Archivio blog
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Che cosa non mi convince dello scoop del Fatto Quotidiano sull’età di Ruby
Oggi sul Fatto Quotidiano ci sono due articoli che si occupano di Ruby, la bella marocchina che assicura di non essere andata a letto con il premier e che invece i pm di Milano sostengono che ci è andata, come se avessero la foto del rapporto sessuale consumatosi nella camera di Silvio Berlusconi. Foto che…
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Radiare i magistrati che fanno politica
Ho molti dubbi che l’Anm possa legittimamente proclamare uno sciopero contro il potere legislativo rappresentato dal governo e dal parlamento. Una cosa è uno sciopero che riguarda il contratto di lavoro, una cosa è uno sciopero contro chi fa le leggi, alle quali i magistrati devono essere assoggettati.
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La deriva di Saviano
Roberto Saviano ormai è irriconoscibile. Altra cosa quando, poco conosciuto, conduceva le sue inchieste sulla camorra (non certo il solo, bisogna dire) e rischiava la pelle pur di mettere a nudo gli intrecci della malavita.
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La casta pronta allo sciopero
Mentre ieri sera a In Onda su La7 (e qui) abbiamo potuto assistere a quale mortificante livello può arrivare la politica, con un Bocchino schiumeggiante rancore e insulti, nella sua veste di vicepresidente del Fli, un partito che evidentemente non ha di meglio da proporre, già si annuncia una manifestazione di sciopero della potente…
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Il no all’election day
Volete una dimostrazione dell’antiberlusconismo viscerale? Eccola. Il no del governo all’election day ha sollevato l’indignazione delle opposizioni che si fanno per la prima volta i conti in tasca e gridano che il mancato accorpamento dei referendum con le elezioni amministrative costerà allo Stato 300 milioni di euro.
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Lo strapotere della magistratura
Sembrava che me lo sentissi quando nella nottata tra il 2 e il 3 marzo scrivevo l’articolo “Due o tre cose”.
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Due o tre cose
Il governo tira dritto. Ormai è una espressione che si sente dire sempre più spesso. E per tirare dritto usa lo strumento della fiducia. E non è perché, come l’opposizione sostiene, esso dubiti della sua maggioranza che è, almeno fino ad oggi, coesa, bensì perché sa che l’ostruzione del Pd e degli altri partiti rinvierebbe…
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Napolitano e il processo giusto a Berlusconi
Si legge, a proposito del processo Mediaset: “Entro il 31 marzo, tutti gli avvocati dovranno consegnare in cancelleria le liste ridotte, indicando non più di due testimoni su ogni tema difensivo. È una decisione che fa scattare la polemica di Niccolò Ghedini, uno dei legali del presidente del Consiglio: “La Procura ha avuto sei anni…
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Napolitano e Fini
Che si siano coalizzate molte forze per abbattere il governo Berlusconi è cosa che è ormai sotto gli occhi di tutti. Come pure è sotto gli occhi di tutti che dallo scontro Berlusconi è uscito, almeno fino ad oggi, vincitore.
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Gli untori
A propagandare all’estero la linea dell’opposizione giustizialista che il Pd e compagni praticano contro il governo italiano c’è una squadra ben organizzata di intellettuali di sinistra che girano il mondo come facevano con i loro carrozzoni le compagnie di teatro nel medioevo. Scendono nelle varie piazze e fanno le loro rappresentazioni.
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Quel Franceschini che di politica sa poco o niente
Ne avesse azzeccata una. Il suo antiberlusconismo è talmente viscerale che, se dovessi stendere una classifica, lo metterei al primo posto, davanti addirittura a Marco Travaglio.
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Dobbiamo chiudere per sempre con la prima Repubblica.
Scrivevo in agosto, prendendomela con le colombe del Pdl e con Gianni Letta in particolare, che ormai era dimostrato che la prima Repubblica aveva ceppi di resistenza insospettati. I tanti lussi e i tanti privilegi di cui era stata cosparsa la penisola si erano talmente annidati nei gangli del potere che non sarebbe stato possibile…
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Il periodo nero della giustizia
Sono convinto che questi anni saranno ricordati come gli anni bui della giustizia. La discesa in campo di Berlusconi, l’uomo che ha sconvolto tutti i piani affinché la sinistra, con la sua famosa “gioiosa macchina da guerra”, salisse al potere e vi mettesse salde radici, ha scatenato una tale isterica reazione da parte di coloro…
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Se fra qualche anno si potesse ripensare all’oggi
Quando scrissi il romanzo-cronaca “Cencio Ognissanti e la rivoluzione impossibile”, conservai chili di quotidiani che acquistavo ogni giorno per dimostrare le incongruenze (nefandezze?) del binomio Scalfaro-Dini quando con il ribaltone del 1994 diedero origine ad una delle pagine più nere della nostra democrazia.
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Quando non si sa riconoscere più la democrazia.
