Archivio blog
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La bile di Ezio Mauro
Leggetelo, leggetelo. Per capire il successo in chiarezza e in democrazia della direzione nazionale del Pdl, bisogna oggi leggere l’editoriale di Ezio Mauro. La botta in testa non l’ha presa soltanto Fini, ma anche il direttore di Repubblica, che annaspa e torna a parlare di un Berlusconi antidemocratico, despota, tiranno, e chi più ne ha…
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Le piazzate di Fini
Uno così non può più fare il presidente della Camera. Che aspetta Napolitano? Non ci vede e non ci sente? Sul Corriere della Sera sono state riportate alcune dichiarazioni di Sandro Bondi (da quel che capisco fatte in Tv in un confronto-scontro con il solito Italo Bocchino nella trasmissione di ieri sera Otto e mezzo)…
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Napolitano tace su Fini
Ho potuto assistere in diretta, grazie al Tg24, al dibattito nella direzione nazionale del Pdl. È stata una riunione davvero eccezionale attraverso la quale, chi ha ascoltato in tv, ha avuto modo di conoscere un ampio spettro dell’attività di governo.
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Fini ha già ottenuto
Spero di poter presto distogliermi dalla politica e tornare a dedicare la mia attenzione alla letteratura. Proprio ieri mi è stata annunciata l’uscita, a partire da lunedì prossimo, della mia nuova raccolta di saggi letterari Letture sparse tra vecchio e nuovo. Vol. I. È con la letteratura che voglio trascorrere gli ultimi anni della mia…
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Bruciare il cavallo di Troia
Sto a quanto ho letto l’altro ieri su Repubblica: “Nascita della minoranza organizzata, come va predicando da giorni Adolfo Urso, tra gli altri. “In questo modo lo facciamo impazzire – si sono ripetuti i fedelissimi alludendo al premier – Chiediamo la direzione ogni mese. Su ogni problema possiamo frastagliare il partito, come avvenuto ieri con…
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Tornare alle buone abitudini
Nell’articolo precedente dal titolo “Solo se Fini accetta”, toccavo di sfuggita la figura della terza carica dello Stato, ossia il presidente della Camera, accennando ai vizi che la gestione Fini vi ha apportato.
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Solo se Fini accetta
Intanto una premessa. Fini, che è presidente della Camera, non ha alcun titolo formale per prendere parte ad una discussione in un organo direttivo di partito. A ragione di ciò, prima di varcare la soglia della direzione del Pdl dovrebbe dimettersi dalla carica istituzionale. Pensare che un presidente della Camera parteciperà attivamente ad una riunione…
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Cercasi convergenza repubblicana
D’ora in avanti, quando vedrete Pierluigi Bersani mettersi la mano sopra gli occhi non dovrete pensare che si ripari dai raggi del sole. No, sta cercando la convergenza repubblicana. La nuova scoperta della sinistra.
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Ancora una volta ho fiducia in Schifani
È diventato scomodo, Schifani. Vedrete che torneranno gli attacchi che già lo videro bersaglio alcuni mesi fa. Ieri Schifani ha confermato di nuovo il suo punto di vista, di tornare cioè alle elezioni in caso di scissione della maggioranza, ed ha rivendicato il diritto di esprimere il suo pensiero, pure nel caso che ciò infastidisca…
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Lo scenario che mi fa paura
L’ho scritto più volte. Il cambiamento di Fini è stato talmente repentino da far nascere molti dubbi sulle vere ragioni che lo hanno condotto a questo punto. Nemmeno i suoi compagni di strada di molti anni riescono più a capirlo. L’uomo è ambizioso, lo si vede. È tutto sulle sue. Da quando poi ricopre la…
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Saldiamo i conti con Fini
Qualche giorno fa Angelo Panebianco scriveva che a nessuno dei due cofondatori del Pdl conveniva rompere l’alleanza, e che nel bene o nel male dovevano ancora fare un po’ di cammino insieme, visto che si apriva la stagione delle riforme.
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Il dovere di stare in aula
Anche questa sciatteria, come l’ha chiamata Fabrizio Cicchitto, deve finire. Se dobbiamo costruire uno Stato migliore, tutti dobbiamo fare la nostra parte. I parlamentari in primis.
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La Lega Nord deve accendere due ceri
Uno, il primo, il più grosso, quello con tutti i ricami e i disegni colorati, a Oscar Luigi Scalfaro. Quando Bossi proclamava la secessione e insediava a Mantova il parlamento della Padania, Scalfaro sorrideva. Sono dei ragazzini, lasciava intendere. Ma lo sapeva bene chi erano quei ragazzini che salirono anche sul campanile di Venezia a…
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Dalla statuetta a Staino e viceversa
È il classico serpente che si morde la coda. Ormai la sinistra non ne esce più. Si è avvinghiata su se stessa. L’antiberlusconismo si è rivelato privo di antidoto. Non ci resta che aprire un Lazzaretto e sperare nei miracoli del Padreterno.
