I Maestri
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Il male estetico
di Cesare Garboli [da: “La stanza separata”, Mondadori, 1969] Non so se nel fallimento della critica militante italiana, come informa Pier Paolo Pasolini,
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Moravia come classico
di Cesare Garboli [da: “La stanza separata”, Mondadori, 1969] È una lieta sorpresa di questa magra invernata letteraria la ristampa
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L’isola di Arturo
di Cesare Garboli [da: “La stanza separata”, Mondadori, 1969] Dal proprio lettore, come dal proprio critico, Elsa Morante si aspetta un rapporto diretto, frontale.
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Crisi della dialettica
di Cesare Garboli [da: “La stanza separata”, Mondadori, 1969] Ci sono due modi di sentire e concepire il mondo, che stan no da sempre in aperta, fatale e insolvibile contraddizione.
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Ferrovia locale
di Cesare Garboli [da: “La stanza separata”, Mondadori, 1969] È impressionante come si vada accentuando nello stile di Cassola, di esperimento in esperimento,
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Identità di Calvino
di Cesare Garboli [da: “La stanza separata”, Mondadori, 1969] Ho sempre pensato che per Italo Calvino, il quale passa per essere uno storicista e un illuminista,
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Arrigo Benedetti
di Cesare Garboli [da “La stanza separata”, Mondadori, 1969] Al terzo romanzo dopo Il passo dei longobardi, che è del 1964, e dopo L’esplosione, appena di due anni fa,
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Ricordo di Bassani
Cesare Garboli [da: “Pianura proibita”, Adelphi, 2002] Erano molti, moltissimi anni che non incontravo più Giorgio Bassani. Avevo di lui notizie indirette e saltuarie,
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L’airone
di Cesare Garboli [da: “La stanza separata”, Mondadori, 1969] « …descendre jusqu’au fond de la matière, – íªtre la matière! » Flaubert
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I cipressi di Bolgheri
di Francesco Gabrieli [dal “Corriere della Sera”, sabato 30 agosto 1969] Quante volte ci siamo sporti dal finestrino per riconoscerli e salutarli, traversando in tre no la Maremma toscana!
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Chabod com’era nella vita
di Francesco Gabrieli [dal “Corriere della Sera”, mercoledì 29 luglio 1970] Un’afosa notte estiva. Il son no leggero, già interrotto, sten ta a ripréndere, e nel dormive glia s’affacciano alla memoria, come a Turgenev errante per la foresta russa,
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Ceccardo Roccatagliata Ceccardi: Vita sbagliata di un poeta
di Francesco Gabrieli [dal “Corriere della Sera”, 15 settembre 1969] Nel cinquantenario della morte, la patetica figura di Ceccardo Roccatagliata Ceccardi si riaffaccia sulla scena letteraria,
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Croce nel “paese di fiabe”
di Vittorio Frosini [dal “Corriere della Sera”, sabato 23 agosto 1969] A Pescasseroli, dov’era nato in una delle stanze del palaz zotto dei Sipari, la famiglia di appartenenza della madre,
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Fogli di diario
di Diego Valeri [da “Corriere della Sera”, giovedì 22 febbraio 1968] Io non parlo volentieri di me, neppure con me stesso. (Non sembri un vanto: è la mia verità).
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Fogli di diario
di Mario Luzi [da “Corriere della Sera”, giovedì 29 febbraio 1968] Con sempre più circospetta attenzione non solo il critico: ma anche lo scrittore sorvegliano la lancetta del proprio orologio
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Il cappotto di Napoleone
di Indro Montanelli [dal “Corriere della Sera”, domenica 22 giugno 1969] In questo bicentenario della nascita di Napoleone, la parola è naturalmente agli storici, di cui non intendo usurpare le competenze.
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Il compagno imperatore
di Indro Montanelli [dal “Corriere della Sera”, sabato 27 settembre 1969] Due anni or sono, proprio di questi tempi, un laconico comunicato dell’agenzia di Stato di Pechino annunziò la mor te per cause naturali di Pu Yi, l’ultimo imperatore della Cina.
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Una storia del Cristianesimo
di Indro Montanelli [dal “Corriere della Sera”, sabato 24 maggio 1969] Non è vero che il fascismo è stato foriero solo di disa stri. Qualcosa di buono, magari suo malgrado, lo ha fat to.
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Guardi: Scritti suoi e dei contemporanei
a cura di Luigina Rossi Bortolatto [Classici dell’arte, Rizzoli, 1974] Per dare un’idea di come sia impossibile mantenere alla parola ‘fortuna’ un senso letterale,
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Grünewald, la bestemmia e il trionfo
di Giovanni Testori [Classici dell’arte, Rizzoli, 1972] L’atto innominabile e furente; il precipizio verso il centro dell’essere, verso il suo nucleo,
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Greco: Autoritratto involontario
di Gianna Manzini [Classici dell’arte, Rizzoli, 1969] Mio caro Clovio1,
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Taccuino notturno: Un’ipotesi
di Ennio Flaiano [dal “Corriere della Sera”, giovedì 1 maggio 1969] Su, comunichi, si sforzi di comunicare, avanti, dica qualcosa, l’essenziale è parlare, dialogare.
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Taccuino notturno: Nuova Babele
di Ennio Flaiano [dal “Corriere della Sera”, martedì 15 aprile 1969] Il ristorante era pieno tra l’altro di bei giovani vestiti con abiti di varie epoche,
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Taccuino notturno: Lettere perdute
di Ennio Flaiano [dal “Corriere della Sera”, domenica 5 ottobre 1969] Carissimo, voi studenti di oggi siete fortunati. Ai miei tempi le scuole erano edifici,
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Taccuino notturno: Le jene
di Ennio Flaiano [dal “Corriere della Sera”, domenica 4 ottobre 1970] Da un mese nel nostro giornale hanno assunto in prova due jene.
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Taccuino notturno: Inediti di Kafka
di Ennio Flaiano [dal “Corriere della Sera”, mercoledì 9 luglio 1969] Nell’aprile di due anni fa ero a Praga. La città mi ap parve stupenda,
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Taccuino notturno: Il cavallo
di Ennio Flaiano [dal “Corriere della Sera”, martedì 18 agosto 1970] IL CAVALLO. â— Ero usci to di casa insolitamente felice e come tutte le mattine
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Taccuino Notturno: Dei timbri
di Ennio Flaiano [dal “Corriere della Sera”, domenica 14 dicembre 1969] Dopo la calata dei Goti, dei Visigoti, dei Vandali, de gli Unni e dei Cimbri,
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Taccuino notturno: Analogica
di Ennio Flaiano [dal “Corriere della Sera”, giovedì 3 marzo 1968] Il medium è il messaggio. Se abbiamo ben capito, pro fessore, è inutile aprire le lettere,