partito socialdemocratico »
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Monti fa il grande statista. Ma vale appena il 4%
di Redazione (da “Libero”, 26 novembre 2012) Secondo un sondaggio Ispo, solo il 4% oggi voterebbe “sicuramente” una forza politica che si ispiri all’azione del governo del Prof.
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Il torpore che imprigiona il Paese
di Mario Deaglio (da “La Stampa”, 25 novembre 2012) Sarebbe facile immaginare che, nella breve stagione delle primarie, ci sarà davvero una sfida tra continuità e cambiamento.
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Ho partecipato alle primarie PD e ho votato Renzi
L’ho fatto di primo mattino, intorno alle 9,30. Ieri avevo provveduto, via internet, alla registrazione, così che stamattina è stato tutto più agevole.
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Ma Napolitano si crede De Gaulle?
di Paolo Floris D’Arcais (da “il Fatto Quotidiano”, 24 novembre 2012) Giorgio Napolitano ha deciso: Monti non è candidabile. Peccato che non sia vero.
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Il Pd ha un senso solo se vince Renzi
di Giuseppe De Bellis da “il Giornale”, 24 novembre 2012) Matteo Renzi è il primo possibile leader del centrosinistra che ci piace. La sua candidatu ra rivoluziona le logiche viste e vissute negli ul timi vent’anni.
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Ci mancherebbe pure un capo di Stato snob
È un po’ di tempo che i politici giocano alla roulette. Naturalmente vincono sempre, in qualsiasi casella si fermi la pallina. Chi paga siamo noi.
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Conflitto con Napolitano, Procura di Palermo: «Ricorso infondato perché si scaglia contro pm »
di Redazione (“dal “Corriere della Sera”, 23 novembre 2012) PALERMO – Il ricorso presentato dall’Avvocatura dello Stato contro la Procura di Palermo per conto del presidente della Repubblica Napolitano sarebbe infondato
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Il delirio di Napolitano
Dopo di me il diluvio è quanto, in buona sostanza, disse qualche giorno fa Mario Monti (leggere qui invece Mario Draghi).
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Di nuovo alla sbarra per un pm
di Alessandro Sallusti (da “il Giornale”, 22 novembre 2012) Questa è una lettera aperta al presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Enzo Iacopino. I fatti.
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Da Governo tecnico a Governo regio
di Giampiero Catone (da “la Discussione”, 22 novembre 2012) Una Camera sempre più frustra ta, demotivata, impaurita per l’ap prossimarsi di elezioni politiche dense di incognite,