Archivio blog
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La trappola del Berlusconi-bis
Le insidie non sono ancora scomparse. Fini ha fiutato il pericolo a cui i suoi errori lo hanno esposto, ed oggi sembrerebbe pronto anche a dare il via, dopo la crisi prevista (ma non sicura) del 14 dicembre, ad un Berlusconi-bis. Ossia, tutti i veti imposti da lui e dai suoi bulletti (primo fra…
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La macchina è partita
Con l’incontro di ieri sera tra Napolitano, Schifani e Fini, la macchina che dovrà diradare le nebbie di questa confusa situazione politica è partita.
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In mano a Schifani la difesa della volontà popolare
La partita si fa un po’ più complessa, Napolitano ha giocato d’anticipo. Anziché aspettare che Berlusconi – così come la logica avrebbe dovuto suggerire – salisse al Colle per rappresentare la nuova situazione venutasi a creare con le dimissioni degli esponenti del Fli e dell’Mpa dagli incarichi di governo, Napolitano ha convocato per domani i…
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Casini: «minima correttezza istituzionale »
È quella che chiede Casini a Silvio Berlusconi per pretendere che si presenti per il voto di fiducia prima a Montecitorio e poi al Senato. Come si sa, Berlusconi vuol fare al contrario, essendo in qualche modo certo che al Senato otterrà la fiducia e quindi potrà presentarsi in una posizione più forte a Montecitorio.
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L’art. 88 della Costituzione: scioglimento di una sola Camera.
L’opposizione si potrebbe avvalere della tesi che si può trovare qui, secondo cui la previsione dell’art. 88, in forza della quale il presidente della Repubblica può sciogliere una sola Camera, è stata cancellata dalla legge costituzionale del 1963, resasi necessaria per uniformare le scadenze dei due rami del parlamento (“Del resto casi di scioglimento di…
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Perché Napolitano, se richiesto, deve sciogliere una sola Camera
Berlusconi ha un’altra ottima carta da giocare, e da quel che ho potuto capire da certe dichiarazioni, ha tutta l’intenzione di giocarla. E questa carta ha in sé una forza dirompente, quella, ossia di tentare per lo meno di fare l’interesse del Paese.
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Perché si deve scegliere Berlusconi
L’uomo Berlusconi è un farraginoso esempio di vizi e virtù. Quando la Storia lo ricorderà non potrà fare a meno di sottolineare le sue debolezze, soprattutto femminili, che gli hanno procurato i molti inciampi a cui tutti abbiamo assistito in diretta.
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La luce si è spenta sul Colle. Il buio sulla Nazione
Mi domando se ci possa essere ancora qualche fariseo che voglia difendere l’attuale Costituzione. Si faccia avanti, perché vorrei dirgli che in questi mesi essa è stata fatta a pezzi nelle sue parti più importanti un po’ da tutti, a partire da certi magistrati, ma soprattutto è stata ridotta a carta straccia dall’uomo del Colle.…
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Feltri, un simbolo?
Credo proprio di sì. Il fascistissimo ordine dei giornalisti l’altro giorno ha sospeso Vittorio Feltri dalla sua attività di giornalista per un periodo di tre mesi. A nulla vale che si tratta della riduzione della sanzione di sei mesi comminata a suo tempo dalla sede lombarda dell’ordine. Feltri non doveva essere condannato. Punto.
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Ma Ferrara ci crede a quel che scrive?
È ancora lui, Ferrara, a dare un aiutino a Fini. È rimasto tra i pochi che sostengono, pur alla luce di quanto sta accadendo, la tesi che Berlusconi ha sbagliato a “cacciare” Fini.
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Le prossime mosse del Cavaliere
Nella mia vita non mi è ancora capitato di chiedere a Dio un miracolo. Spero che non mi accada, giacché si chiedono miracoli quasi sempre per cose serie e gravi. Non lo chiedo quindi nemmeno per il mio Paese, nella speranza che il suo popolo sia ancora avveduto e saggio, e che il male che…
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La Caporetto di Fini, ma anche dello Stato
Se Berlusconi manterrà la barra dritta confermando il suo rifiuto di dimettersi senza che prima il Parlamento lo abbia sfiduciato, si può prevedere che andremo presto alle elezioni. Qualcuno ha già ipotizzato la data: il 27 marzo, accorpando politiche e amministrative. La parola, ossia, tornerà finalmente agli elettori, gli unici che possono confermare o respingere…
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Vogliono stanare Fini
E fanno bene. Alla fine Di Pietro c’è riuscito a convincere Bersani. Fini è un furbetto, diceva; Fini tieni il piede in due staffe; staniamolo. Di Pietro da qualche giorno cantava la messa a Bersani e finalmente ce l’ha fatta. Ieri il segretario del Pd ha annunciato che è cominciata in Parlamento la raccolta di…
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Guai se Bossi si mettesse a fare il Gianni Letta
Dopo gli errori commessi da Fini a Bastia Umbra e quelli commessi ieri dal Fli sugli immigrati, le carte sono tutte tornate in mano a Berlusconi, carte vincenti.
