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  • E’ inutile: “la Repubblica” se la canta e se la suona

    A poche ore dal discorso del capo dello Stato, c’è chi, come il quotidiano la Repubblica, attraverso l’editoriale di Massimo Giannini, vi prende spunto per rinfocolare quel clima di odio e di pessimismo da cui Giorgio Napolitano, insieme con Massimo D’Alema, cercano di trarci fuori.

  • Leggete come Il Fatto Quotidiano chiede la grazia di Vallanzasca

    Confesso di essere rimasto stupito. Non della domanda di grazia per Renato Vallanzasca, il bandito che, se non ricordo male, veniva soprannominato, non solo “il bel René”, ma pure “faccia d’angelo”; piuttosto per le ragioni che sono state portate a sostegno della medesima (qui).

  • Napolitano e D’Alema, un’alleanza possibile

    Il discorso di fine anno rivolto agli italiani da Giorgio Napolitano ha toccato molti temi e, a mio avviso, è stato di alto profilo. Due passi mi hanno colpito in modo particolare.

  • Massimo D’Alema, tocca a te!

    Ho sempre preferito Achille Occhetto a Massimo D’Alema. Più trasparente, più entusiasta, più spontaneo, rispetto al furbo ed enigmatico pensatore, che praticamente siede sulla scranna più alta del partito dalla morte di Enrico Berlinguer. Dietro ogni scelta c’è lui. Bersani ne è l’esempio più recente.

  • Gesù Bambino risponde a Antonio Di Pietro

    E’ mancato poco che anche a Gesù Bambino saltassero i nervi. E proprio alla vigilia di Natale, quando tutti gli uomini dovrebbe fare uno sforzo per essere più buoni. Figuriamoci Lui, che dell’amore è il più autorevole rappresentante! Quando l’arcangelo Gabriele è arrivato senza che gli restasse più fiato in corpo per consegnargli la letterina…

  • Berlusconi dovrebbe invitare a cena Marco Travaglio

    Già una volta scrissi che MarcoTravaglio è legato a doppio filo con Berlusconi. Egli forse non se ne rende conto, ma il giorno in cui il Cavaliere si ritirerà dalla scena politica, egli si troverà disoccupato. Prima di quel suo libro antiberlusconiano “L’odore dei soldi” non lo conosceva nessuno.

  • La maggioranza ha scelto Schifani

    L’altro giorno mi domandavo perché alla Camera, presieduta da Gianfranco Fini, il governo avesse posto la fiducia, nonostante che – così veniva assicurato – con la discussione delle circa 70 mozioni dell’opposizione si sarebbero rispettati comunque i tempi previsti per l’approvazione della legge finanziaria.

  • La democrazia non può prescindere dalla governabilità

    Non ho alcuna esitazione a dire che la prima Repubblica si è tutta miseramente sviluppata su di un equivoco costituzionale, rappresentato dal confronto tra l’art. 1 e l’art. 67 (“Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.”), messo in circolazione non dai padri costituenti, bensì da coloro…

  • Le riforme: i giorni dell’attesa

    Sono dichiarazioni timide, quelle che vengono rilasciate da alcuni esponenti dell’opposizione, ma non vi è dubbio che una leggera corrente si sta muovendo sotto il velo dell’acqua. Ormai siamo entrati nel periodo delle vacanze natalizie, destinate a dare un po’ di tregua alla politica, tuttavia si ha la sensazione che quando l’epifania tutte le feste…

  • A Berlusconi: tenere la barra dritta

    Su Berlusconi, non lo nascondo, mi gioco la mia credibilità, per quanto possa interessare a qualcuno. Quando discese in campo, immaginai che fosse l’uomo che mi poteva liberare (e con me liberare gli italiani) dalle sabbie mobili in cui era caduta la prima Repubblica. Ero stanco che i governi del mio Paese durassero solo pochi…

  • L’attentato? La colpa è del forte carisma di Berlusconi

    Chi ha seguito Anno Zero avrà subito fatto un raffronto tra l’editoriale di Angelo Panebianco (qui) e le parole pronunciate dal filosofo Umberto Galimberti, collaboratore di Repubblica (embé, siamo sempre lì), il quale, dopo aver ammesso che Berlusconi è dotato di un forte carisma, vi applica la teoria che il forte carisma genera odio, lasciando…

  • E’ tornato D’Avanzo: si ricomincia?

