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Ferrara insiste, sbagliando
Ieri sera a Radio Londra, Giuliano Ferrara ha insistito nel richiedere a Berlusconi di presentarsi ai pm di Napoli che lo vogliono interrogare come vittima di un ricatto.
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No, finiremmo nelle grinfie di pm e compagni
di Maurizio Belpietro Caro Giampiero (Mughini, ndr), hai ragione. E visto che me ne dai l’occasione ti confesso che fatico a difendere un governo che fa il contrario di ciò che aveva promesso.
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Ferrara sbaglia
Non sbaglia nell’affermare che non c’è nessuna maggioranza oggi in grado di sostituire quella scelta dagli elettori. Non sbaglia quando dichiara che Berlusconi è ancora un leader insostituibile.
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Il Corriere della Sera
Ne ero ghiotto. Negli anni del cambiamento (1968 – 1970) leggevo varie testate, anche di sinistra estrema (“Quindici”, a cui collaborava Giuliano Ferrara, “Quaderni Piacentini”, “Il Verri”).
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L’Unità si meraviglia
In poche righe, ma assai maliziose, l’Unità prende di fatto in giro Berlusconi
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Tagliare la testa al mostro
Il mostro è ovviamente la magistratura del nostro Paese.
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Il nostro patrimonio artistico
Per ragioni che non sto qui a spiegare, ieri mi trovavo a Firenze e, avendo un po’ di tempo a disposizione, sono andato con alcuni miei familiari a Fiesole.
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L’editoriale di Maurizio Belpietro
[Con questo primo articolo, è mia intenzione pubblicare in futuro scritti che ritengo significativi, apparsi sui quotidiani. Questo è pubblicato oggi da Libero. bdm] VOGLIONO ARRESTARE SILVIO di MAURIZIO BELPIETRO Non è mai bello vantarsi di aver avuto ragione, ma se la questione su cui si è visto giusto riguarda l’operazione per far fuori Berlusconi…
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Un articolo scemo
È quello che stamani ha scritto Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera, dal titolo “L’estetica di Berlusconi”.
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Dopo Pisanu, ecco Gianni Letta
Berlusconi lo vorrebbe capo di Stato nel 2013, una volta scaduto il mandato di Napolitano. Ancora è cieco e stordito dalla ragnatela che le colombe non hanno mai smesso di tessere intorno a lui.
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Un asse Napolitano – Berlusconi?
Come non dare ragione all’ira di Galli della Loggia. Il bailamme a cui stiamo assistendo da mesi, durante i quali non si riesce a portare a casa alcun risultato positivo per ammodernare il Paese, avrebbe scosso i nervi perfino a un santo.
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Riapriamo i manicomi
Il viareggino e scrittore Mario Tobino, che visse i suoi ultimi anni nella mia città di Lucca, si oppose strenuamente, anche dalle pagine del Corriere della Sera, alla chiusura dei manicomi come conseguenza della Legge Basaglia del 1978, che porta il nome del più convinto assertore di tale necessità, Franco Basaglia.
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Il solito Pisanu
L’ho scritto tante volte: l’anello più debole del Pdl è il senatore Beppe Pisanu. Da qualche tempo ci si è messo anche Scajola, ma Pisanu è assai più debole.
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L’Europa si allontana
Anche se ci è costato molto, il nostro ingresso nella moneta unica mi ha trovato sempre favorevole. Nelle discussioni l’ho sempre difeso.
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Un Napolitano diverso
È da qualche tempo, ossia dall’inizio dell’assalto speculativo sull’Italia, che sto osservando il comportamento del Capo dello Stato, che ho spesso criticato aspramente.
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Bersani non dovrebbe più parlare
– Nonostante che sia calata sul Pd la valanga del caso Penati (tutto ancora da provare in sede giudiziaria), caso che sembra non avere requie, visto che si racconta che costui abbia raccolto fior di milioni di euro in modo illegale approfittando della sua posizione politica;
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È più facile non governare
In questi giorni si accusa il governo di non avere le idee chiare. Alcuni ritengono che ritornare così spesso sulle proprie decisioni sia sintomo di debolezza e di impreparazione.
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Per il Pd scherzi del destino
Se non Dio, che solo i credenti come me riconoscono, qualcosa d’altro ci deve essere nell’universo, cinico ed invisibile e in grado di tenere d’occhio le innumerevoli presenze materiali e immateriali che affastellano almeno la nostra terra.
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Se si processa Gheddafi, si devono processare anche i ribelli
Mi limito alla Libia, perché se dovessi allargare il mio sguardo anche alla Siria,
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Se continua così, la casta farà karakiri
L’altro giorno nel suo editoriale Maurizio Belpietro ci informava che da quando Libero, il quotidiano che dirige, ha intrapreso una campagna di denuncia contro i numerosi privilegi in testa ai politici,
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Libia. Chi ringraziare? (si fa per dire)
A Sarkosy l’Europa prima o poi dovrà chiedere il conto. Un uomo piccolo in tutti i sensi.
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Pansa, così non va
Anche Giampaolo Pansa si è convertito in favore dei governi tecnici.
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La tomba del gladiatore
In Italia, ad amministrare il nostro patrimonio artistico bisognerebbe chiamare gli inglesi.
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Prendiamole al volo
Non recriminiamo sul passato, non è il momento. Vediamo di essere positivi. Si stanno facendo strada due proposte che molti cittadini, non ne dubito, condividono.
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La faccia tosta dei calciatori
Ieri sono andato a cena ben oltre le ore 20, quindi giuro di che non avevo bevuto in quel momento un goccio di vino o simili,
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Gli elettori del centrodestra lasciano Berlusconi?
Sta suonando un campanello d’allarme spaventoso. L’ultima manovra finanziaria, che la sinistra denigra, non piace agli elettori del centrodestra. Parrebbe una contraddizione.
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La politica e il sesto senso degli artisti
Io ci credo. È arcinoto che gli artisti hanno una sensibilità fuori dell’ordinario. Avvertono, interpretano e percepiscono emozioni, immagini, avvenimenti, che i più non colgono.
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Uno Stato più snello. Cominciano le resistenze
La casta, dunque, non è solo quella rappresentata dai parlamentari. È un’entità più grossa del più grosso mostro marino ((mi si consenta l’immagine, visto che l’Italia si distende, come un corpo allungato, nelle acque del mar Mediterraneo). Come questo, è onnivora e senza pietà.
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L’Inghilterra, l’Europa e la società moderna
Consentitemi di proporvi una parte dell’incipit del libro Cencio Ognissanti e la rivoluzione impossibile, un libro molto voluminoso, la cui storia si svolge – tra cronaca e romanzo – negli anni del governo Dini (1995 – 1996).
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La lettera di Sacconi scopre le carte
E il Corriere della Sera tenta maldestramente di nasconderle, relegando la testimonianza documentata del ministro sulle responsabilità della sinistra in ottava pagina, e nulla mette sul Corriere.it.