I Maestri
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Occasioni perdute
di Carpendras (Manlio Cancogni) [da “La fiera letteraria”, numero 38, giovedì, 19 settembre 1968] Il venticinquesimo anniversario dell’8 settembre è stato celebrato nei consueti e antichi modi.
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Un coro di singhiozzi
di Alberto Arbasino [da “Quindici”, numero 4, 15 settembre – 15 ottobre 1967] Ettore Capriolo, « Dopo i Giganti », ” Teatro ”, Anno I, n. 1, Fratelli Cafieri editori, 1967, L. 900. Esterina, gli Anni Trenta continuano a mi nacciarti: come una Nube Purpurea.
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Il discutibile valore di Bentivegna stragista di via Rasella
di Mario Cervi [dal “Giornale”, mercoledì 4 aprile 2012] Si è spento a 90 anni Rosa rio Bentivegna che collo cò e fece esplodere, il 23 marzo 1944, la via Rasella:33 «territoriali » del bat taglione Bozen, formato da altoa tesini, rimasero sul terreno.
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“Quindici” discute
Perché lascio la direzione di « Quindici » di Alfredo Giuliani [da “Quindici”, numero 16, marzo 1969] «Quindici » è un giornale fondato sulla fiducia in terna, non sulla routine professionistica.
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Mario Pannunzio. Con pochi contro la confusione
di Alfredo Todisco [da “La fiera letteraria”, numero 8, giovedì 22 febbraio 1968] Caro Manlio (Cancogni ndr), io credo che tu e io apparteniamo ad un gruppo abbastan za numeroso di giornalisti e di scrit tori
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Carteggio tra Pancrazi e Panzini
di Vittore Branca [da “La Fiera Letteraria”, numero 20, giovedì 18 maggio 1967] Il primo incontro con uno degli scrittori a lui più cari e congeniali, con Al fredo Panzini, avvenne per Pietro Pancrazi ai tempi del suo noviziato giornalistico e letterario nella Venezia viva e combattiva alla vigilia della grande guerra. (1)
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Una possibilità comune di scrittura (il « Gruppo ’63 »)
di Angelo Guglielmi [da “Quindici”, numero 12, 15 settembre 1968] Il « Gruppo ‘63 » ha funzionato nel campo della nostra cultura, come, nel rinnovamento della nostra società, la resistenza rispetto al fascismo.
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L’incidente psichiatrico
di Franco e Franca Basaglia [da “Quindici”, numero 13, novembre 1968] Qualsiasi incidente si verifichi nell’istituzione psichiatrica, viene abitualmente imputato alla ma lattia, chiamata in causa come unica responsa bile dell’imprevedibilità del comportamento dello internato:
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La letteratura come mafia
di Giorgio Manganelli [da “Quindici”, numero 9, 15 marzo – 15 aprile 1968] Sul numero 7-8 di Nuovi Argomenti Alberto Moravia pubblica una decina di pagine, «Illeggibilità e potere »:
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Max Born ricorda Einstein
di Max Born [da “La Fiera Letteraria”, numero 11, giovedì 16 marzo 1967] Rileggendo le lettere inviategli da Albert Einstein durante molti anni d’amicizia, Max Born rievoca la fi gura del grande scienziato
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Sammartino. Uno scultore di presepi del Settecento
di Michele Prisco [da “La Fiera Letteraria”, numero 19, giovedì 11 maggio 1967] GENNARO BORRELLI Sammartino Editore Fiorentino
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Romanzo e azione
di Renato Barilli [da “Quindici”, numero 12, 15 settembre 1968] Jean Pierre Faye, « Le récit hunique », Editions du Seuil, 1967, pp. 355, NF 24 Jean Ricardou, « Problèmes du nouveau roman », Editions du Seuil, 1968, pp. 206, NF 15 Philippe Sollers, « Logiques », Collection “Tel Quel ” au Seuil, 1968, pp.…
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Remigio Zena, saltimbanco senz’anima
di Luigi Baldacci [da “La Fiera Letteraria”, numero 31, giovedì 3 agosto 1967] Nei « Classici Contemporanei Italia ni », di Mondadori, Giacinto Spagno letti ha curato il volume che racco glie le Opere scelte di Camillo Boito,
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Simenon è un vero scrittore?
di Giuseppe Bonura [da “La Fiera Letteraria”, numero 19, giovedì 11 maggio 1967] Uno lo guarda, e subito gli salta in mente la do manda maliziosa: è un vero scrittore?
