I Maestri
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Franz Kafka
di Walter Benjamin Per il decimo anniversario della sua morte [da: “Angelus Novus”, 1955] Potemkin. Si narra che Potemkin soffriva di depressioni ricorrenti a inter valli più o meno regolari,
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La morte sul fiume
di Filippo Sacchi [da “al cinema col lapis”, Mondadori, 1958] Si era visto il giallo accoppiato allo studio psichiatrico, il giallo accoppiato al problema sociale,
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In casa Fogazzaro
di Piero Nardi [dal “Corriere della Sera”, domenica 7 giugno 1970] A proposito della creatura che Tommaso Gallarati Scotti, nella sua biografia del Fogazzaro (1920), ha chiama ta Elena,
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Max Born ricorda Einstein
di Max Born [da “La fiera letteraria”, numero 11, giovedì 16 marzo 1967] Rileggendo le lettere inviategli da Albert Einstein durante molti anni d’amicizia, Max Born rievoca la fi gura del grande scienziato
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Casa Fitzgerald
di Edmund Wilson [da Saggi letterari 1920-1950”, Garzanti, 1967] Nel febbraio del 1928 ricevetti da Scott Fitzgerald una lettera, intestata « Ellerslie », Edgemoor, Delaware; anche se sulle prime la cosa poteva non risultare ben chiara, era un invito a fargli visita:
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Carteggio Hesse-Mann #5/5
[da: “Hermann Hesse, Thomas Mann – Carteggio”, SE edizioni, 2001] inizio marzo 48 Caro signor Thomas Mann
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Carteggio Hesse-Mann #4/5
[da: “Hermann Hesse, Thomas Mann – Carteggio”, SE edizioni, 2001] Pacific Palisades, 8 feb. 47 Caro signor Hesse,
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Carteggio Hesse-Mann #3/5
[da: “Hermann Hesse, Thomas Mann – Carteggio”, SE edizioni, 2001] Baden, inizio dicembre 1931 Stimato signor Thomas Mann
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Carteggio Hesse-Mann #2/5
[da: “Hermann Hesse, Thomas Mann – Carteggio”, SE edizioni, 2001] Monaco, 27. XI. 31 Caro e stimato signor Hermann Hesse,
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Carteggio Hesse-Mann #1/5
[da: “Hermann Hesse, Thomas Mann – Carteggio”, SE edizioni, 2001] Zurigo, marzo 1931 Caro signor Thomas Mann
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Il Mercenario
di Alberto Bevilacqua [dal “Corriere della Sera”, lunedì 28 aprile 1969] â— E’ finita! â— ripete – Alberto, mon ami… Finita! â— C’è un aereo che sta partendo, copre le nostre voci.
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La libertà come punto di partenza
di G. Barbiellini Amidei [dal “Corriere della Sera”, martedì 6 gennaio 1970] Scusi: lei è marxista? oppure liberale? oppure cristiano?
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Balzac: Con Dio o con Satana
di Arrigo Benedetti [dal “Corriere della Sera”, sabato 7 giugno 1969] Il Balzac di Ernst R. Curtius, l’alsaziano che do po avere optato per la cul tura tedesca, ebbe a dedi carsi soprattutto alle lette rature romanze,
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Fiaba
di Giorgio Bassani [dal “Corriere della Sera”, mercoledì 24 dicembre 1969] Circa trentacinque anni fa, quando ero un ragazzo, vive va a Ferrara una signorina ebrea
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Jean Daniélou – La libertà di ricercare Dio
di Antonio Barolini [dal “Corriere della Sera”, martedì 20 ottobre 1970] Con il titolo di « Contestato ri contestabili » è stata pubbli cata anche in italiano una rac colta di scritti, senza dubbio importanti, del cardinale Jean Daniélou.
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Qualche presagio e ricordi molti
di Riccardo Bacchelli [dal “Corriere della Sera”, martedì 8 aprile 1969] La capitale del Kenya, Nai robi, è nata da un largo e sontuoso impianto urbanistico di parchi e giardini privati e pubblici,
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L’America vista dall’aldilà. Intervista con Saul Bellow
di Alberto Arbasino [dal “Corriere della Sera”, venerdì 20 febbraio 1970] Roma, febbraio. Saul Bellow passa per Roma fresco e ridente, arrivando dall’Africa e diretto in patria, do ve lo aspetta la prima grossa controversia letteraria degli anni Settanta.
