Archivio blog
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La Bindy e la volpe e l’uva
Prima di parlare del No B-Day, vorrei per un attimo tornare alla deposizione di Spatuzza, quando racconta che i fratelli Graviano gli avevano assicurato che con quello di canale 5 e il compaesano di Sicilia (leggi: Berlusconi e Dell’Utri) tutto era andato ok. Non lo sapevo, ma mi è stato detto che, stando al calendario,…
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Sfortuna per Di Pietro: nel giorno del No B-Day acciuffati due capimafia
Quando si dice la scalogna. Ieri il flop di Gaspare Spatuzza che aveva attirato folle di giornalisti e di telespettatori, e oggi, mentre Antonio Di Pietro leva sulla piazza di Roma tutti gli improperi possibili contro il governo Berlusconi, quest’ultimo, ancora una volta, risponde coi fatti. Presi proprio nel primo pomeriggio due pezzi da novanta,…
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Due parole a Vittorio Feltri sui casi Boffo e Mesiano
Su Il Giornale (qui e qui) Vittorio Feltri, rispondendo ad una lettrice, Eva Cambra, scrive che il contenuto della nota anonima che accompagnava il certificato del casellario giudiziale in cui è registrata la condanna per molestie telefoniche di Dino Boffo (ex direttore de L’Avvenire), entrambi riprodotti in foto a fianco dell’articolo a sua firma, non…
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Spatuzza: Fiat lux? No, è un boomerang, e venne il buio
“Dio disse sia fatta la luce e la luce fu” (Genesi, 1,3). Qualcuno dei magistrati stamattina, prima dell’avvio della deposizione, attesa da tutto il mondo, della Sibilla Cumana, ovvero dell’oracolo Gaspare Spatuzza, deve aver immaginato di essere il Padreterno che stava per dare la luce all’intero pianeta, oscurato dal buio dello sterminatore nero, Silvio Berlusconi,…
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Ripensare alla svolta di Fiuggi (ma senza coinvolgere gli an in buona fede)
Ciò che sta succedendo, soprattutto riguardo alle frequenti e pungenti stoccate di Fini al governo Berlusconi, che mirano a variarne la linea politica (non lo dico io, ma lo dicono i migliori osservatori politici), mi sta inducendo, come vi sarete accorti, a fare molte riflessioni in pubblico, a voce alta. Fini, come Bossi, non mi…
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Fini il demiurgo: si dimetta
Una volta c’era la buona usanza che le tre più alte cariche dello Stato riconsegnassero la propria tessera al partito di appartenenza per riprenderla a fine mandato. Ciò per dare simbolicamente ai cittadini il messaggio costituzionale che quella carica sarebbe stata esercitata super partes. Ossia, a differenza della quarta carica dello Stato, ricoperta dal presidente…
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Fini al No B-Day?
Sugli altri quotidiani presenti sul web non ho trovato conferma della notizia, che ho appreso dal sito georgiamada, riportata dal Il Messaggero, ossia che Gianfranco Fini, presidente della Camera e esponente del Pdl parteciperà alla manifestazione No B-Day organizzata per il 5 dicembre da Di Pietro contro il governo Berlusconi.
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Penso che sia questo il disegno della mafia
Lo Stato, per quanto riguarda la lotta alla mafia, è impegnato su due fronti. Il primo si regge sul lavoro dei magistrati, il secondo su quello delle forze dell’ordine. I crescenti successi che il governo sta riscuotendo su quest’ultimo fronte vanno ascritti non solo alla sua ferma volontà di annientare l’impero mafioso, ma alla intelligente…
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Fini riceve in diretta l’investitura da Luttwak
Chi ha assistito ieri sera alla trasmissione Ballarò, ha ascoltato le solite liti e le logore prese di posizione da una parte e dall’altra. Berlusconi, come al solito, è stato il convitato di pietra, e torno a domandarmi di che cosa si parlerà dopo che si sarà ritirato dalla scena politica. L’opposizione ha tutti i…
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L’ipocrisia di Fini (ma non sarà sotto ricatto?)