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Perché farsi guidare dal popolo non ci deve scandalizzare
Penso che sia una benedizione del cielo che gli uomini non sono uguali. Immaginate che noia! Soprattutto che non sono uguali a riguardo del loro grado di intelligenza. Ciascuno ha la propria e deve essere rispettato per questo. Ogni grado di intelligenza determina una personalità unica. Non è detto che chi è dotato di una…
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I gattopardi in azione
Quando si parla di premierato, chi è contrario porta l’esempio di Israele che lo adottò e lo abbandonò. Scrive Giovanni Sartori: “Resta l’elezione diretta del capo del governo (non, sia chiaro, del capo dello Stato) inventata in Israele e ivi rapidamente ripudiata dopo le due elezioni mal riuscite del 1996 e del 2001. Dunque il…
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Ricordo a Berlusconi
Il problema degli italiani non sono mai stati i presidenti della Repubblica che, una volta eletti dal parlamento, non sono mai stati cambiati da quest’ultimo nel corso del loro mandato.
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Il semipresidenzialismo di Calderoli non mi piace
Ciò che leggo qui non mi piace per nulla. È il classico pannicello caldo. Di più: un imbroglio. Praticamente il presidente della Repubblica resta ciò che è attualmente, salvo essere eletto dal popolo.
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Salire sul carro della Storia
L’ufficio di presidenza del Pdl si è riunito ieri sera e tutto fa pensare che la stagione tanto attesa delle grandi e piccole riforme stia per partire, e questa volta senza prevedere momenti di sosta. Questa accelerazione, la si deve agli elettori che hanno dato il loro consenso al centrodestra. Gli hanno creduto e lo…
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E rieccoli, i finiani
Sulle riforme, Berlusconi ha due avversari. Uno è scontato, è il Pd che vorrebbe le riformuzze, quelle che scivolano sulla pelle come l’acqua piovana, l’altro è Fini. È di quest’ultimo che deve temere.
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Il sacrario della governabilità
Le feste pasquali sono alle spalle. Per la politica è giunto il tempo di rimboccarsi le maniche. Tre anni, da qui al 2013, non sono molti. Si devono mettere in conto le intrinseche difficoltà e soprattutto i trabocchetti.
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La presenza sul territorio
Significa molte cose, ma soprattutto servizio. Servizio ai cittadini. Qualunque cittadino deve poter colloquiare col proprio partito, se gli va. Chiedere e ricevere risposte. E il partito deve sempre mettere a disposizione persone capaci di rispondere. Non serve che siano parlamentari. Se occorre deve mettere a disposizione anche loro. Ma soprattutto incaricati competenti, che possano…
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Quando si dice: Portare il cervello all’ammasso
Portare il cervello all’ammasso è una espressione nota e spregiativa. La si dice nei confronti di coloro che in qualche modo si adeguano passivamente alla volontà di altri. In questo caso, parlando di politica, alla volontà del proprio partito, disposti perfino a fare delle figure meschine.
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Gli attacchi al Papa mirano a colpire i cattolici italiani?
Penso di sì. Voi domanderete: Perché solo i cattolici italiani e non il cattolicesimo in generale? Certo, anche il cattolicesimo in generale, ma in modo tutto speciale quello italiano.
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Generazione Italia, ovvero il cavallo di Troia
Come Stendhal, anche Fini è stato preso da una sindrome; comincio a darmi questa spiegazione, dopo che tante altre mi sono passate per la testa. Fini è stato un uomo di destra per troppo tempo. Dalla culla si può dire. Almirante ne capì la vocazione e lo elesse a suo pupillo, al punto che ancora…
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Prepariamoci già al referendum costituzionale
Con mio fratello Mario, stamani ho chiacchierato di politica, ci succede ormai sempre più spesso. Da qualche mese abbiamo deciso di metterci la faccia, come si dice, per arrivare a cambiare questo Stato i cui piedi, logorati dalle esigenze moderne, sono diventati d’argilla.
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Si leccano le ferite
Ho ancora nelle orecchie le dichiarazioni ingiuriose e veementi con le quali l’opposizione, nei dibattiti alla Camera e al Senato di queste ultime settimane, si rivolgeva alla maggioranza e in specie a Silvio Berlusconi. Se non sbaglio la più spavalda di tutte fu la senatrice Finocchiaro che, investita da improvvisa (e improvvida) preveggenza, annunciò al…
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La crescita della Lega Nord e le colpe di Fini
Come scrive Angelo Panebianco è presto per fare una analisi accurata del voto delle ultime regionali. E forse potrà risultare perfino un lavoro inutile.
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Dopo lo champagne, le riforme
Il popolo del centrodestra non solo ha tenuto, ma ha vinto. La partita era di quelle da non scherzarci su. Anche se l’astensionismo è cresciuto (e ci si dovrà fare un pensierino, anzi un pensierone) la maggioranza degli italiani ha risposto di sì alla chiamata di Silvio Berlusconi.
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Mai un passo indietro
Lo dice il giudice Silvia Conti abbracciando il corpo del commissario Corrado Cattani, da poco ucciso dalla mafia. Lo sceneggiato è celebre, lo ricorderanno in tanti: La piovra.