Archivio blog
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La strana situazione in cui si trova Legno Storto
Un piccolo giornale liberale viene colpito da tre querele, a mio avviso ingiustificate e comunque eccessive, e si stenta a trovare solidarietà nell’area a cui fa riferimento, e in specie nel Pdl.
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Lettera della Fallaci a Fini, gennaio 2004
Il Giornale di oggi riporta una lettera profetica indirizzata dalla scrittrice Oriana Fallaci a Gianfranco Fini nel gennaio 2004. Fini era vicepresidente del governo Berlusconi. La riportiamo integralmente.
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Fini e il suo Ventaglio
La tradizionale cerimonia si è svolta poco fa alla Camera, sala Mappamondo. Un’altra bella occasione per Fini, che gli viene offerta dalla sua carica istituzionale. Ovviamente i giornalisti hanno fatto da sponda con le loro domande, lanciando l’assist.
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Contador come l’opposizione
Sono lontani i tempi (eravamo al Tour de France del 1952, sul Galibier) in cui Gino Bartali passava la sua borraccia al rivale Fausto Coppi. Qui, per vedere la foto storica.
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Per le stragi di Falcone e di Borsellino ci vorrebbe un’altra seduta spiritica
Molti cittadini hanno preso parte ieri alla fiaccolata a ricordo delle stragi di Falcone e Borsellino, due personaggi che, da vivi, erano visti in cagnesco dalla sinistra. Falcone fu perfino umiliato e nessuno disse niente.
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Due parole alla senatrice Finocchiaro
Quest’anno, di cui è trascorsa appena appena la metà, abbiamo visto almeno tre fatti clamorosi di disprezzo delle Istituzioni.
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Il Pdl a Lucca e altrove
Ho appreso con sgomento (confesso di essermi estraniato dalle faccende lucchesi) che il Pdl di Lucca si è diviso in due. Al momento uno si chiama Pdl 7 perché composto da sette consiglieri, e l’altro Pdl 11 perché i consiglieri sono 11.
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Sprecata la carta Cosentino
Machiavelli si starà rivoltando nella tomba. Il fine giustifica i mezzi.
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Tra scandali e magistratura inaffidabile
Ce l’abbiamo l’erede di Aldo Moro e manco ce n’eravamo accorti. È Giuliano Ferrara con il suo Il Foglio.
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Per molto meno i Probiviri espulsero il sindaco di Lucca da Forza Italia
Il sindaco di Lucca Pietro Fazzi si oppose qualche anno fa alla decisione di vendere all’Enel una società municipalizzata ancora oggi funzionante ed in attivo, vendita decisa a Roma contro la sua volontà.
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Berlusconi doveva nascere in Pelleria
Mi sto accorgendo che a Berlusconi si sono atrofizzati quelli che con eufemismo si chiamano gli attributi. Il “ghe pensi mi” non assomiglia affatto al “ci penso io” che si diceva e si manteneva nel rione popolare di Pelleria.
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Se Berlusconi sbatte la testa contro Casini
Se la rompe. Casini è peggio di Fini, che è tutto dire.
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Sarò assente dal 3 al 10 luglio
Sarò assente dal 3 al 10 luglio compresi. Gli articoli sono stati regolarmente programmati. Vi prego di non inviarmi e-mail che non saranno lette. Inviatemi le e-mail a partire dall’11 luglio. Grazie. bdm
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Vergogna! Dov’è la sinistra che difende la libertà di stampa?
Il giornale a cui anch’io collaboro, il Legno Storto, ha ricevuto tre querele, due delle quali firmate da magistrati che si sono ritenuti minacciati (Palamara) o diffamati (Davigo). Anche il sindaco di Montalto di Castro, del Pd, ha sporto querela per diffamazione.
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Espellere Fini dal Pdl
Ormai non c’è altro da fare e prima lo si fa meglio è. Le ragioni ci sono tutte.
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Guai a rimandare lo scontro con Fini
Finalmente due articoli molto chiari prendono posizione netta contro Fini e i suoi piani antiberlusconiani. Sono quelli scritti ieri da Vittorio Feltri, con il titolo “Fini è una risorsa, ma per l’opposizione”, e da Maurizio Belpietro, “Per avere un futuro Gianfranco cambierà la legge elettorale”. Anche altri articoli parlano di una resa dei conti vicina.
