Archivio blog

  • Ma scherziamo?

    Salvatore Merlo dovrebbe stare più attento a ciò che scrive. Lo leggo con interesse, ma a volte sembra non rendersi conto della posta in palio. Ragiona alla vecchia maniera, direi alla democristiana. Scrive:

  • La guerra civile?

    Leggo che Santoro & compagnia vorrebbero fare una contromanifestazione a presidio della procura di Milano, lo stesso giorno in cui sembra sia stata programmata la manifestazione di protesta contro i pm meneghini da parte del Pdl.

  • Montecarlo. La verità scomoda

    Le carte parlano chiaro, ma quando non si vuol vedere né capire non ci si può far niente. Non sono rimasto meravigliato delle sparate folli di Italo Bocchino, che ormai è alla disperazione e fuori controllo, ma da quanto sta cercando di far passare l’avvocato di Fini, Giuseppe Consolo: “«Ho le carte, la casa non…

  • Solo Repubblica

    Sorprendente la faccia tosta di Repubblica. Il ministro Frattini dichiara di aver ricevuto conferma della autenticità della lettera e del suo contenuto circolata nell’estate scorsa nella quale veniva individuato Giancarlo Tulliani come il proprietario delle due società off-shore a cui appartiene la casa di Montecarlo, e tuttavia scrive:

  • La casa è di Giancarlo Tulliani

    Chi ha assistito stamani agli interventi dell’opposizione che hanno preceduto le comunicazioni del ministro degli Esteri Frattini, ha ricevuto una sgradevole sensazione: si cercava con tutti i mezzi di evitare che il ministro parlasse sull’argomento della casa di Montecarlo, oggetto dell’interrogazione parlamentare.

  • Ma Mentana ha visto L’Infedele?

    Non credo. Altrimenti non si sarebbe messo a fare, pure lui, la morale, ed avrebbe rivolto una parolina di rimprovero anche al suo collega Gad Lerner.

  • L’ira di Berlusconi e le carte su Montecarlo della Farnesina

    Cominciamo dall’ira di Berlusconi. Ormai tutti conoscono la sfuriata di Berlusconi scatenatasi ieri a conclusione del programma L’Infedele di Gad Lerner.

  • Lo ha detto anche la Marcegaglia

    Qui: “«Un nuovo primo ministro deve avere la maggioranza in Parlamento e deve essere indicato dagli elettori, cosa sulla quale sono d’accordo: se ci saranno le condizioni perché Tremonti abbia queste caratteristiche, perché no » afferma il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, rispondendo ad una domanda di Fabio Fazio sulla possibilità che il ministro dell’Economia…

  • Collegamento Fini-magistratura

    Se ci fosse stato un solo dubbio sull’esistenza di un coordinamento (eversivo?) tra il presidente della Camera e la magistratura, esso viene fugato dalla nuova richiesta di dimissioni del governo avanzata dalla terza carica dello Stato. Tutto torna per filo e per segno.

  • Berlusconi ci mette la faccia

    Sergio Romano stamani scrive: “Berlusconi può ancora interrompere questo circolo vizioso. Deve lasciare ai suoi numerosi avvocati il compito di difenderlo e tornare a Palazzo Chigi per occuparsi di ciò che veramente interessa il Paese. Vuole davvero dimostrare che la sua vita personale è soltanto un affare privato? Lo dimostri facendo a tempo pieno il…

  • Fini e Mr Hyde

    Ormai non c’è più rimedio. Se fosse ancora vivo il grande Robert Louis Stevenson, lo scrittore scozzese autore de “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”, ce lo direbbe senza esitazione: Fini è affetto da schizofrenia. Una parte di sé non sa che cosa faccia l’altra.

  • Veronica Lario

    Tanto Santoro quanto Paragone, giovedì ad Annozero e ieri sera a L’ultimaparola, nell’iniziare i loro talk-show sul caso Ruby, hanno voluto ricordare che il tutto è nato dal giorno in cui Veronica Lario denunciò pubblicamente, era il 28 aprile 2009, i vizi privati del marito Silvio Berlusconi.

  • Dieci milioni de che?

    Quando si dice avere l’ipocrisia fin dentro il midollo. Bersani si propone di raccogliere 10 milioni di firme per cacciare dal governo Silvio Berlusconi. La cosa non avrebbe nulla di strano se l’iniziativa fosse stata assunta, ad esempio, dal Pdl, che si sta battendo perché si affermi nel Paese il principio costituzionale della sovranità popolare.

  • Concita, Santa subito

    Si racconta che San Paolo si convertì al cristianesimo sulla via di Damasco. Era un soldato romano e perseguitava i cristiani. Poi d’un colpo divenne cristiano lui stesso e sapete tutti che cosa ha fatto per la Chiesa e che cosa è diventato. La via di Damasco l’ha incontrata anche Concita De Gregorio.