I proclami e le sommosse di questi giorni sono incoraggiate e acclamate dall’opposizione, in modo così scandaloso che viene da domandarci se quella classe politica stia onorando il mandato ricevuto dagli elettori.
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L’invito di Mario Monti
In un articolo apparso ieri sul Corriere della Sera, l’economista Mario Monti si augura che il governo, nella riunione di martedì 8, prenda i provvedimenti annunciati, che giudica necessari. Ma si pone una domanda: Perché non li ha adottati prima?
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Se volete mediocrizzare una manifestazione
È una ricetta sicura, di quelle che una volta si diceva: È la ricetta della nonna. Una vera garanzia da poterci fare su una bella scommessa e vincerla.
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Caso Davigo: il presidente della Corte di Cassazione sta a guardare?
Verrebbe da dire: Come Napolitano con Fini. Stessa sindrome. Ho riletto l’articolo oggetto della querela da parte del consigliere di Cassazione Piercamillo Davigo. È qui e lo potete leggere tutti per farvi un’idea di che cosa stiamo parlando.
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Il comportamento di Mario Baldassarri
Mario Baldassarri è il presidente della bicameralina che giovedì ha pareggiato 15 a 15 sulla decisione che si doveva prendere per l’attuazione del federalismo. Quando il risultato è di parità significa che la bicameralina si è espressa contro.
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Berlusconi incassa un’altra fiducia
315 contro 298. Questo il risultato di ieri sera a Montecitorio sulla Discussione della domanda di autorizzazione ad eseguire perquisizioni domiciliari nei confronti del deputato Berlusconi.
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Ammettiamo che Berlusconi fosse stato affetto da priapismo
È davvero sconsolante che la politica si riduca a spiare nella camera da letto di un presidente del Consiglio per cercare di abbatterlo.
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Nessuna incertezza: stiamo con il Legno Storto e il Giornale
Chi ama la libertà sa che un presidio di essa, e non di poco valore, sta nella libertà del pensiero. E per tutelarlo ci sono sacrari che non possono essere violati. Mai.
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Se qualcuno non avesse ancora capito…
… ciò che sta accadendo, l’episodio della perquisizione della redazione de Il Giornale e della casa privata della giornalista Anna Maria Greco, autrice dell’articolo sulle esibizioni amorose del pm Ilda Boccassini avvenute circa 30 anni fa, davanti alla sede del Tribunale di Milano, dovrebbe far aprire gli occhi a tutti sullo scontro in atto tra…
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Senza Berlusconi il centrodestra perderebbe le elezioni
È pacifico. Non ci sarebbe nemmeno da annotarlo se non si leggesse qualche osservatore politico che, per fini anche troppo palesi, non cercasse di mettere zizzania tra le file della maggioranza.
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Voglio parlare a Piercamillo Davigo
Chi segue la politica dai tempi di Mani Pulite sa bene chi è Piercamillo Davigo. Fu uno dei magistrati di punta che condussero l’inchiesta che è passata alla Storia con questo nome. Oggi è addirittura Consigliere della Corte di Cassazione. Perché gli voglio parlare? Perché ha avviato una causa per querela contro il quotidiano web…
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Sergio Romano così vede le responsabilità di Fini e di Berlusconi
Ieri sul Corriere della Sera, a pag. 29, è apparsa la risposta di Sergio Romano, noto editorialista e non certo berlusconiano, in merito a due responsabilità diverse che fanno capo al presidente della Camera e al presidente del Governo. L’articolo porta il titolo: “Palazzo Chigi e Montecitorio, anatomia di due cariche”. Siccome ho trattato anch’io…
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La proposta di Berlusconi
Bersani la rigetta come tardiva. Lo dice lui che è tardiva, e tutti dovremmo credergli? Per aiutare il nostro Paese nulla è mai tardivo. Anzi chi vuol bene all’Italia dovrebbe prendere ogni occasione, in qualunque momento capiti, per farsi compartecipe di uno sforzo che aiuti il Paese a superare la crisi e a crescere.
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Il linciaggio alla democrazia
Che cosa vuol dire infatti la raccolta di dieci milioni di firme per mandare a casa Berlusconi? Vuol dire linciare la democrazia, come al tempo del Far West quando ci si presentava davanti alla legge con una corda per l’impiccagione. Lo sceriffo tirava fuori la pistola è difendeva colui che era accusato di qualcosa, dicendo…
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Napolitano doveva pensarci prima
Mi sento autorizzato a dare la responsabilità a Napolitano di quanto sta accadendo, giacché sin dall’estate scorsa era evidente la deriva in cui la terza carica dello Stato stava trascinando le Istituzioni.
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I corsi e i ricorsi vichiani
In Africa la democrazia come la intendiamo noi occidentali è pressoché sconosciuta. Constatato ciò, i grandi Paesi hanno adottato un motto conciliante: Meglio un dittatore amico che un democratico nemico. E così hanno chiuso gli occhi.