Rivista d’arte Parliamone
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Buonarroti. Aveva il senso delle cose
di Luigi Baldacci [da “La fiera letteraria”, numero 48, giovedì 30 novembre 1967] MICHELANGELO BUONARROTI Le Rime A cura di Enzo Girardi Laterza, 247 pagine, lire 900
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Le farfalle di Colette
di Luigi Bàccolo [da “La Fiera Letteraria”, numero 15, giovedì 13 aprile 1967] Colette ha scritto tanto di sé (non ha mai scritto che di sé)
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Torino. Il peccatore del lunedì
di Giovanni Arpino [da “La fiera letteraria”, numero 1, giovedì, 4 gennaio 1968] Ore 20,30. C’è nebbia, stasera, e To rino riposa sciogliendo i muscoli dopo le contrazioni del Salone dell’Auto- mobile.
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S’impara tutto a Milano
di Giovanni Arpino [da “La fiera letteraria”, numero 51, giovedì, 21 dicembre 1967] Ore 20. E’ ormai notte fonda, con globi asimme trici di nebbia appesi ai lampioni della luce,
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Isaac Singer. Il romanzo moderno è un bluff
di Romano Giachetti [da “La fiera letteraria”, numero 7, giovedì, 15 febbraio 1968] New York, febbraio
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Dickens cent’anni dopo
[dal “Corriere della Sera”, giovedì 28 maggio 1970] Questi due articoli apparvero in prossimità del centenario della morte del grande scrittore inglese Charles Dickens (7febbraio 1812 – 9 giugno 1870)
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Il “Parini” di mezzo
di Giacomo Devoto [dal “Corriere della Sera”, venerdì 23 gennaio 1970] A differenza dell’aula di III, sgradevole, meschina, male areata, quella di IV era nuova e linda.
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Storia difficile per D’Annunzio
di Renzo De Felice [dal “Corriere della Sera”, sabato 5 ottobre 1968] Il centenario della nascita di Gabriele D’Annunzio offrì nel 1963
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Tocqueville, un maestro della libertà
di Arturo Colombo [dal “Corriere della Sera”, giovedì 11 settembre 1969] L’invito a leggere (o a ri leggere) i grandi classi ci non significa solo l’ap prodo a una sponda sicura
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Conan Doyle e “Le avventure di Gerard”
di Arturo Lanocita [dal “Corriere della Sera”, giovedì 14 maggio 1970] Tutto speroni e baffi, Etienne Gerard, guascone co lonnello degli ussari a ventotto anni e a trentuno co mandante di brigata;
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Napoleone: Fu vera gloria?
Un sogno temerario di Adam Wandruszka [dal “Corriere della Sera”, domenica 4 maggio 1969] Non è un caso che l’ode del Manzoni sia stata tradotta in tedesco dal Goethe;
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Napoleone: Fu vera gloria?
Lo Stato moderno di Franco Valsecchi [dal “Corriere della Sera”, domenica 4 maggio 1969] Il secondo centenario della nascita di Napoleone si an nuncia sotto l’insegna della contestazione.
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Napoleone: Fu vera gloria?
Non sapeva fermarsi di Denis Mack Smith [dal “Corriere della Sera”, domenica 4 maggio 1969] Forse sappiamo su Napo leone più di quanto non co nosciamo di qualunque altro personaggio storico;
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Napoleone: Fu vera gloria?
Fuori dal mito di Lugi Salvatorelli [dal “Corriere della Sera”, domenica 4 maggio 1969] E’ noto che il Cinque mag gio fu scritto dal Man zoni in uno stato di eccita zione straordinaria.
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Napoleone: Fu vera gloria?
L’eco della Rivoluzione di Jacques Godechot [dal “Corriere della Sera”, domenica 4 maggio 1969] Lo storico francese di oggi che giudica Napoleone si sforza soprattutto di essere obiettivo.
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Napoleone pubblicitario di se stesso
di Lorenzo Bocchi [dal “Corriere della Sera”, lunedì 23 giugno 1969] Parigi, giugno. L’editore Robert Laffont ha pubblicato la traduzione del fortunato libro di Dino Biondi La fabbrica del Duce.
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Anna Magnani fa senza autore (un esangue Anouilh)
di Mario Raimondo [da “La Fiera Letteraria”, numero 1, giovedì 5 gennaio 1967] Stagione di Medee, questa. Lau ra Adani si è appena porta ta via dal palcoscenico del la Cometa
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Goya nei suoi scritti e nelle testimonianze dei contemporanei
a cura di Rita De Angelis [Classici dell’arte, Rizzoli, 1974] Anzitutto, un documento di evidenza irresistibile sulla fami glia dell’artista.
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Goya, pittore di tre secoli
di Lorenzo Bocchi [dal “Corriere della Sera”, lunedì 12 ottobre 1970] Parigi, 11 ottobre. Sul terrapieno dei giardini delle Tuileries si forma ogni mattina una « coda » impressio nante per regolarità e lunghez za.
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I marmi dell’Impero
di Franco Russoli [dal “Corriere della Sera”, domenica 2 agosto 1970] Roma non nasce sul colle Palatino, come ci han no insegnato a scuola, ma nel luogo dove era possi bile attraversare il Tevere, cioè dov’è oggi l’isola Ti berina.
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Una brutta invernata
di Piero Chiara [dal “Corriere della Sera”, sabato 1 agosto 1970] Tra il millenovecentoventiquattro e il millenovecentoventinove, per effetto di qualche macchia solare o per altro influsso di corpi celesti,
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Storia locale
di Piero Chiara [dal “Corriere della Sera”, venerdì 1 maggio 1970] La storia dei paesi, delle città e delle regioni, ha sem pre avuto cultori appassiona li e fedeli;
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“Signor Giudice”
di Piero Chiara [dal “Corriere della Sera”, giovedì 4 settembre 1969] Conobbi l’avvocato Carlo Parietti nell’ultimo decennio della sua vita, quando entra vo nel mondo e lui già ne usciva.
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Lunga penuria
di Piero Chiara [dal “Corriere della Sera”, martedì 14 luglio 1970] Dopo più di due anni di guerra, alla fine del 1943, nelle zone di scarsa produzio ne agricola trovar carne, fari na, olio o burro, anche a caro prezzo,
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La sorte di Anastasia
di Piero Chiara [dal “Corriere della Sera”, giovedì 10 luglio 1969] Per mia madre, lasciarmi dai dodici ai sedici anni in collegio, affidato alle mani di istitutori e d’insegnanti sco nosciuti per quanto sicuri,
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La figlia di Durando
di Piero Chiara [dal “Corriere della Sera”, giovedì 8 maggio 1969] Venuto all’arte della scarpa dal buio d’un sottoscala dove aveva lavorato fin dall’infanzia come garzone d’un ciabattino,
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La campagna
di Piero Chiara [dal “Corriere della Sera”, domenica 5 aprile 1970] Le vigne, i frutteti, i campi di granoturco o di meliga, i prati da foraggio,
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L’orologio in vetrina
di Piero Chiara [dal “Corriere della Sera”, venerdì 20 febbraio 1970] La Via dei Mercanti, in quel centinaio di metri per i quali serpeggia in salita, allineava, e in parte allinea an cora, una trentina di botte ghe
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L’eremita
di Piero Chiara [dal “Corriere della Sera”, giovedì 20 marzo 1969] Quando passavo i mesi dell’estate al paese di mia madre, sulle colline del Ver gante che guardano da un la to il Lago Maggiore e dal l’altro il d’Orta,