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Cronaca bizantinissima
di Alberto Arbasino [da “Quindici”, numero 9, 15 marzo – 15 aprile 1968] M’apparì â— se non « tutto amor » â— alme no tempestivo, segnalare una svolta abbastanza precisa nella sensibilità…
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Crisi e utopia nella realtà dell’arte
di Renato Barilli [da “Quindici”, numero 16, marzo 1969] Filiberto Menna, « Profezia di una società este tica », Lerici, pp. 190, L. 1.800. Questo recente libro di Menna interviene molto tempestivamente su alcuni problemi posti dagli ultimi avvenimenti.
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La Londra di Eliot
di Stephen Spender [da “La Fiera Letteraria”, numero 18, giovedì 4 maggio 1967] Dopo aver lasciato, giovane, l’America e aver studiato a Heidelberg e alla Sorbona, T. S. Eliot, che aveva intenzione di rimanere in Francia,
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La Parigi di Scott Fitzgerald
di Morley Callaghan [da “La Fiera Letteraria”, numero 18, giovedì 4 maggio 1967] Si diceva ormai che il Greenwich Village aves se fatto il suo tempo: Parigi era la nuova fron tiera.
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I sogni matti di Tonino Guerra
di Cesare Garboli [da “La Fiera Letteraria”, numero 29, giovedì 20 luglio] TONINO GUERRA L’equilibrio Milano, Bompiani. Pagg. 143 lire 900.
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Grotowski il crudele polacco
di Elio Pagliarani [da “Quindici”, numero 3, agosto 1967] « Il Principe Costante » di Calderon de la Barca, adattamento di Slowacki – Teatro Laboratorio diretto da J. Grotowski – Spo leto, Teatro Nuovo – 3-12 luglio 1967.
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Del Ruzante Brecht e altro
di Elio Pagliarani [da “Quindici”, numero 9, 15 marzo – 15 aprile 1968] Ruzante nell’Orazione al Cardinal Cornaro Vecchio (la prima) gli spiega cosa vuol dire cardinale:
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La Berlino di Wolfe
di C. Hugh Holman [da “La Fiera Letteraria”, numero 19, giovedì 11 maggio 1967] La passione di Thomas Wolfe per Berlino fu in tensa e reciproca, byroniana nella sua strava ganza, come una blitzkrieg per la sua brevità, e un tantino comica.
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La Madrid di Hemingway
di Mary Hemingway [da “La Fiera Letteraria”, numero 19, giovedì 11 maggio 1967] Verso la fine del giugno del 1953, il nostro ami co veneziano Gianfranco e Adamo, l’autista, ci raggiunsero con una Lancia a Le Havre.
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Millecento lettere di James Joyce
di C. M. Franzero [da “La Fiera Letteraria”, numero 15, giovedì 13 aprile 1967] Londra, aprile Subito fuori di Dublino, dopo la riviera di Bray, c’è la « Baia di Napoli », con stradine che si chiamano Vico Road e Sorrentoville,
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Il misterioso Dom Fernando
di Mario Luzi [da “La FieraLetteraria”, numero 29, giovedì 20 luglio 1967] Un omaggio a Antonio Tabucchi scomparso il 25 marzo scorso FERNANDO PESSOA Poesie a cura di Luigi Panarese Lerici, pagg. 488, lire 5800.
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Ortese. Pensare è terribile
Intervista a cura della Fiera Letteraria [da “La Fiera Letteraria”, numero 20, giovedì 18 maggio 1967] I suoi personaggi sono tutti poveri e semplici. Non c’è malizia nella loro vita, né odio, né rancore. Crede che tali creature possano esistere nel mondo d’oggi, ammesso che siano mai esistite?
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I “Mille” più un inglese
di Leonardo Vergani [dal “Corriere della Sera”, lunedì 20 aprile 1970] Se c’è una categoria di per sone per la quale il telefono rappresenta una vera jattura, questa è quella degli storici.
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Il Verri e Malebolge
di Alfredo Giuliani [da “Quindici”, numero 3, agosto 1967] Nel n. 3 1960 della rivista « Il Verri », a conclusione di un suo articolo su « Struttu ralismo e critica letteraria »,
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La voce di Antonio Rosmini
di Ernesto Balducci [da “La Fiera Letteraria”, numero 6, giovedì 9 febbraio 1967] Se qualche voce, interrompendo il silenzio di morte, s’innalza a parlare de’ mezzi di salute che restano alla Chiesa,
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Messer Ludovico il narratore
di Giorgio Petrocchi [da “La Fiera Letteraria”, numero 6, giovedì 9 febbraio 1967] Alla preparazione d’una raccol ta di saggi sull’Ariosto, oggi comparsa nella collana «Saggi di varia Umanità »