Archivio blog
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La grazia da chi? Dall’uomo di Budapest?
Gli ungheresi chiusero la porta in faccia a Napolitano che voleva far visita a quel Paese
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Pronti all’opposizione
di Alessandro Sallusti (da “il Giornale”, 24 novembre 2013) Queste ore potrebbero essere le ultime da senatore di Silvio Berlusconi. E per quanto Alfano e la sinistra urlino il contrario, credetemi, non è un fatto personale dell’ex premier.
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I testi del caso Ruby? Credibili se fanno comodo
di Luca Fazzo (da “il Giornale”, 23 novembre 2013) Milano – Sarebbe forse un po’ sbrigativo concludere che hanno creduto solo ai testimoni che gli facevano comodo.
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Berlusconi ha paura del carcere? Sbaglia!
Si racconta che varie magistrature stiano per presentare il conto a Berlusconi non appena sarà dichiarata la sua decadenza da senatore.
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Napolitano e la bandiera italiana sul pennone del Quirinale
Non sono mai stato tenero con Giorgio Napolitano, salvo in qualche rara occasione
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Sentenza Ruby: una magistratura impreparata e scandalosa
Sulla sentenza Ruby, ecco gli esempi di approssimazione, di acefalo copia e incolla e in buona sostanza di disinformazione:
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Sentenza Ruby. Vediamola da vicino
La sentenza è composta di 331 pagine molte delle quali ripetitive. Si ha la sensazione di trovarsi di fronte ai pettegolezzi di una specie di nuova Novella 2000.
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La tempesta per il governo non è finita
di Marcello Sorgi (da “La Stampa”, 21 novembre 2013) Pagato a carissimo prezzo, agli occhi dell’opinione pubblica, il salvataggio della Cancellieri, e appresso a lei del governo,
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Una nuova Norimberga
Prendo di mira il Pd poiché è grazie alla sua decisione di non votare la sfiducia proposta dal M5Stelle
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I confini del presidente del Consiglio
di Massimo Franco (dal “Corriere della Sera”, 20 novembre 2013) Matteo Renzi gli aveva consigliato di non metterci la faccia. Enrico Letta ha risposto imponendo tutto il peso del suo ruolo a difesa di Annamaria Cancellieri.
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Cancellieri. Facile recuperare l’onore se a riattribuirselo è la stessa che lo aveva perduto
Ma come si fa a resistere alla tentazione di andare nei palazzi del governo e del parlamento
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Gli italiani non perdonano i traditori
Da qualche tempo, almeno in politica, gli italiani hanno acquistato una memoria da elefante.
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Moderati, contro la sinistra c’è un cartello
di Elisabetta Gualmini (da “La Stampa”, 19 novembre 2013) Non c’è nulla in comune tra lo strappo di Gianfranco Fini dal Pdl e la scissione lanciata da Alfano.
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Il ruolo di Ruini, Fisichella e Bagnasco nella spaccatura del Pdl
Claudio Tito per “La Repubblica” (da “Dagospia”, 18 novembre 2013) L’Appuntamento era fissato sempre nello stesso luogo. Un appartamento nei pressi di Piazza Pio XII,
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Quattro dimissioni mancate hanno messo al bando le istituzioni
Le ferite che sono state inferte dalle nostre stesse istituzioni alla democrazia,
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Nuovo centrodestra, Angelino Alfano ha la sua rete: Da Ruini a Cl, dal Ppe al Quirinale, fino alla finanza
di Redazione (dall’Uffington Post”, 17 novembre 2013) “Onorevole, il progetto che state elaborando è interessantissimo. Andate Avanti”.
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Traditori e ipocriti per essere politici
Non si scappa. Sono le due doti che si richiedono per fare politica in Italia.
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Il tradimento è servito: Alfano passa a sinistra
di Alessandro Sallusti (da “il Giornale”, 16 novembre 2013) Alfano ha gettato il giaccone blu e ha indossato il loden, che dal tempo di Monti è divisa di ordinanza dell’antiberlusconismo,
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La malattia del giornalismo italiano. Tanta informazione, nessuna indipendenza
di Piero Sansonetti (da “gli Altri”, 10 novembre 2103) Facciamo una rapida ricognizione sullo stato di salute dei giornali.
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Perché non si può credere ad Alfano
Alfano teme di finire come Gianfranco Fini. Quando Berlusconi glielo ricorda
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Le amanti del porcellum
di Michele Ainis (dal “Corriere della Sera”, 10 novembre 2013) Il Porcellum non ha mogli, però è stracarico d’amanti. In pubblico non lo vezzeggia mai nessuno;
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I cittadini correggano la politica
I miei lettori sanno quanto avversi la Bindi, non perché sia “più bella che intelligente” come disse con molta maleducazione ma con forte genialità Silvio Berlusconi,
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Perseguitano e poi perdono: impuniti i pm che fanno flop
di Diana Alfieri (da “il Giornale”, 9 novembre 2013) La sinistra se ne accorge solo quando tocca qualcuno dei suoi.
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Finanziamenti al Pd, il grande silenzio
di Arturo Diaconale (da “L’Opinione”, 8 novembre 2013) Ma chi paga? Chi compera tessere per alzare, in certi casi addirittura più del trecento per cento,
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Napolitano e le palle d’acciaio del suo governo
Dovrebbe esserne contento. Manca infatti un precedente. Nessun presidente del consiglio nella nostra storia repubblicana
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Vuoto a perdere: Berlusconi e quel paragone con gli ebrei
di Antonio Polito (dal “Corriere della Sera”, 7 novembre 2013) Nel Museo Ebraico di Berlino, percorrendo le linee a zig zag della architettura di Daniel Liebeskind,
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Berlusconi usato come nero di seppia
Chi sa quando gli antiberlusconiani si accorgeranno che la gioiosa macchina da guerra
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Berlusconi e il paragone con gli ebrei
Se volete un altro degli ennesimi esempi di malafede con cui in Italia si fa la lotta politica (anziché il democratico confronto) osservate come è stata fraintesa
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Il “Corriere” rimpiange Stalin: “Una grande figura di statista”
di Luigi Mascheroni (da “il Giornale”, 6 novembre 2013) La storia si scrive sempre usando il tempo presente è un bel titolo.
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Tutti a casa. Un parlamento senza dignità
Mi vergogno di questo parlamento. Edward Luttwak ha dichiarato che la Cancellieri può essere paragonata ad un ministro africano