Archivio blog

  • Ancora geremiadi sulla libertà di stampa

    A Ezio Mauro andrebbe bene che le cose continuassero così. Che cittadini innocenti venissero esposti alla gogna mediatica per il solo fatto di essere stati intercettati da qualcuno, messi in un elenco, e offerti, dietro ovviamente un buon compenso, a giornalisti in grado di spremere da quell’elenco il gossip di richiamo, utile a far vendere…

  • Non ci sono alternative a questo governo

    È strano, l’uomo. Pur di arraffare il potere, è disposto a mandare a gambe all’aria un’intera Nazione. Una volta, dissi a Giorgio Saviane che il male si allargava nel mondo a spese del bene. Aveva appena scritto “In attesa di lei”. Mi rispose che sbagliavo: era il bene che cresceva, lentamente, ma cresceva a spese…

  • I governissimi

    I governissimi non hanno mai portato niente di buono all’Italia. Figuriamoci oggi in cui, invece di cento teste a pilotare il momento difficile, ce ne vorrebbero due o tre, e forse anche di meno.

  • Pare che al Festival di Cannes abbiano invitato la Bindi

    Sembra, a detta di Sabina Guzzanti, che un alto esponente del Festival di Cannes, allorché il ministro Bondi dichiarò che non sarebbe andato ad assistere agli spettacoli, abbia bisbigliato alla stessa che nessuno aveva mai pensato di invitare il nostro ministro.

  • Berlusconi, dacci il calendario delle riforme

    Si entra in politica per fare soldi. Lo è stato sin dalla nascita della Repubblica. Una volta la politica era appannaggio di pochi. Si votava per censo. Il suffragio universale ha giustamente chiamato tutti ad essere protagonisti.

  • Procedere come un ariete

    In politica non si dovrebbe. Ma nel tipo di politica pasticciata che si fa in Italia, si deve. Altrimenti non se ne esce. Quando con la vostra auto o la vostra bicicletta vi trovate di fronte ad un pantano in cui vi è una qualche probabilità di rimanere invischiati, che cosa fate? Accelerate o pedalate…

  • Sanità, si comincia

    Non so che facce hanno fatto i governatori delle regioni Lazio, Campania, Molise e Calabria, quando ieri sera si sono sentiti dire dal governo che l’enorme disavanzo accumulato sulla sanità non può essere ripianato dallo Stato ma con nuove tasse o riduzioni di spesa a cura e all’interno delle singole regioni.

  • Una macchina vecchia consuma troppa benzina

    Così è lo Stato italiano. Quando noi abbiamo un’auto vecchia, ci accorgiamo non solo che perde ogni tanto i pezzi, che devono essere sostituiti, ma consuma troppa benzina per le nostre tasche. Allora che cosa si fa? Si fa di tutto per comprarsela nuova, si accende un prestito a tasso zero e si comincia a…

  • Berlusconi, basta con Fini

    Ma chi si crede di essere Fini? Si porta dietro una fama immeritata di politico abile, ma tutti i passi avanti che è riuscito a fare, perfino quello di Fiuggi, li deve allo sdoganamento di Berlusconi. Altrimenti oggi, anziché a presiedere un ramo del parlamento, si troverebbe ancora fuori dall’arco costituzionale e forse sarebbe finito…

  • Che cosa non mi piace di Saviano

    Tra Sabina Guzzanti e Roberto Saviano c’è un abisso. Il recente lavoro della Guzzanti spedito a Cannes non è affatto una satira, se è vero quel che leggo che ridicolizza il lavoro di tanti volontari della Protezione civile, falsificando la realtà.

  • Nessuno dice grazie al governo Berlusconi

    I brontosauri hanno il collo piegato all’indietro, verso il passato. Programmano nuove aggregazioni partitiche. Fanno a gara a inventarsi nomi di paglia e a fondare associazioni culturali e riviste. Vanno in qua e là ad esibirsi in convegni dove parlano del vuoto.

  • I brontosauri

    Macché estinti! Chi dice queste fesserie, dovrebbe essere esposto al ludibrio universale.

  • Le ragioni di Quagliariello e di Bondi

    Cominciamo da Quagliariello. Su un punto ha ragione e sull’altro ha torto.

  • È il momento di unire le forze

    La lezione di ciò che sta succedendo in Grecia riuscirà a raddrizzare qualche mente balorda in Italia? Spero di sì.

  • Se Berlusconi si arrende, ci aspettano anni bui

    Nella storia della nostra Repubblica non mi sono mai trovato in presenza di un assalto così forsennato da parte di forze politiche ed economiche contro i governi Berlusconi.

  • La fuga di notizie è l’arma letale scelta da certa magistratura

    È ormai talmente evidente che certa magistratura non fa il suo dovere, che mi meraviglio che qualcuno ancora oggi confidi in essa.

