Letteratura
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“Il paradiso” di Alberto Moravia
di Geno Pampaloni [dal “Corriere della Sera”, domenica 12 aprile 1970] Proviamo ad analizzare sommariamente il primo dei 34 racconti che compongono il recente libro di Alberto Mo ravia ( Il paradiso, Bompiani. L 2500).
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Montale: Le prose di viaggio del poeta
di Geno Pampaloni [dal “Corriere della Sera”, giovedì 29 maggio 1969] Forse lo stesso Montale è tentato qualche volta di consentire con quel soldato tedesco,
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La Ronda e la Libra
di Geno Pampaloni [dal “Corriere della Sera”, domenica 8 marzo 1970] A proposito della Ronda. Un punto controverso è il seguente:
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Giuseppe Iannozzi: “Il male peggiore”
in Letteraturadi Bartolomeo Di Monaco Ci si può domandare quanti scrittori che meriterebbero di essere conosciuti non arrivano al grande pubblico
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La religione al crepuscolo
di Geno Pampaloni [Dal “Corriere della Sera”, lunedì 1 settembre 1969] Incontro T. dopo qualche anno che non lo vedevo: ec citato, amaro, e, come capita di questi tempi a molti intellettuali,
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L’opera di Giuseppe Berto
di Geno Pampaloni [da “La Fiera Letteraria”, numero 4, giovedì 26 gennaio 1967] Una folla da grandi occasioni per la presen tazione del nuovo romanzo di Giuseppe Berto
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Il priore di Barbiana
di Geno Pampaloni [da “Il Corriere della Sera”, venerdì 26 giugno 1970] Tra le cose essenziali che distinguono il laico dal cristiano c’è questa: per il laico, storicista, la carità, come tutto ciò che appartiene al mondo morale, è un’espressione della cultura; per il cristiano viceversa anche la cultura come tutto ciò che è «…
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La lezione di Gobetti
di Geno Pampaloni [dal “Corriere della Sera”, sabato 14 febbraio 1970] « Caro Prezzolini, certo tu sei sempre Prezzolini, ma so di essere più vicino di te allo spirito della ‘ Voce ‘ »,
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Cesare Garboli e “La stanza separata”
di Geno Pampaloni (Smarrita la fonte, si chiede scusa) «L’essenziale è riconoscere che, come scrisse una volta Croce,
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Cosa fu l’ermetismo
di Geno Pampaloni [da “Corriere della Sera”, giovedì 22 febbraio 1968] Firenze, 21 febbraio.
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Alvaro: ieri e «Domani »
di Geno Pampaloni [dal “Corriere della Sera”, giovedì 6 marzo 1969] Rifiorisce l’interesse per Corrado Alvaro.
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Orwell rivisitato
di Roberto Ducci [dal “Corriere della Sera”, giovedì 31 luglio 1969] Ai profeti si è tentati di augurare lunga vita:
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Russell alle prese con Lawrence: Due rivoluzionari individualisti
di Piero Nardi [dal “Corriere della Sera”, giovedì 12 marzo 1970] Nel 1925, William Gerhardi, andato a trovare D.H. Lawrence, gli aveva riferito che Bertrand Russell,
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Le memorie di De Pisis
di Piero Nardi (dal “Corriere della Sera”, giovedì 25 settembre 1969) Che Filippo De Pisis covasse un romanzo, balena da gli appunti di lui introdotti a mo’ di note a piè di pagina nel volume testé uscito da Longanesi
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Cechov: tre imperativi
di Piero Nardi [dal “Corriere della Sera”, domenica 5 gennaio 1969] Daniel Gilles, belga, residente a Bruxelles, ma spesso in viaggio pubblica i suoi libri in francese,
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Potenza dei sogni
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, mercoledì 12 febbraio 1969] Non mi sembra inutile se gnalare il pericolo che Don Chisciotte, e con lui Cervan tes, il cui capolavoro avrebbe potuto andar tutto all’aria,
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Morte di Alfeo
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, venerdì 10 aprile 1970] Nulla mi sembra più naturale che il declinare degli stu di classici,
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Mangiavamo i fiori
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, lunedì 15 giugno 1970] Ogni anno, un giorno tra gli ultimi di maggio e i primi di giugno, quando le robinie co minciano a fiorire,
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Lilli: I tigrotti di Marinkaja
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, mercoledì 6 maggio 1970] Virgilio Lilli ha scritto un romanzo per ragazzi che verrà adottato nella scuola media.
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La scala a chiocciola
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, giovedì 6 marzo 1969] Il passaggio avvenne con estrema semplicità, fu improvviso e piacevole.
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La droga
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, martedì 26 maggio 1970] Comincia a svegliarsi. Fategli largo, deve respirare aria buona, ammesso che ancora ce ne sia.
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La bottega sul Tamigi
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, mercoledì 5 novembre 1969] Non so se conosciate Lon dra. La prima volta che ci andate recatevi, se volete ve der qualche cosa d’interessan te, in Rutland Wharf Street,
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L’orologio giapponese
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, marted’ 13 gennaio 1970] C’è a Milano un orologiaio che a forza di viver nel tempo scandito dal ticchettìo simultaneo dei suoi mille orologi
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L’inganno
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, sabato 11 gennaio 1969] L’impresa di Bornlan, Lovell e Anders non tanto mi sem bra abbia valore per essersi essi così appressati alla Luna
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L’anno 1616
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, lunedì 8 dicembre 1969] Più anni passano e più vi vedo, libri che mi circondate, come uccelli impazienti di spiccare il volo.
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Il terrazzino di Ada
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, sabato 28 febbraio 1970] Penso che dopo più di quarant’anni il riserbo, se non sul cognome, sul nome di colei che m’aprì il misterioso incan to del primo amore possa ca dere.
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Il soldato d’Annibale
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, giovedì 17 aprile 1969] Questa Italia piccola, sem pre più piccola, mi stringe il cuore.
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Il sigaro del re
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, martedì 21 luglio 1970] Avete notato come l’uso del le lettere maiuscole â— le quali una volta variavano il paesaggio della pagina popo landolo di torri e di campani li â—
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Il grande cortile
di Mosca [dal “Corriere della Sera”, mercoledì 21 gennaio 1970] Un’immagine dell’estate scor sa. Affacciata a una finestra dell’antico palazzetto di via Martiri di Belfiore 37, nella cit tadina di P.,
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Bartolomeo Di Monaco: “Narrativa minore sotto il Fascismo”
in Letteratura“Scrittori che ritornano” di Vincenzo Pardini (da “La Nazione”, domenica 15 aprile 2018) Cosimo Giorgieri Contri (Lucca 1870 – Viareggio 1943)