Ho da poco licenziato qui il post “D’Avanzo c’è o ci fa” che l’accelerazione di cui lì scrivevo mi si è concretizzata sotto gli occhi, come se fossi un sensitivo. Ciò che non sono affatto, e ringrazio Iddio. Non dormirei la notte e vivrei rintanato in casa, sotto un tavolino, con l’ossessione di essere travolto…
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D’Avanzo c’è o ci fa
Credo che l’articolo apparso stamani su la Repubblica a firma di Giuseppe D’Avanzo potrebbe rivelarci un intreccio pericoloso tra certa stampa, certa magistratura e la mafia. Un intreccio involontario e inconsapevole, voglio sperare. Anzi, mi devo convincere che sia proprio così, per non spaventarmi. Vi è, tuttavia, la necessità di fare un po’ di chiarezza,…
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Non tocchiamo ancora il fondo, ma poco ci manca
Stamani la Repubblica ha pubblicato la lettera di un padre al figlio. Il padre, Pier Luigi Celli, ha ricoperto e ricopre importanti incarichi, e il figlio frequenta l’università Luiss.
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L’impazzimento dei giornali
Ieri l’articolo su La Repubblica, infischiandosene della verità appurata da una perizia del 1999 eseguita da Francesco Paolo Giuffrida per conto della procura di Palermo (qui), ha avanzato il sospetto calunnioso che il 20% del patrimonio della Fininvest è in mano della mafia. Pronta la risposta di Marina Berlusconi.
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Barbara Spinelli: ciò che non va nel suo ragionamento
Stamani Barbara Spinelli su La Stampa fa un intrico di ragionamenti tutti legati ad una sua dichiarazione iniziale, che è questa (il grassetto è mio): “L’altra via stretta è la possibilità che Berlusconi si difenda non dai processi ma nei processi, come Andreotti. O la possibilità che il ceto politico tragga le conseguenze, allontanando…
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Brava Marina (Berlusconi)
Se quanto afferma qui e qui Marina Berlusconi è vero, ossia che la Finivest è al 100% di proprietà della famiglia Berlusconi, fa bene a querelare la Repubblica, che sembra inventarsi insinuazioni e accuse, lasciando intendere che il 20% appartiene alla mafia.
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La magistratura è il Sud delle Istituzioni. Ecco perché è necessario il processo breve
E’ passata ieri sotto silenzio una notizia scomoda per coloro che sostengono che il cosiddetto “processo breve” scardinerà il sistema magistratura mandando in prescrizione un sacco di processi.
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La Finocchiaro intende fischi per fiaschi
Davvero siamo al ridicolo. Il capo dello Stato richiama le istituzioni al rispetto reciproco e fa una sottolineatura nei confronti della magistratura affinché non debordi dal suo ambito, e la Finocchiaro rilascia una dichiarazione in cui annota che il monito del capo dello Stato è rivolto in modo particolare alla politica.
