Archivio blog
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Rieccolo, Pisanu
Ditemi che è un falso. Ditemi che ho un incubo. Non posso credere che sia reale ciò che leggo qui. Beppe Pisanu, del Pdl, lancia un appello sul Corriere della Sera insieme con Walter Veltroni affinché si faccia il famigerato governissimo.
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Prescrizione breve. Non è stata una pagina oscura
Se si dovesse dar retta a Massimo Franco, peraltro un ottimo osservatore della politica, che oggi pubblica sul Corriere della Sera il suo editoriale “Pagina oscura”, dovremmo rimproverargli di essere cieco e sordo. Da anni il parlamento, infettato dall’antiberlusconismo, ci consegna pagine oscure.
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Il patto tra Fini e la magistratura
Io ci credo. Berlusconi ieri ha dichiarato: «Ho la copia – affonda il premier – di un accordo sottoscritto a inizio legislatura tra la magistratura e il presidente della Camera. Un patto scritto in cui i pm si impegnavano a non toccare Fini se lui in cambio avesse bloccato la riforma della giustizia. Così è…
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Berlusconi presente ai processi
Comincio a pensare che per l’opposizione era meglio quando Berlusconi non si presentava ai processi. Ora che ha deciso di rispondere per le rime ai pm che lo accusano, qualcuno come Di Pietro parla di golpe.
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Difficile che Gheddafi lasci il potere
Berlusconi lo disse all’inizio della guerra, ma tutti gli dettero contro. Il vantaggio di Berlusconi stava nel fatto che lui Gheddafi lo conosceva e lo conosce meglio degli altri, e soprattutto meglio dei guerrafondai francesi e inglesi.
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I camaleonti
In politica ce ne sono a sfare. In ogni epoca e in ogni partito. Vien da pensare che se uno non ha la qualità di essere o di farsi camaleonte è meglio che lasci stare la politica. Si dedichi a qualche altro mestiere. Non dico il giornalista, perché anche qui è nido di camaleonti.
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Diamo una lezione all’Europa
È ora di finirla. Ok agli incontri tra i rappresentanti d’Italia e di Francia per trovare una soluzione all’immigrazione proveniente dal Nord Africa, ma quando ci si avvede che le posizioni restano distanti e che in realtà noi siamo snobbati, è il momento di far scattare il nostro orgoglio.
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Malagiustizia
Violante, ex magistrato, dichiara che le tre (poi diventate quattro) intercettazioni telefoniche che riguardano il presidente Berlusconi non dovevano comparire negli atti depositati, in quanto prive dell’autorizzazione necessaria del parlamento. Ieri invece Bruti Liberati fa sapere con un comunicato che è tutto ok.
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“Fuori la mafia dallo Stato; fuori lo Stato dalla mafia”
È stato uno degli slogan più gettonati alla manifestazione dei viola di ieri contro il governo Berlusconi. Alla manifestazione ha aderito l’Idv e anche il Fli di Fini, che, dunque, dimostra di aver fatto la sua scelta di campo.
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Di Berlusconi si sa tutto, ma di altri?
Ormai di Berlusconi sappiamo perfino il colore delle mutande che indossa, le donne che frequenta, i soldi che ha, le ville sparse per il mondo. È stato, come disse un tale, rivoltato come un calzino. E poi, Berlusconi è un personaggio che le cose non le tiene nascoste, le dice e le fa alla luce…
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Il Nord Africa. Ci siamo
Prima o poi i nodi vengono al pettine, dice il proverbio. Basta avere un po’ di pazienza, e anche sulle cosiddette rivoluzioni democratiche che stanno incendiando il Nord Africa si farà chiarezza. Passerà molto tempo? Non credo.
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Libia. Armare i rivoltosi?
Ci mancherebbe anche questa. Gli Usa ci stanno pensando, la Gran Bretagna e la Francia non hanno bisogno di pensarci. Lo fanno già: con molta circospezione, ma non bastevole.
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La sinistra fomenta l’odio
Inutili gli appelli addirittura dell’ex comunista Napolitano. La sinistra non ci sta. Preoccupata che Berlusconi riesca a resistere agli assalti della magistratura impazzita, ha trascinato il nostro Paese alla guerra, probabilmente favorendo nel Nord Africa la nascita di governi sorretti e ispirati dal fanatismo mussulmano, con in testa l’Iran e Al Qaeda.
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Libia. Lo zampino di Al Qaeda
Ora anche gli Usa cominciano a ragionare. Sì, perché l’operazione Libia si rivela per ciò che osservatori più attenti hanno sempre sospettato. Gli Usa hanno ora le prove che tra i rivoltosi libici ci sono infiltrati dell’estremismo musulmano, venuti perfino dall’Afghanistan, e soprattutto ci sono infiltrati del famigerato movimento terroristico Al Qaeda.
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I santoni della sinistra
Come scrive stamani Belpietro nel suo editoriale, la sinistra predica bene e razzola male.