  • Ancora su Scajola

    Non volevo scriverlo questo articolo, perché sarei apparso un ingenuo e mi sarei attirato l’ironia di molti, che avrebbero detto: Questo qui è un autentico pirla, ed io non avrei saputo che rispondere. Dire che è un tarlo che non riuscivo a levarmi dalla testa, non sarebbe servito a niente.

  • Volete la politica delle chiacchiere? Ascoltate Fini

    Eccovi subito un esempio, che prendo da qui: “Il presidente della Camera rileva inoltre che in questi anni “la cultura del sondaggio è divenuta l’unico strumento di strategia politica”. Per uscire da questa spirale “serve innanzitutto una cultura capace di pensare alle ricadute della politica sulla vita futura, serve una politica rinnovata e strategica. Una…

  • Il caso Scajola e il processo mediatico

    Il caso Scajola è emblematico di una situazione anomala e strampalata che regna sovrana in Italia, senza che al momento nessuno riesca a porvi riparo.

  • I vaneggiamenti di Bocchino

    Se Fini ha goduto del soprannome di “er cachetta”, quale soprannome vogliamo dare a Italo Bocchino? Se non fosse troppo nobile, gli darei quello di Don Chisciotte. Ma non voglio far torto a Cervantes, che verrebbe ai piedi del letto a maciullarmi le ginocchia. Potrebbe chiamarsi, invece, il signor Farfuglia, tante ne dice di strampalate,…

  • Paradigma del buon governo è la lotta alla criminalità

    Bisogna riconoscere a Berlusconi il fiuto del leader che sa scegliersi i propri collaboratori. Non ho dubbi nell’affermare che l’attuale compagine governativa si è rivelata una delle più efficienti, se non addirittura la più efficiente (io sostengo la più efficiente) nella storia della nostra Repubblica.

  • Se non ci fosse stato il governo Berlusconi

    Sebbene sia diventato chiaro anche agli stranieri che l’Italia sta agendo bene per superare questa crisi internazionale che non ha precedenti, ancora l’opposizione non ci capisce un’acca. Confusa su tutto. Di economia non si è mai intesa, e i suoi pochi ministri che potevano far qualcosa di buono sono stati sommersi da politiche demagogiche. Si…

  • Finiamola: sostituiti e a casa dopo tre assenze ingiustificate

    È l’ora di finirla! È uno scandalo. Una vergogna! 95 parlamentari della maggioranza a zonzo mentre in Aula si votava. E la maggioranza va sotto, facendo ridere gli italiani. Berlusconi, anziché passare alla storia come il campione delle riforme, rischia di essere il primo Brancaleone nella storia della Repubblica.

  • Il punto debole di Fini

    Contrariamente a quanto possa apparire, il punto debole di Fini è rappresentato proprio dalla sua carica istituzionale. La corona che crede di essersi messa in testa come imperatore della Camera dei deputati gli deve cominciare a pesare.

  • Parliamoci chiaro: Fini gioca sporco

    Deve sudare le classiche sette camicie Gianfranco Fini per convincermi della sua lealtà al Pdl. A lui di me certamente non importa nulla, e anch’io farei a meno di questo personaggio a cui si è allungato il naso più che a Pinocchio. Ieri a Porta a Porta è apparso conciliante, non sembrava più quello del…

  • Bocchino, ma chi ti credi di essere?

    A questo qui gli gira la testa. S’è montato a tal punto che ha preso una solenne sbornia e, è proprio il caso di dirlo, non si regge in piedi.

  • Che Astolfo recuperi il senno di Scalfari e Eco

    Si dice: È duro come un sasso. Questa espressione popolare vale anche per certi intellettuali che, magari automaticamente bravi in un campo in cui hanno avuto gratis i doni dalla natura, fanno acqua laddove invece c’è da usare la cervice, e l’hanno dura come una pietra. Insomma, più di lì non riescono ad andare.

  • La strategia di Fini

    Con l’intervista di ieri sera dall’Annunziata è cominciata la strategia soft di Gianfranco Fini. Il lupo si veste da agnello. Le   unghie che aveva tirato fuori in occasione della direzione del Pdl, le ha retratte. Ora con quelle cerca di fare carezze.

  • Mi raccomando, sangue freddo

    Dopo la direzione nazionale del Pdl, non riesco a levarmi dalla testa questo scenario, che desidero ipotizzare anche a voi, ma soprattutto agli elettori dei partiti dell’opposizione e del Pd in particolare. I quali spesso non si rendono conto che il loro partito usa due pesi e due misure.

  • Lo spettro di Montecitorio

    Pivetti, Bertinotti, Casini, Fini e prima di loro Scalfaro. Ci deve essere qualcosa di stregato, una specie di maledizione che colpisce, non tutti, ma alcuni presidenti della Camera, che dalla gloria finiscono nella polvere.