Rivista d’arte Parliamone
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La scala a chiocciola
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, giovedì 6 marzo 1969] Il passaggio avvenne con estrema semplicità, fu improvviso e piacevole.
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La droga
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, martedì 26 maggio 1970] Comincia a svegliarsi. Fategli largo, deve respirare aria buona, ammesso che ancora ce ne sia.
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La bottega sul Tamigi
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, mercoledì 5 novembre 1969] Non so se conosciate Lon dra. La prima volta che ci andate recatevi, se volete ve der qualche cosa d’interessan te, in Rutland Wharf Street,
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L’orologio giapponese
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, marted’ 13 gennaio 1970] C’è a Milano un orologiaio che a forza di viver nel tempo scandito dal ticchettìo simultaneo dei suoi mille orologi
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La guerra con Catilina
in Storia(da “I grandi processi della storia”, Edizizoni di Crémille – Ginevra 1970) Premessa. Marco Tullio Cicerone riesce a convincere il Senato di Roma a far guerra a Catilina, accusato di congiurare contro la Repubblica.
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L’inganno
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, sabato 11 gennaio 1969] L’impresa di Bornlan, Lovell e Anders non tanto mi sem bra abbia valore per essersi essi così appressati alla Luna
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L’anno 1616
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, lunedì 8 dicembre 1969] Più anni passano e più vi vedo, libri che mi circondate, come uccelli impazienti di spiccare il volo.
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Il terrazzino di Ada
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, sabato 28 febbraio 1970] Penso che dopo più di quarant’anni il riserbo, se non sul cognome, sul nome di colei che m’aprì il misterioso incan to del primo amore possa ca dere.
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Il soldato d’Annibale
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, giovedì 17 aprile 1969] Questa Italia piccola, sem pre più piccola, mi stringe il cuore.
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Il sigaro del re
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, martedì 21 luglio 1970] Avete notato come l’uso del le lettere maiuscole â— le quali una volta variavano il paesaggio della pagina popo landolo di torri e di campani li â—
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Il grande cortile
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, mercoledì 21 gennaio 1970] Un’immagine dell’estate scor sa. Affacciata a una finestra dell’antico palazzetto di via Martiri di Belfiore 37, nella cit tadina di P.,
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Bartolomeo Di Monaco: “Narrativa minore sotto il Fascismo”
in Letteratura“Scrittori che ritornano” di Vincenzo Pardini (da “La Nazione”, domenica 15 aprile 2018) Cosimo Giorgieri Contri (Lucca 1870 – Viareggio 1943)
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Salvatore Gotta: La saga dei Vela
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, giovedì, 11 aprile 1968] Chi in una di queste sere di primavera dia un non distrat to sguardo al continuamente cangiante firmamento della letteratura italiana contempora nea,
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L’Ultimo anno del “Bertoldo”
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, domenica 13 luglio 1969] Gli ultimi anni del «Bertol do » furono memorabili.
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Perugino: Sublimazione senza dramma
di Carlo Castellaneta [Classici dell’arte, Rizzoli, 1969] Una galleria di Madonne, di santi, di armigeri soa vi, di implorazioni e drappeggi:
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Bartolomeo Di Monaco: L’ex bancario che nei libri cerca il mondo
in Letteraturadi Flavia Piccinni (da “Il Tirreno”, domenica 8 aprile 2018) Dopo aver incontrato Bartolomeo Di Monaco, un ripiano della libreria nel mio studio è dedicato esclusivamente ai suoi libri.
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Il padre di Pasternak, pittore
di Alberico Sala [dal “Corriere della Sera”, domenica 7 giugno 1970] Pochi giorni fa, a Mosca, una mostra d’arte è sta ta chiusa d’autorità, dopo soli trentacinque minuti di apertura,
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Parmigianino: Il geniale alchimista della bellezza manieristica
di Paola Rossi [Classici dell’arte, Rizzoli, 1980] Benché Francesco Mazzola, detto il Parmigianino, abbia avuto in sorte una breve vita terrena
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Paolo Uccello: Il tempo dietro il tempo
di Ennio Flaiano [Classici dell’arte, Rizzoli, 1971] Aspettavamo la fine dell’arte, è venuta la fine della moda.
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La morte di Ungaretti
[da “La Nazione”, giovedì 4 giugno 1970] 1 – La parola e il mistero di Pier Francesco Listri
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Bartolomeo Di Monaco: “Narrativa minore sotto il Fascismo”
in LetteraturaÈ uscito il mio “Narrativa minore sotto il Fascismo” una raccolta di letture-recensioni che prende in considerazione quaranta autori che scrissero durante il Fascismo, ebbero successo ed oggi sono, se non proprio tutti, dimenticati. Il libro si può acquistare on line presso l’editore marcovalerio, qui.
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Via il sole
di Alberto Moravia [dal “Corriere della Sera”, giovedì 2 gennaio 1969] Ho infilata la pelliccia, quindi sono andata nell’anticamera, ho chiuso gli occhi
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Scrittori Lucchesi: Mauro Cristofani: “Suite”, un libro che è un canto d’amore e di pena
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco “Esprimiamoci pure con l’arte – per noi è un bisogno irrefrenabile – ma vogliamoci bene come due esseri umani.”
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Teppista
di Alberto Moravia [dal “Corriere della Sera”, domenica 15 novembre 1970] In origine la casa era stata un appartamento ai Parioli, elegante, non tanto grande, due camere, un soggiorno e i cosiddetti servizi.
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Profondo Sud
di Alberto Moravia [dal “Corriere della Sera”, domenica 27 settembre 1970) Estate meravigliosa! Esta te divina! Ero in uno dei miei periodi « buoni » e, co me si dice, non stavo nella pelle dalla smania di vive re.
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Portacenere
di Alberto Moravia [dal “Corriere della Sera”, domenica 13 aprile 1969] Sto in piedi nel bagno di fronte allo specchio, una mano sospesa per aria, il batuf folo di ovatta intriso di crema detergente stretto tra due dita.
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Padrona e padrona
di Alberto Moravia [dal “Corriere della Sera”, domenica 28 settembre 1969] La pigrizia estrema e, forse, un’educazione feudale nella mia arretrata provincia nativa,
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Noiosi
di Alberto Moravia [dal “Corriere della Sera”, sabato 1 novembre 1969] Siamo in macchina, fermi, tra cento altre macchine, fer me anch’esse, mentre il sema foro, ozioso come un occhio che ammicchi a vuoto,