  • Non sono d’accordo con Ferrara

    Credo che questo articolo non firmato sia suo. Comunque è del Foglio che lui dirige.

  • Benissimo, Presidente

    Ieri sera, dopo aver incassato alla Camera l’approvazione della relazione sulla giustizia del ministro Alfano, con 20 voti di scarto, mentre le opposizioni si compattavano perché prevalesse il voto contrario da strumentalizzare poi per rafforzare la loro richiesta di dimissioni, Berlusconi si è presentato agli italiani con un secondo videomessaggio, ancora più incisivo e circostanziato…

  • Quando si perde la testa

    Siamo ritornati al medioevo. Ieri a Ballarò la Rosi Bindi, riferendosi alle ragazze implicate nelle feste ad Arcore, disse che era stata offesa la loro dignità e pure lei si sentiva offesa come donna. Ma si può essere più ipocriti di così?

  • Scoop su Berlusconi

    Il Giornale chiede ai suoi lettori che cosa la magistratura si inventerà ancora contro Berlusconi. Il caso Ruby non è ancora passato che già rispunta l’accusa a Berlusconi di essere il mandante delle stragi che insanguinarono l’Italia nel 1993. Lo spiffera a Firenze un altro pentito, del tipo Spatuzza (qui).

  • Anche il Parlamento difenda la politica

    Cicchitto non ha usato mezzi termini: Sarà anche valutata la eventuale opportunità di ricorrere al voto, ossia al giudizio degli italiani per frenare questa deriva antidemocratica rappresentata da certa magistratura.

  • Qui si fa l’Italia o si muore

    Viene attribuita a Giuseppe Garibaldi la famosa frase “Qui si fa l’Italia o si muore”, pronunciata al tempo della battaglia di Calatafimi. La gridò per incoraggiare i suoi che sentivano odore di disfatta. Era il 15 maggio 1860. Ci siamo ritornati.

  • Basta leggere certi giornali per capire

    Per capire, senza ombra di dubbio, l’operazione Ruby messa in campo come un ariete dai pm ambrosiani. Basta leggere certi giornali sinistroidi, e il collegamento tra di essi e questa magistratura rossa è evidente anche ai ciechi.

  • 300 milioni di euro

    Tanti sono i dindini (denari) che Berlusconi ha speso finora per difendersi dalle accuse della magistratura, molte delle quali evaporatesi come nebbia al sole.

  • L’articolo 600 bis

    “Art. 600-bis Prostituzione minorile(1) Chiunque induce alla prostituzione una persona di età inferiore agli anni diciotto ovvero ne favorisce o sfrutta la prostituzione è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da €15.493 a €154.937.

  • Hanno visto Berlusconi…

    Non so se sia vero, ma la mia fonte è affidabile e perciò ve la racconto così come sono venuto a saperla.

  • Fossi uno dei pm milanesi…

    … che indagano sui rapporti tra il premier Silvio Berlusconi e la bella Ruby, mi vergognerei. Con i tanti pasticci che accadono in Italia, si sprecano tempo e denaro per indagare su ciò che Berlusconi fa nella sua camera da letto. E questo da anni.

  • La vita sessuale del premier

    Le vetrine delle donnine di Amsterdam sono meno trasparenti della camera da letto di Silvio Berlusconi.

  • La rabbia di Repubblica

    La rabbia espressa dai pasdaran di Repubblica subito dopo la sentenza della Consulta sul legittimo impedimento, la dice lunga sulla importanza della posta in palio, ossia la permanenza di Berlusconi alla guida del Paese.

  • Sul legittimo impedimento

    Quanto si prevedeva è accaduto. Un colpo al cerchio ed uno alla botte. D’ora in avanti, questa è la sostanza, ai giudici di merito è rimesso di valutare se la richiesta d’impedimento del premier e dei ministri a presenziare ad una udienza che li riguarda  sia legittima o meno.

  • Trattativa Stato-mafia

    Oggi faccio parlare due giornalisti, uno di Libero e uno del Corriere della Sera, i quali, suppongo, hanno partecipato alla  stessa udienza  nell’aula giudiziaria di Palermo e hanno udito le stesse parole e visto gli stessi protagonisti.

  • Il leggendario partigiano Pippo

    Manrico Ducceschi, al quale la città di Lucca intitolò una strada vicino a casa mia, era conosciuto come il comandante Pippo. La sua figura era diventata una leggenda. Numerose le sue imprese nella Resistenza. I nazifascisti trovarono in lui uno stratega insuperabile e quasi sempre furono sconfitti.