    Che il quotidiano la Repubblica non ci stesse a trattenere il fiato, lo si capiva dagli editoriali di Ezio Mauro. Tutti pieni di rimandi a tempi migliori.  Che sono arrivati anche troppo presto. Il primo ad essere liberato dallo sgabuzzino della redazione in cui era stato provvisoriamente rinchiuso  è stato il moschettiere Giuseppe D’Avanzo. A…

  • Veronica, va bene la lettera, però…

    Marcello Veneziani è stato limpido e chiaro (qui, il grassetto è mio): “Al di là della campagna d’odio e d’insulti contro Berlusconi che ha l’alibi di essere reciproca, c’è un motivo preciso e unilaterale che basta da solo a legittimare la violenza contro il premier: è l’accusa, rivolta da Di Pietro, un pezzo di sinistra,…

  • Marco Travaglio e l’Asse dell’odio

    Il quotidiano la Repubblica in questi giorni se ne sta un po’ defilato. Scalfari e D’Avanzo devono essere stati rinchiusi da Ezio Mauro in qualche sgabuzzino della redazione, dove vengono tenuti sotto controllo e serviti di regolari pasti all’ora di pranzo e di cena. Ci dormono anche, nello sgabuzzino, su due brandine allestite in via…

  • L’anonimato in internet

    Ieri sera mi sono fatto una scorpacciata di politica. Ho cominciato alle 20,30 con il programma di Lilli Gruber, Otto e mezzo, poi ho seguito Porta a Porta e infine mi sono guardato L’infedele che, siccome andava in onda in contemporanea con Porta a Porta, avevo registrato. Insomma, sono andato a letto oltre le due…

  • La strega di Biancaneve e quei distinguo capziosi

    La prima Repubblica sta dando – me lo auspico – gli ultimi colpi di coda. E’ in questi momenti che è più pericolosa. Tira fuori gli artigli e tutte le arti subdole di cui dispone. Come la strega di Biancaneve, cerca di farci mangiare la mela avvelenata

  • “la Repubblica” e i sensi di colpa

    All’indomani dell’aggressione a Silvio Berlusconi è interessante soprattutto sfogliare i giornali per esaminarne le reazioni. Sembra paradossale, ma gli articoli meno interessanti sono proprio quelli che si dilungano ad analizzarne le cause. Esse sono note da tempo, infatti; non occorreva essere profeti per riuscire a prevederle lucidamente.

  • A Milano Fini nemmeno citato. E’ la dura risposta del Cavaliere, che viene anche aggredito

    Sono stato contento di poter ascoltare con le mie orecchie il discorso accalorato di Silvio Berlusconi. I temi sono stati quelli noti: la crisi, i successi in economia riconosciutici dall’Europa, le ottime relazioni internazionali, i contratti stipulati con l’estero a vantaggio delle aziende italiane, gli interventi solleciti contro le calamità naturali, le infrastrutture, quelle gia…

  • Scalfari mi fa tenerezza

    Al contrario di Oscar Luigi Scalfaro che, senza alcuna esitazione,  getterei metaforicamente dalla famosa torre, anche se a competere con lui fosse il demonio in persona, Eugenio Scalfari mi fa tenerezza.

  • Provate a mettere le parole di Di Pietro in bocca a Berlusconi

    Ieri si è svolta a Roma la manifestazione di protesta della Cgil per chiedere al governo la chiusura di molti contratti ancora aperti. Non è una manifestazione politica, ha tenuto a precisare il segretario Epifani, non spiegandoci però perché in piazza non erano scesi con lui anche la Cisl, la Uil e l’Ugl, sindacati importanti…

  • Casini si siede a tavola ma la festa non c’è

    Questi nostalgici della prima Repubblica mi fanno compassione. Non demordono. Ci provano ad ogni occasione, sono testardi. Come non capirli? La prima Repubblica è stata il mitico Eldorado, dove si poteva raccogliere a piene mani senza rendere conto a nessuno. Perché rinunciare a farvi ritorno?