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Quel silenzio che uccide la Costituzione
Chi mi legge sa che da qualche mese, da quando cioè Fini ha cominciato a fare il controcanto al governo, ciò che desidero è tornare alle urne, per consentire ai cittadini di esprimere con il loro voto un giudizio su di una situazione che definire ingarbugliata è fare dell’eufemismo.
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A Bastia Umbra si è consumato un rito tribale
Avete in mente una di quelle tribù che si vedevano nei film di qualche anno fa, in cui il capo del villaggio se ne sta seduto sul trono di legno, tutto impiumato, e i suoi fedeli gli tributano l’omaggio di devozione con danze, doni, e quant’altro?
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L’errore di Fini
Guai se Gianni Letta si metterà di nuovo a tessere la tela del temporeggiatore. Qui non c’è da ricucire alcuno strappo. Perché non c’è mai stato uno strappo, ma un abisso profondo tra Fini e Berlusconi.
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Tre piccioni con una fava
Dopo il discorso di Fini di oggi sono tre le cariche istituzionali che dovrebbero dimettersi. A – Berlusconi, perché non ha più la maggioranza. A formalizzare la crisi (ma non sarebbe necessario, come ho già scritto) basterebbe chiedere di nuovo la fiducia nei prossimi giorni. Fini a questo punto non potrebbe più tirarsi indietro dopo…
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Berlusconi salga al Colle, ma con le idee chiare
Il discorso di Fini si è tutto svolto all’insegna della retorica e della ipocrisia. A – La retorica: perché si è tornato al vecchio linguaggio ogni comprensivo. Lanci propagandistici che si sono limitati a fornire i titoli dei temi a caratteri cubitali, e contemporaneamente a sfuggirne i contenuti.
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L’intervista di Massimo Giannini a Oscar Luigi Scalfaro.
La si può ascoltare qui. È un video di 53 minuti circa. La segnalo perché fa sorridere. In quanto si parlano tra loro due accaniti antiberlusconiani e quello che appare è un tentativo di consolarsi a vicenda.
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Ricattabilità o vulnerabilità?
Paolo Guzzanti, il giornalista, è uno dei parlamentari eletti nelle file del Pdl che ha cambiato casacca. Ora è un oppositore di Berlusconi, e come gli hanno fatto notare sia il rappresentate della Lega Nord che del Pdl nella trasmissione L’ultimaparola di ieri, avrebbe dovuto dimettersi, se fosse stato coerente, e lasciare il posto al…
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Diamo il numero di cellulare di Berlusconi anche alla De Gregorio
Sembra che Concita De Gregorio, la direttrice dell’Unità, senta particolarmente questa mancanza. Ieri ad Annozero non faceva altro che insistervi. Ha domandato a tutti gli ospiti se avessero il numero di cellulare di Berlusconi. Salvo Ghedini, l’avvocato del premier, nessuno godeva di questo privilegio.
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Consegneranno a Repubblica le pastorelle del presepe napoletano
Dai dai, D’Avanzo forse ci arriva a concludere la decima puntata della sua opera maggiore “L’abuso di potere”. È oggi arrivato all’ottavo capitolo e quindi ormai la fatica è quasi terminata.
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Avanti la prossima
Lo ha detto ai pm che l’hanno interrogata Nadia Macrì, la nuova escort che dice di essere stata a letto con Berlusconi. È stata lanciata dalla catapulta palermitana a Milano dove si sta indagando su di un giro della prostituzione che coinvolge personaggi noti.
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L’incertezza di Berlusconi danneggia il Paese
Diciamola con tutta franchezza. La linea che sta tenendo Berlusconi non è comprensibile. È una linea suicida.
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Ora tutte hanno fatto sesso con Berlusconi.
È partita la corsa. In varie postazioni d’Italia si stanno allestendo le catapulte per lanciare nel Paese una massa consistente di belle ragazze che affermeranno di aver fatto sesso in una delle ville di Berlusconi. Vedrete che una dirà perfino di averlo fatto nella stupenda villa di Antigua.
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Scrivono Berlusconi ma dovrebbero scrivere Fini
Giuseppe D’Avanzo è già arrivato a cinque puntate. Deve arrivare a dieci, quante erano le famose domande di Repubblica di qualche tempo fa. Ora la sua impresa è più ardua, e Ezio Mauro ha scelto lui come il solo che possa portarla a termine.
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Staccare la spina
È il refrain di moda. L’invito è rivolto dall’opposizione al Fli affinché tolga la fiducia al governo e mandi a casa Silvio Berlusconi.
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L’archiviazione del caso Montecarlo sarebbe atto eversivo?
Secondo me, sì, nel senso ossia che tenderebbe a rovesciare la giustizia e il diritto. Perché le colpe ci sono tutte e un’archiviazione sarebbe, oltre che ingiustificata, intollerabile. Non ci può essere una zona di impunità creata ad arte cercando di rimestare la legge e fare giochetti da abracadabra.
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Andiamo a votare. Chiediamo aiuto agli elettori
Perché Napolitano non interviene a difendere Berlusconi? Io so perché. Ma credo che lo sappiano tutti gli italiani anche quelli che stanno dalla sua parte. Perché ormai Napolitano è uomo schierato. Non ci sono dubbi.