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I pentiti, ovvero gli 007 della mafia. (E i magistrati aspettano ancora Cocco Bill)
(Il precedente qui) Dopo quanto si pubblica oggi qui e qui, si può desumere che l’Italia sia ormai alla mercè di ricattatori e pentiti. Partito in pompa magna il caso Noemi (che, a distanza di tempo, rivela che di scandalistico non aveva nulla, ma fu montato ad arte contro il presidente del Consiglio), e visto…
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Berlusconi e la dentiera di Cocco Bill
(Il seguito qui) Sono sicuro, questa non la sapete. E’ tanto mai grossa che perfino la procura di Palermo ci va coi piedi di piombo, la tiene segreta. Ma io in certe procure c’ho la talpa. Ve lo dissi qualche tempo fa. Mi costa dei bigliettoni, ma c’ho anche le banche che mi fanno credito…
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Alla faccia! Veronica Lario chiede più di tre milioni e mezzo di euro al mese
Sono convinto che l’amore (quello vero, non quello strombazzato dai rotocalchi) tra Veronica Lario e Berlusconi non ci sia mai stato. Una First Lady che attacca in quel modo, e a mezzo stampa, il marito, non può averlo amato. Il vero amore non si cancella mai del tutto. Resta almeno una scintilla che impedisce di…
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Mi rivolgo alla Procura di Palermo: Berlusconi ha ucciso Falcone, ho fatto un sogno
Spatuzza, a me, non mi lega nemmeno le scarpe. Lui racconta sempre la stessa solfa: Ho sentito dire da un mafioso il quale ha sentito dire da un secondo mafioso che ha sentito dire da un terzo mafioso che ha sentito dire da un quarto mafioso che ha sentito dire da un quinto mafioso (e…
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Far cadere Berlusconi è come darsi la zappa sui piedi
Quando Oscar Luigi Scalfaro nel 1994, dopo la caduta del primo governo Berlusconi, cercò di ripristinare la prima Repubblica, che era stata messa in soffita dal maggioritario, metà dell’Italia insorse, ma lui se ne infischiò e, Costituzione alla mano, sentenziò che non c’erano state novità di rilievo costituzionale tali da indurlo a non lasciare che…
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Bersani, ovvero i sonnambuli della politica
Da più giorni Bersani (in coro con la Finocchiaro) va dicendo: Si ritiri il disegno di legge sul processo breve e saremo pronti a discutere sulla riforma della giustizia.
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Saviano e il processo breve
Mi dispiace che Roberto Saviano sia stato indotto da Repubblica ad accettare la raccolta delle firme intorno alla sua lettera indirizzata a Silvio Berlusconi. Sono iniziative che non hanno senso, populiste, questo sì. Senso può averlo la lettera che ha scritto, ma la raccolta di firme a che vale?
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Mani Pulite gli fa un baffo
Con tutto il rispetto per Mani Pulite che decapitò la prima Repubblica, un po’ come fece la Rivoluzione francese, ossia non guardando tanto per il sottile, oggi ciò che sta succedendo in Italia è qualcosa di assai più grosso.
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Berlusconi come Alcibiade?
Una mia carissima lettrice – evidentemente memore dei corsi e ricorsi vichiani – mi ha ricordato Alcibiade (Atene, 450 a.C. – 404 a.C.), generale e politico della Grecia antica, accostando parte della sua vita a ciò che oggi accade in Italia, e in particolare a Silvio Berlusconi.
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Berlusconi e la mafia
Lo spunto mi viene dato da questo articolo apparso su Il Foglio di Giuliano Ferrara. Vi si legge: “I dati del ministero dell’Interno dicono che tra il maggio 2008 e questo novembre lo stato ha arrestato in media otto mafiosi ogni giorno. Poliziotti e carabinieri hanno catturato 270 latitanti – un incremento del 91 per…
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“Stronzo”, ecco il linguaggio di Fini, la terza carica dello Stato
Se Berlusconi si diverte a fare le corna in occasione di una foto dei capi di governo europei, se fa grassi complimenti alla tedesca Merkel, se fa il cicisbeo con la moglie di Obama, che cosa arriveranno mai a pensare di noi all’estero se, dopo la quarta carica dello Stato (Berlusconi), la terza carica dello…
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Le insinuazioni su Schifani
Il presidente del Senato, Renato Schifani, ha appena finito di esprimersi l’altro giorno a favore di elezioni anticipate nel caso di dimissioni del governo Berlusconi – contrastando opportunamente l’ambiguità del suo collega Gianfranco Fini (che l’antifona la deve aver capita, mi pare) -, che Il Fatto Quotidiano, come un orologio svizzero, ha cominciato ad indagare…
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Lula e l’Italia fascista
C’è un proverbio che dice: Chi sparge vento raccoglie tempesta. E la tempesta è quanto si legge qui: il presidente brasiliano Lula (Luiz Inacio Lula da Silva) è indeciso se firmare o meno l’estradizione del terrorista Cesare Battisti (che brutta fine ha fatto questo nome illustre del Risorgimento italiano!) in quanto, su pressioni del ministro…