Letteratura
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Hughes. Una fortuna rifiutata
di Carpendras (Manlio Cancogni) [da “La fiera letteraria”, numero 46, giovedì, 16 novembre 1967] Ho conosciuto Richard Hughes, lo scrittore inglese che fra il ’30 e il ’40 pubblicò,
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Fermi. Mai così vicino
di Carpendras (Manlio Cancogni) [da “La fiera letteraria”, numero 50, giovedì 14 dicembre 1967] Le celebrazioni del venticinquesimo anniversario della data di nascita dell’era atomica,
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Dopo un anno
di Carpendras (Manlio Cancogni) [da “La fiera letteraria”, numero 52, giovedì, 28 dicembre 1967] Un amico m’ha scritto per ricordarmi le responsabi lità culturali della «Fiera »,
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Di chi la colpa?
di Carpendras (Manlio mCancogni) [da “La fiera letteraria”, numero 34, giovedì, 22 agosto 1968] Da anni non leggevo articoli così impressionanti come quelli che Goffredo Parise,
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Letteratura e sport. Quell’istante supremo
di Manlio Cancogni [da “La fiera letteraria”, numero 43, giovedì, 24 ottobre 1968] Benché sia entrato a far parte integrante della vita moderna, lo sport, non ha ancora prodotto in nessun Paese, una letteratura sportiva.
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I nipoti di Fiodor
di Manlio Cancogni [da “La Fiera Letteraria”, numero 38, giovedì 21 settembre 1967] Il manifesto degli intellettuali cecoslovacchi e gli articoli degli scrittori russi apparsi in questi giorni in Europa,
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Giovanni Guareschi. L’epoca di Guareschi
di Manlio Cancogni [da “La fiera letteraria”, numero 31, giovedì, 1 agosto 1968] Una volta che gli avevano chiesto perché fosse monarchico, Giovanni Guareschi rispose:
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Pasolini. Se nasci in un piccolo paese sei fregato
di Manlio Cancogni [da “La fiera letteraria”, numero 50, giovedì 14 dicembre 1967] Pasolini – Se è possibile scrivere un capolavoro? E’ sciocco chiederselo.
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Goffredo Parise. L’odore casto e gentile della povertà
di Manlio Cancogni [da “La fiera letteraria”, numero 34, giovedì, 22 agosto 1968] Cancogni – Sei andato nel Biafra. Perché?
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Ottiero Ottieri. Da Marx a Orazio
di Manlio Cancogni [da “La fiera letteraria”, numero 32, giovedì, 8 agosto 1968] Ottieri – Ci tengo a dichiarare che scrivendo I divini mondani non imma ginavo affatto di fare opera di morali sta.
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Conversazione con Moravia. Una lunga disperazione
di Manlio Cancogni [da “La fiera letteraria”, numero 52, giovedì, 28 dicembre 1967] Moravia – Non so cosa voglia dire capolavoro. Comunque, ammettendo che esista,
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Eugenio Montale. Discorrendo della fine del mondo
di Manlio Cancogni [da “La fiera letteraria”, numero 50, giovedì, 12 dicembre 1968] Cancogni – Si va formando, o s’è già formata, la convinzione che stia no accadendo grandi cose,
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Mario Luzi. La poesia? L’ultima parola tocca sempre a lei
di Manlio Cancogni [da “La fiera letteraria”, numero 41, giovedì, 10 ottobre 1968] Cancogni – Sono usciti molti li bretti di poesia in questi ultimi tem pi.
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Intervista a Piovene. Nessuno ti vieta di scrivere un capolavoro
di Manlio Cancogni [da “La Fiera Letteraria”, numero 34, giovedì 24 agosto 1967] (La mattina del 1 settembre 2015 Manlio Cancogni è morto nella sua casa di Marina di Pietrasanta. Era nato a Bologna da genitori versiliesi il 6 luglio 1916. La rivista Parliamone ha cominciato a pubblicare una serie di sue interviste, che continuerà.…
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Intervista a Mario Tobino
di Manlio Cancogni [da “La fiera letteraria”, numero 44, giovedì, 2 novembre 1967] Mario Tobino vive da oltre vent’anni nell’ospedale psichiatrico di Maggiano vicino a Lucca) di cui è direttore.