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La « fanga » di Pasolini
di Carlo Bo [da: “La religione di Serra”, Vallecchi, 1967] II giovane Pier Paolo Pasolini è uno scrittore famoso, non c’è bisogno di presentarlo.
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La perdita del significato
di Cesare Brandi [dal “Corriere della Sera” del 23 giugno 1969] Più di vent’anni or sono usci un libro sull’arte moderna che divenne ben presto famoso. La perdita del Centro, di Hans Sedlmayr.
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I libri in ordine sparso
di Alberto Arbasino [dal “Corriere della Sera”, venerdì 13 marzo 1970] Gli scaffali sono sistemati: seri, paralleli, equidistanti; sen za dislivelli spiritosi né capric ciose alternanze di « pieni » e di « vuoti »;
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Scarlatti. La sonata come spettacolo
di Fedele d’Amico [da “La fiera letteraria”, numero 34, giovedì 24 agosto 1967] La fortuna postuma di Domenico Scarlatti ha preceduto quella di ogni altro compositore italiano del Sei e Settecento di parecchi decenni.
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Rousseau il Doganiere: Un fotografo del surreale
di Giovanni Artieri [Classici dell’arte, Rizzoli, 1969] Biografia e opera si confondono, nella vita di Henri Rousseau. Galleggiano entrambe in un clima di fer ma irrealtà e di fantasia divenuta solida forma.
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Diego Fabbri. Beati i violenti
di Giorgio Zampa [da “La fiera letteraria”, numero 48, giovedì 30 novembre 1967] Genova, novembre Un gruppo di sei persone, cui non direi si addica la qualifica certo impe gnativa, di banda, ha commesso in una chiesa un furto ed è finito nei guai.
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Altre luci sulla Grande Guerra
di Indro Montanelli [dal “Corriere della Sera”, sabato 19 luglio 1969] I libri sulla prima guerra mondiale ormai non si contano più. E anche noi italiani abbiamo dato, per la parte che ci riguarda, un buon contributo.
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Stockhausen e l’autoritarismo musicale
di Luigi Pestalozza [da “Quindici”, numero 14, dicembre 1968] Hymnen di Karlheinz Stockhausen, per musica elettronica e concreta con solisti (pianoforte, viola, percussione), che già tre volte, negli ultimi mesi, sono stati eseguiti in Italia, non sono ancora un lavoro concluso.
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Le porte del Duomo di Orvieto contestate
dibattito tra Leonardo Sciascia e Cesare Brandi [dal “Corriere della Sera”, mercoledì 23 settembre 1970] In relazione al contestato tema delle porte di Orvieto Leonardo Sciascia ci man da la seguente testimonian za che siamo lieti di pub blicare insieme con la re plica e precisazione di Ce sare Brandi.
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Lorrain: Il paesaggio come ideale classico
di Marcel Röthlisberger [Classici dell’arte, Rizzoli, 1975] Famoso in ogni tempo, Claudio Lorenese â— “Claude Gellée dit le lorrain” come egli stesso si firmava,
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Il Gattopardo. Pubblicatelo ma non a mie spese
di Gioacchino Lanza Tornasi [da “La Fiera Letteraria”, numero 12, giovedì, 21 marzo 1968] Sull’origine del Gattopardo non è mancato a suo tempo un alone di leggenda,
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Antonioni: Blow up
di Luciano Codignola [da “La Fiera letteraria”, numero 21, giovedì 25 maggio 1967] Cannes, maggio La saletta, che poi non è tanto piccola perché a occhio e croce conterrà un trecento persone, era gre mita di gente:
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Giuseppe Ungaretti. Avanti vecchio capitano
di Leone Piccioni [da “La fiera letteraria”, numero 8, giovedì 22 febbraio 1968] Roma, febbraio Mi ha sempre detto Ungaretti negli ultimi anni: « Il giorno che sentirai dire che non viag gio più,