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Libia. Il nuovo colonialismo
Leggo che Usa, Francia, Gran Bretagna ed anche la Germania si confrontano e si coordinano lasciando fuori l’Italia.
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Libia e Nord Africa
Sul Corriere della Sera Pier Luigi Battista (che l’altro giorno in pratica lasciava intendere di auspicare che a Berlusconi accadesse ciò che ha biasimato per Craxi), oggi fa dell’ironia a spese dei giornali di centrodestra i quali (salvo Il Tempo di Mario Sechi – Battista lo cita esplicitamente come “interventista della primissima ora”) da una…
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Un paio di corollari della riforma della giustizia
Nei giorni scorsi abbiamo appreso che Francesco Pontone, nella sua testimonianza sull’affaire Montecarlo, molto probabilmente non ha detto la verità.
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Libia. Non capisco Mario Sechi
Considero Mario Sechi una delle firme autorevoli del giornalismo dei nostri tempi. Lo leggo e lo ascolto in tv sempre volentieri e con la massima attenzione. Quasi sempre condivido le sue analisi, ma questa volta no, non riesco a comprenderlo.
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Libia. È una guerra sporca
Sembra che la ribellione in Cirenaica sia stata fomentata dai francesi (qui), che l’hanno preparata per tempo. Nessun moto spontaneo della popolazione, dunque, ma qualcosa che fa pensare ad un piano ordito per far cassa. Del resto, il bombardamento condotto in tutta fretta dai francesi, prendendo di sorpresa gli stessi inglesi e americani, conferma quanto…
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Libia. La sinistra e l’imbroglio
Lo ha confermato anche Bersani ieri sera in Tv. La differenza tra la guerra in Libia e quella, ad esempio, in Irak, sta nel fatto che la prima è condotta a seguito di una risoluzione dell’Onu, la 1973. Bugie. Perché la risoluzione dell’Onu non autorizzava ciò che sta accadendo in Libia, dove gli aerei e…
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Libia. La sinistra ci ha portato alla guerra
Secondo me le cose sono andate così. Dopo le prime rivolte nel Nord Africa, ecco che la rivolta scoppia anche in Libia. Una manna per la sinistra, che non si aspettava un aiuto ulteriore dopo quello fornito dalla magistratura per abbattere il governo Berlusconi.
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Le celebrazioni dell’unità d’Italia
In questi ultimi tempi sto rivisitando il mio archivio personale, costituito prevalentemente da articoli e riviste apparsi negli anni 1968, 1969 e 1970. Allora avevo 26-28 anni e molta sete di conoscenza. Teatro, cinema, storia, ma soprattutto letteratura sono le materie che raccolsi e che oggi, nello scegliere gli articoli da riproporre, mi sto gustando…
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Casa di Montecarlo. Un esempio di malagiustizia?
Insisto sull’affaire di Montecarlo per due motivi. Il primo è che sin dal principio ho avuto forti dubbi che le cose fossero state condotte in modo trasparente. Vendere a meno di 300 mila euro un appartamento situato a Montecarlo non è faccenda che non desti qualche meraviglia. Venduta poi ad una società off-shore di cui…
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Obbligatorietà dell’azione penale
La statuisce l’art. 112 della Costituzione, e su questo obbligo in particolare il Pd e l’Idv fanno la loro campagna di opposizione alla riforma della giustizia proposta dal governo. Gridano che cancellando l’art. 112 i cittadini non sono più tutti eguali di fronte alla legge. Vien da ridere. La domanda spontanea è: Perché? Oggi forse…
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La giustizia. Due pesi e due misure
Come si fa a credere nella giustizia? Nel nostro disgraziato Paese è molto difficile. Avete visto il trattamento riservato al presidente della Camera? Egli ha potuto vendere, senza pagarne il fio, ad una cifra ridicola una casa situata a Montecarlo, e per giunta non ad una persona fisica o ad una società di cui si…
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Fini e la casa di Montecarlo
Come è successo a Storace così è accaduto a me. Essendo un legittimo cittadino di questo Paese, mi sento indignato per l’archiviazione dell’affaire Montecarlo.
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Ora il governo non si fermi
Approvato il ddl sulla riforma della giustizia, il governo non faccia l’errore di adagiarvisi. Si sa che lo scontro che si aprirà quasi subito (L’Anm annuncerà le sue iniziative di protesta il 19 prossimo) sarà di portata storica.
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Sentite Scalfari sulla riforma della giustizia
Qui. Tralascio lo sprezzante paragone che si permette di fare tra Berlusconi da una parte e Robespierre e Saint-Just dall’altra.
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Dite voi se quella di D’Alema non è un’altra sciocchezza
Si legge: “D’Alema chiede le dimissioni del premier. Categorico il presidente del Copasir Massimo D’Alema che commenta: “È difficile aprire qualsiasi discussione seria sulla giustizia se non è preceduta dalle dimissioni di Berlusconi. Al premier manca la condizione di terzietà che è il fondamento dell’autorevolezza della politica senza la quale è impossibile qualsiasi riforma”.…