  • Dopo Bersani, ora è D’Alema che perde colpi

    Bersani non s’era accorto, quando ha domandato dove Berlusconi intenda portare l’Italia, che Filippo Graviano gli aveva già risposto, in anticipo, battendolo sul tempo, così che la sua campagna denigratoria  non è neppure partita. Si è fermata là, non appena qualcuno gli ha sussurrato all’orecchio di fare più attenzione, giacché Graviano è proprio a lui…

  • Bersani: Berlusconi ci deve dire dove ci vuol portare. Risponde Graviano

    L’eco del violento attacco di Berlusconi sferrato ieri nel corso del congresso del Ppe ha fatto dichiarare al leader del Pd che Berlusconi deve dire agli italiani dove intende portare la nostra Repubblica. La risposta gliel’ha data a stretto giro di posta Filippo Graviano, indirettamente ma molto chiara.

  • La rabbia di Berlusconi e la cartina di tornasole: l’elezione diretta del premier

    C’è in giro tanta nostalgia per il passato. Mi si dirà che la nostalgia è uno dei sentimenti più teneri tra quelli espressi dal genere umano. Sono d’accordo. Anch’io ne provo, alla mia età di 68 anni, e mi ci cullo come un bambino. Ah, la gioventù! Ah, le speranze! Ah, quanta forza per lottare!…

  • La Finocchiaro lancia la nuova strategia: Non è il governo a combattere la mafia

    Quando la faccia è di bronzo. Voltatevi indietro e guardate quante ne ha  dette l’opposizione.   Al tempo in cui Berlusconi (era la fine del 1993) decise di entrare in politica, partì la prima campagna diffamatoria: Berlusconi entra in politica per salvare le sue aziende. Va precisato che queste aziende, al contrario ad esempio della…

  • Sembrerà paradossale: Il Giornale e Libero sono quotidiani di opposizione

    Nella primavera scorsa tornai ad occuparmi di politica e a leggere i quotidiani. Dal 1990 mi ero adagiato nella letteratura, la mia passione di sempre, e lasciavo che là fuori di casa mia il mondo si scazzottasse. Fatto il mio dovere di cittadino che diligentemente si reca alle urne, tornato a casa, deponevo la mia…

  • Lo storico Lucio Villari di che parla?

    Ciò che indigna di più un uomo qualunque come me è sentire qualche intellettuale dichiarare con sicumera delle autentiche castronerie. Quando poi a dirle sono più d’uno, ciò diventa un problema del Paese. Come e dove vivono gli intellettuali? Hanno a che fare con la vita reale del Paese o sono chiusi nel loro mondo…

  • Marina Berlusconi premiata a Milano

    Sono un po’ all’antica, lo so. La mia infanzia si è tutta svolta nell’immediato dopoguerra, quando l’Italia, devastata dalle macerie, non aveva le distrazioni dei tempi nostri. La famiglia e la parrocchia erano i soli centri di educazione e di svago.

  • Travaglio e Padellaro: La verità che fa male

    “Un latitante considerato a capo di un clan catanese, Salvatore Caruso, è stato arrestato dalla polizia, come si legge in una nota.” Questo arresto non è avvenuto il 5 dicembre in concomitanza con il violaceo (il viola e il turchese sono ormai colori alla moda) No B-Day, ma stamattina (qui).

  • Berlusconi: lo si deve odiare proprio tanto

    Ieri ho ascoltato Marcello Dell’Utri intervistato da un giornalista Rai, il quale gli ha chiesto che cosa si aspetti dalla prossima deposizione dei fratelli Graviano, programmata per venerdì prossimo presso il tribunale di Palermo (sarebbe interessante poterla seguire in diretta tv per collegarla a quella di Spatuzza). La sua risposta è stata: Non mi aspetto…