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Natalia Ginzburg. L’ho sposato per obbligo
di Manlio Cancogni [da “La fiera letteraria”, numero 25, giovedì, 20 giugno 1968] Perché gli scrittori italiani hanno sempre tra scurato il teatro?
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Conversazione con Bilenchi. Bello, chi l’ha scritto?
a cura della Fiera letteraria (Manlio Cancogni) [da “La Fiera Letteraria”, numero 40, giovedì, 5 ottobre 1967] Dal 1941, anno in cui apparve « La Siccità », Romano Bilenchi non ha più pubblicato nulla di nuovo.
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Arrigo Benedetti. Paura di che? Paura del conformismo
di Manlio Cancogni [da “La fiera letteraria”, numero 36, giovedì, 5 settembre 1968] Cancogni – Nei tuoi articoli, prima sull’Espresso, oggi su Panorama, tu insisti su un tema: il conformismo.
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Benedetti. Più crudele di Puccini
di Redazione (Manlio Cancogni) [da “La fiera letteraria”, numero 48, giovedì 30 novembre 1967] Arrigo Benedetti aspetta da Mon dadori le bozze del nuovo roman zo Il ballo angelico.
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Giorgio Bassani. Perché ho scritto «L’airone »
di Manlio Cancogni [da “La fiera letteraria”, numero 46, giovedì, 14 novembre 1968] Cancogni – Era più di un anno che si sentiva un airone veleggiare nel cie lo della letteratura italiana.
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Tra idee e fantasmi
di Italo Calvino [da “La fiera letteraria”, numero 43, giovedì 26 ottobre 1967] « La fiera letteraria » è lieta di far conoscere ai lettori italiani il testo originale dell’articolo di Italo Calvino
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Barbaro, estroso fanciullo
di C. G. [da “La fiera letteraria”, numero 45, giovedì, 9 novembre 1967] C’è da persuadersi che il caso, qual che volta, obbedisca davvero a miste riose relazioni occulte,
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Lo spirito della verità non comincia fuori della nostra porta di casa
di Carlo Bo [da “La fiera letteraria”, numero 39, giovedì 28 settembre 1967] Per quel tanto di storia che ognuno conosce e sa misurare, la morale è sempre venuta do po
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Azorín è morto. Aveva radici profonde la fragile pianta del viejecito
di Carlo Bo [da “La fiera letteraria”, numero 16, giovedì 20 aprile 1967] Azorín è morto e nessu no ne ha parlato. Dico dell’Italia, eccezion fat ta per Rossani che se n’è oc cupato sul Carlino.
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Tecchi e la narrativa del disagio
di Salvatore Battaglia [da “La Fiera Letteraria”, numero 8, giovedì 23 febbraio 1967] Conosco Bonaventura Tecchi fin dal suo primo li bro Il nome sulla sabbia (del 1924, ma incominciato a scrivere in un campo di pri gionia in Germania).
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Musil. Torna a casa l’uomo senza qualità
di Claudio Barbati [da “La Fiera Letteraria”, numero 36, giovedì 7 settembre 1967] Musil aveva scritto, in una pagina dei diari: sarò l’unico scrittore del quale non si troveranno opere postu me.
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Lucien Goldmann. Perché spiegare tutto?
di Claudio Barbati [da “La fiera letteraria”, numero 18, giovedì 2 maggio 1968] Il metodo « strutturalista-genetico » che Lucien Goldmann propone alla critica
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Thomas Hardy. Via dalla pazza folla
di Gabriele Baldini [da “La fiera letteraria”, numero 6, giovedì, 8 febbraio 1968] Quanti poeti riuscirebbero, oggi, a far celebrare il proprio funerale con temporaneamente in due luoghi diver si e distanti e in tutt’e due i casi con il feretro onusto realmente, anche se non proprio tutt’intero, della spoglia verace?
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Eliot. La raccoltina del giovane Thomas
di Gabriele Baldini [da “La fiera letteraria”, numero 41, giovedì, 12 ottobre 1967] A due anni e passa dalla morte di T. S. Eliot, la sua casa editrice, la Faber & Faber, pubblica i primi inedi ti,
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Douglas. Piccole infamie vittoriane
di Gabriele Baldini [da “La Fiera Letteraria”, numero 36, giovedì 7 settemre 1967] NORMAN DOUGLAS Some Limericks New York, Grove Press, 4 dollari