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Due sentenze “esemplari”
La prima è quella che condanna Dell’Utri a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa in relazione a vicende precedenti al 1992, mentre lo assolve per il periodo che va dal 1992 in poi perché i fatti non sussistono. Naturalmente la sentenza ha già aperto polemiche (qui).
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Le querele e la libertà di stampa
Nessuno fa attenzione ad un fenomeno che costituisce un vero e proprio attacco alla libertà di stampa, quando questa non ha commesso alcunché.
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I giorni passano
Non è facile interpretare lo stato d’animo dei cittadini. Si va sempre per approssimazione, e soprattutto, nel valutare le vicende, ci facciamo entrare qualcosa di noi, dei nostri presentimenti.
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Al lupo, al lupo
Lo sanno bene Eugenio Scalfari, Ezio Mauro e gli altri di Repubblica, e insieme a loro gli intellettualoidi del nostro Paese, che a forza di gridare Al lupo! Al lupo!, poi, quando il lupo arriverà, nessuno ci crederà più.
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Naturalmente: Eugenio Scalfari
Come non dare per scontato che nell’editoriale di domenica Eugenio Scalfari non si mettesse l’abito più elegante e, vestito da Cassandra e con la veletta a lutto calata sul viso, non facesse il suo ingresso alla festa dei becchini della Repubblica?
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Dal caso Brancher una lezione
Brancher dovrebbe chiedere al pm Eugenio Fusco di fissare la nuova udienza non a fine luglio, ma al massimo entro una settimana e presentarsi regolarmente (apprendo qui una notizia dell’ultim’ora, secondo la quale Brancher ha deciso di presentarsi all’udienza del 5 luglio. Spero che la notizia sia confermata). Come è noto doveva presentarsi ieri e…
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La D’Addario e la sua licenza edilizia
Dice un vecchio proverbio che prima o poi tutti i nodi vengono al pettine. Quello che ha scritto ieri sul Giornale Francesco Cramer è una notizia a dir poco incredibile. Dopo che per quasi quarant’anni si è negata prima al padre e poi alla stessa Patrizia D’Addario una licenza edilizia per costruire una specie di…
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La Bongiorno e il presidente della Camera
Il ddl sulle intercettazioni è all’esame della commissione Giustizia della Camera e già sono evidenti le manovrette dei finiani per ritardarne l’approvazione.
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Una provocazione
I nuovi criteri adottati dall’Europa nella valutazione della solidità economica di una Nazione, terranno conto anche dell’indebitamento privato. Abbiamo già scritto che alcuni Stati, tra cui l’Italia, ne trarranno vantaggio ai fini del rating e quindi dell’affidabilità.
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Il migliore dei tre è Schifani
Quanti dell’opposizione vorrebbero fare fuoco e fiamme contro il presidente del Senato. Ci provarono qualche tempo fa, ma dovettero mettere la coda tra le gambe. Avevano sbagliato la mira, ed oggi chi osservi le vicende politiche con una certa attenzione non può che riconoscere che Schifani ricopre la seconda carica dello Stato con assoluto rigore…
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Le ère economiche
Come ci sono le ère geologiche, così ci sono le ère economiche. Significa che quando arrivano non si può tornare indietro. La strada è obbligata ed è solo una: quella che ci troviamo davanti. Non ci sono quadrivi né scorciatoie. Oggi in economia l’èra si chiama globalizzazione.
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L’Italia virtuosa
Finalmente, questa che è una grande qualità del popolo italiano viene fatta valere in campo economico.
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Gli antitaliani
Anche questa bisogna che ce la diciamo. Ci sono italiani che offendono il nostro Paese e la nostra democrazia. I cittadini devono cominciare a prendere in considerazione una tale distinzione. Possono poi condividerla o meno, ma distinguere è necessario. Per capire.
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Il prestigio dell’Italia cresce
L’azione del nostro governo non si limita ad agire nei confronti della crisi che ci attanaglia e ci avrebbe sommerso, se al timone dell’Italia ci fosse stata l’attuale opposizione.